Passigli
Un viaggio elettorale
Francesco De Sanctis
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2011
pagine: 205
Pochi libri possono celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia meglio del "Viaggio elettorale" di Francesco De Sanctis, arricchito da un'ampia introduzione del grande storico Denis Mack Smith, perché, per citare lo stesso Mack Smith, "De Sanctis si occupò della realtà politica e sociale non meno che di letteratura, e la sua penetrante diagnosi degli anni attorno al 1870 è, ancor oggi, di notevole interesse e utilità pratica". Tornato nelle sue terre d'origine dopo più di quarant'anni, in occasione delle elezioni del 1875, De Sanctis stilò questo straordinario, puntuale documento sulle condizioni di vita della società meridionale dell'epoca, il mondo dei proprietari terrieri, dei borghesi 'galantuomini', delle masse contadine, delle alleanze e degli intrighi di un periodo della politica italiana noto appunto come il periodo del 'trasformismo'. Mack Smith dunque analizza la figura del grande critico letterario mettendone in rilievo la straordinaria modernità, l'attualità della sua visione politica e, soprattutto, mostrando come al fondo della sua insoddisfazione politica fossero problemi che, oggi come allora, sono ben lontani dall'essere risolti. Insomma, una storia italiana che è molto più attuale di quanto indichi il calendario.
Scienza e pace
Umberto Veronesi, Alessandro Cecchi Paone
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2011
pagine: 117
Questo volume, a firma congiunta di Umberto Veronesi e Alessandro Cecchi Paone, è una riflessione sul tema della pace a partire da contenuti, linguaggi e obiettivi nuovi che propongono l'adozione del metodo elaborato dalla scienza per rifondare la base teorica del pacifismo: è dunque la scienza che può dimostrare di poter portare soluzioni a situazioni da sempre causa di guerra e, con l'aiuto delle scienze sociali, comprovare non solo la nobiltà, ma anche la piena convenienza economica del pacifismo. Science for Peace è un progetto nato su iniziativa di Umberto Veronesi che si pone come obiettivo la nascita di un grande movimento alla cui guida impegnare il mondo della scienza. All'appello di Umberto Veronesi hanno risposto molti Premi Nobel e personalità della cultura internazionale. Il successo dei due primi incontri internazionali svoltisi a Milano nel 2009 e nel 2010, alla presenza di scienziati e cittadini comuni giunti da ogni parte del mondo, ha dimostrato la passione e l'interesse per un grande progetto di pace fondato sull'autorità della scienza.
Le rose. Testo francese a fronte
Rainer Maria Rilke
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2010
pagine: 128
"Uno stupire, un cedere, un essere travolti", così definiva Rilke la sua attrazione di scrittore per la lingua francese, il sentire estetico che in lui, poeta di lingua tedesca, ma anche fine traduttore di poesie francesi, non poteva non spingere verso la creazione personale. Del resto, la Francia lo aveva accolto a più riprese durante diversi periodi del suo girovagare europeo. E se la Russia per Rilke rappresenta l''altrove' cui deve "quello che sono divenuto", la Francia è la Parigi di Malte Laurids Brigge e di Rodin, la Provenza di Cézanne, la lingua di Louise Labe, di Mallarmé, di Verhaeren, di Valéry - tutti tradotti da Rilke -, e insieme la lingua del suo 'eremo' svizzero di Muzot e del sanatorio di Valmont, dove il 29 dicembre del 1926 si compirà il suo destino terreno. Non stupirà dunque che fra le ultime composizioni del grande poeta praghese compaiano ben tre cicli di poesie francesi, fra i quali "Les Roses", composto di ventiquattro poesie tutte dedicate al tema della rosa, e scritto in un brevissimo arco di tempo, dal 7 al 16 dicembre 1924, con l'unica eccezione di due poesie aggiunte nello stesso anno della morte. La raccolta venne pubblicata pochi giorni dopo la scomparsa di Rilke, nel gennaio del 1927, dall'olandese Alexandre Alphonse Marius Stols. Il volume, in tiratura numerata, era corredato da un breve scritto di Paul Valéry, riportato in questa edizione.
Pane e sangue
Jean-François Parot
Libro: Copertina rigida
editore: Passigli
anno edizione: 2010
pagine: 364
Mentre montano sempre più violente le critiche contro le riforme dei ministri del Re, Nicolas Le Floch viene spedito in missione a Vienna, alla corte di Maria Teresa, dove si trova ad assistere a maneggi e cospirazioni all'interno della diplomazia austriaca. Intanto in Francia scoppia la cosiddetta 'guerre des farines', una serie di violenti tumulti scaturiti dal rialzo dei prezzi del grano; Nicolas rientra in una Versailles e in una Parigi scosse da quegli avvenimenti, e subito si trova a indagare sulla strana morte di un fornaio e a far fronte alle probabili trame di un complotto. Ma c'è qualche relazione fra quanto accadeva a Vienna e quanto accade ora a Parigi? Con il sostegno del giovane Luigi XVI e con l'aiuto degli amici più fidati, Nicolas affronta come sempre la situazione a sprezzo di ogni pericolo, fra trappole e peripezie, prima di riuscire a risolvere questa sua nuova inchiesta nel cuore dell'Europa dell'epoca dei Lumi. Un altro episodio della serie dei romanzi di Jean-Francois Parot, che rivela ancora una volta la sua cura nel ricostruire ambientazione e personaggi di una delle epoche più affascinanti e più turbolente della storia di Francia e d'Europa.
L'uomo che corruppe Hadleyburg
Mark Twain
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2010
pagine: 95
Ha scritto Italo Calvino che se il denaro rappresenta per Balzac una forza motrice della storia e per Dickens una pietra di paragone dei sentimenti, "in Mark Twain il denaro è gioco di specchi, vertigine del vuoto"; e di tale gioco e vertigine la testimonianza più emblematica viene offerta da questo racconto, apparso per la prima volta nel 1899, vero e proprio apologo che ha per protagonista un'intera cittadinanza, famosa per la sua sbandierata onestà, che si vede messa alla prova da un lascito di quarantamila dollari che paiono piovuti dal cielo, o meglio da un donatore sconosciuto per un destinatario altrettanto sconosciuto e da scovare. Sarà una beffa maligna, ma che servirà a svelare il terreno fecondo di ipocrisia su cui è cresciuta la nomea puritana della città di Hadleyburg. Ad uno ad uno tutti i notabili del luogo infatti si lasciano tentare, e per di più accusandosi l'un l'altro o tacitando la propria coscienza in veri e propri esercizi di oblio volontario. La tanto decantata onestà non era che una tenue, precaria e fittizia rispettabilità sociale, quella sì difesa strenuamente; e come sempre nella grande arte umoristica di Mark Twain, il comico era già nelle cose, bastava soltanto iniziare a guardarle...
Il rumore del tempo
Osip Mandel'štam
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2010
pagine: 157
Nato a Varsavia nel 1891 e tragicamente scomparso in un campo di concentramento sovietico il 27 dicembre del 1938, Osip Mandel'stam è stato uno dei grandi protagonisti della poesia russa del primo Novecento. Se la sua poesia rappresenta indubbiamente una delle massime espressioni del secolo scorso in una generazione di poeti davvero eccezionale - e basti ricordare i suoi 'coetanei' Majakovskij, Esenin, Achmatova, Cvetaeva, Pasternak - di non minore importanza e originalità sono le tre opere in prosa che compongono il presente volume: II rumore del tempo (1925), Feodosia (1925) e II francobollo egiziano (1928). Protagonista di questi scritti è la Russia fra '800 e '900, ma Mandel'stam non vuole scrivere un libro di ricordi né di ritratti, tanto da affermare: "La mia memoria è ostile a tutto ciò che è personale". Quello che più gli interessa è seguire il secolo, "il rumore e l'evolversi del tempo", perché "abbiamo imparato non a parlare, ma a balbettare, e soltanto prestando ascolto al crescente fragore del secolo e imbiancati dalla spuma della sua cresta, abbiamo acquistato una lingua". Una lingua, occorre aggiungere, straordinaria, capace di servirsi in filigrana del tempo storico e dei ricordi autobiografici per ridare fisicamente il clima, le immagini, la musica, la temperie spirituale di quegli anni.
Le avventure di John Nicholson. Una storia di Natale
Robert Louis Stevenson
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2010
pagine: 123
Pubblicato nel 1887, e dunque soltanto un anno dopo "Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde" . con "L'isola del tesoro" forse il più famoso dei suoi capolavori . "Le avventure di John Nicholson" è un racconto piuttosto eccentrico nella produzione di Stevenson. Benché considerata dal suo stesso autore alla stregua di un mero espediente per far soldi, questa narrazione presenta non pochi motivi di interesse per il lettore, non tanto per la sua 'happy end' caratteristica della storia natalizia, quanto semmai - come scrive Piero Pignata . "per la beffarda ma non astiosa satira della società scozzese che, chiusa nel suo rigido moralismo e nell'osservanza delle convenzioni, si muove tra assolute certezze ottenendo però spesso risultati opposti a quelli che si prefigge". In questo, Stevenson sembra indulgere, qui più che altrove, nella tentazione autobiografica, ben presente anche nella visione nostalgica di Edimburgo che lo accomuna al suo protagonista, e che per la verità non lo abbandonerà mai; basti pensare a quanto scriverà ormai definitivamente lontano dalla terra natale: "Non esistono stelle degne di essere amate quanto i lampioni di Edimburgo".
Le favole
Robert Louis Stevenson
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2010
pagine: 108
Anche se basterebbero le sue due opere più popolari, "L'isola del tesoro" e "Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde", a testimoniare della grandezza di Stevenson, occorre subito aggiungere che lo scrittore scozzese, per lungo tempo confinato fra gli scrittori "per ragazzi", è oggi considerato uno dei massimi narratori del secondo Ottocento. E questo non solo per le due opere citate, ma per altre non meno importanti, prima fra tutte il romanzo "Il signore di Bailamme" e i racconti, da quelli raccolti in "The New Arabian Nights" a quelli ambientati negli amati mari del Sud, molti dei quali pubblicati in questa stessa collana. Fra le sue opere meno frequentate, ma non per questo meno interessanti, stanno queste favole: anche in esse, dalle più brevi ai due racconti di maggior respiro - fra i quali il bellissimo "La casa di Eld" - Stevenson si conferma uno dei grandi maestri dell'arte del racconto, rivisitando alla sua maniera un genere che lo affascinava fin da quando, bambino, ascoltava i racconti del padre e della sua bambinaia Alison Cunnigham.
Tra costituzione e riforme. Scritti e interviste (1980-2000)
Paolo Barile
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2010
pagine: 208
Uomo di profonda e vasta cultura, giurista finissimo, Paolo Barile (1917-2000) è stato un protagonista nel dibattito e nella vita delle nostre istituzioni. Ministro nel così detto 'Governo dei professori' presieduto da Carlo Azeglio Ciampi, Barile non ha mai disgiunto la partecipazione attiva alle tematiche sociali e istituzionali del Paese dal suo magistero, esercitato per tanti anni con l'insegnamento nelle Università di Siena e Firenze e con la pubblicazione di importanti studi, a cominciare dalla sua prima opera nel 1945, della quale il suo maestro Piero Calamandrei ebbe a dire, presentandola: "Egli considera il diritto una cosa seria: e l'ha dimostrato, prima che nello scrivere queste pagine, nel resistere, con virile fermezza, alle persecuzioni, alla prigionia, alla tortura". E in effetti quello che colpisce in primo luogo nella figura di Barile è proprio questo suo senso vivo del diritto e della Costituzione, come risulta anche dalla serie di articoli ed interviste raccolti in questo volume. In queste pagine vediamo Barile intervenire con la consueta finezza - ma anche con il rigore intellettuale del giurista che non può tollerare la disinformazione, dolosa o colposa, che può crearsi attorno ai principi fondamentali della nostra convivenza civile - nel dibattito su temi ancor oggi di stringente attualità: dalla riforma costituzionale alla legge elettorale, dal conflitto di interessi alla comunicazione televisiva, dalla giustizia alla scuola.
Pirati e altri avventurieri. L'arte di raccontare storie
Fernando Savater
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2010
pagine: 224
Sandokan, il Corsaro nero, Robinson Crusoe, Ivanhoe, Oliver Twist, Long John Silver, ma anche Tintin, e Humphrey Bogart de Il falcone maltese o James Stewart di Nodo alla gola o de La donna che visse due volte: di quanti adorati personaggi in apparenza culturalmente "poco presentabili" è, fin dall'infanzia, popolata la nostra fantasia? Siamo abituati a considerarli personaggi 'umili', anche se amatissimi, ma ecco che un filosofo e scrittore del calibro di Fernando Savater ci viene in soccorso partendo da un'affermazione che rovescia termini consolidati: "È l'avventura - mistero, emozione, rischio... - che ci ha resi umani. E il resto sono storie". Allora, liberi tutti! Rileggiamo senza vergogna la storia dei nostri gusti letterari, guidati da un cicerone sapiente, libero e spiritoso come Savater, attraverso le storie dei pirati, degli avventurieri, dei detectives, dei vampiri, dei mostri. E allora, come dimostra Savater in questo suo excursus nel mondo della fantasia, scopriremo che alla base di ogni storia c'è sempre l'arte di raccontarla, e che scrittori come Robert Louis Stevenson o Emilio Salgari, Daniel Defoe o Walter Scott, ma anche attori, come appunto Bogart o Stewart, o fumetti come Tintin o Flash Gordon, possono a buon diritto costituire gran parte dei grandi amori non solo nostri, privati, ma anche di un intellettuale raffinato come Fernando Savater, che ci insegna che è l'avventura a renderci umani. Finalmente!
L'orologio di Dalì
Cristanziano Serricchio
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2010
pagine: 128
Pochi, rarissimi poeti hanno la capacità di dare in un libro la forza ciclica di un moto che include e porta con sé come una canzone, un mantra, un rito e però anche gli shock di versi memorabili, schegge, come improvvisi riflessi sui vetri in piane assolate. Serricchio è poeta di doppio movimento, pacato, crescente e intenso -e di lampi, sciabolate, illuminazioni. La sua voce viene dall'antico - qui compare addirittura il sedile di pietra di Omero -e alle sapienti movenze della millenaria poesia si tiene. Però non mancano qui scarti, versificazioni frante. L'antico, però, per Serricchio studioso di storia non è un retaggio, una eredità, ma un suggerimento circa la misura del tempo. La vastità del passato suggerisce qualcosa circa la vastità dell'istante. Il tempo - come ha mostrato la poesia del primo Novecento da Eliot a Rilke - è una contemporaneità assoluta e ferita. Il titolo stesso della raccolta dice qualcosa in proposito. (Dalla prefazione di Davide Rondoni)
Scienza, fede e futuro dell'uomo
Umberto Veronesi
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2010
pagine: 107
Umberto Veronesi è ampiamente conosciuto per la sua attività di grande medico e di lungimirante ricercatore. Alla ricerca pura, Veronesi ha però sempre unito anche un impegno instancabile come fondatore e animatore di istituzioni di ricerca, prevenzione e terapia che sono divenute un esempio in tutto il mondo.Ma il ruolo di Umberto Veronesi va al di là di queste realizzazioni: il suo impegno nella società civile - e basti ricordare il suo incarico di ministro della Salute nel Governo Amato - la sua presenza costante nei dibattiti sul rapporto tra scienza e società, e il suo impegno per la pace culminato nella Fondazione Umberto Veronesi per il Progresso delle Scienze e nell'organizzazione delle Conferenze mondiali di Science for Peace, dimostrano lo spessore 'umanistico' di Umberto Veronesi. La seconda edizione di questo volume di conversazioni con Renzo Cassigoli, ampliata con una conversazione con Alessandro Cecchi Paone, getta luce su entrambi i versanti della personalità di Veronesi, quello dello scienziato in grado di disegnare il futuro della ricerca medica, e quello dell'umanista che si interroga sul futuro dell'uomo in un mondo in rapido cambiamento a causa proprio di progressi scientifici inimmaginabili solo pochi anni fa.

