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Pàtron

Coltivazioni erbacee. Cereali e proteaginose
32,00

Seneca dopo Seneca

Libro

editore: Pàtron

anno edizione: 2026

30,00

La difettosità dei ponti in CA e CAP

La difettosità dei ponti in CA e CAP

Libro

editore: Pàtron

anno edizione: 2026

9,80

Alcesti. Dal mito al libretto

Alcesti. Dal mito al libretto

Giovanna Casali

Libro

editore: Pàtron

anno edizione: 2026

pagine: 226

Lo studio della fortuna del personaggio di Alcesti nella cultura occidentale offre un terreno di indagine ampio e fruttuoso e
20,00

Vulgus amicitias utilitate probat. Cicerone, Ovidio, Seneca e le amicizie utilitarie

Vulgus amicitias utilitate probat. Cicerone, Ovidio, Seneca e le amicizie utilitarie

Carlo Di Giovine

Libro: Libro in brossura

editore: Pàtron

anno edizione: 2026

pagine: 132

Nell’ambito della riflessione degli antichi sull’amicizia, un posto di rilievo occupa l’amicizia utilitaria, cioè la ricerca di un amico con il solo scopo di trarre dall’amicizia significativi vantaggi materiali. Tale tipo di rapporto è generalmente visto sfavorevolmente dagli autori antichi, che invece esaltano un rapporto disinteressato, fondato sull’altruismo e sulla comunione spirituale con l’amico, che deve assumere il ruolo di un alter ego. Il presente saggio, dopo alcuni cenni sull’amicizia utilitaria nel mondo greco (Aristotele, Epicuro), esamina la posizione assunta in merito da Cicerone (soprattutto nel Laelius de amicitia), da Ovidio (nelle opere dal Ponto) e da Seneca (nelle Epistulae morales ad Lucilium in primo luogo). Per contrastare l’amicizia utilitaria, gli autori latini, in primis Cicerone e Ovidio, hanno citato come esemplari le celebri coppie di amici, del mito e della storia. Achille e Patroclo, Oreste e Pilade, Teseo e Piritoo, Eurialo e Niso, Damone e Finzia hanno dimostrato fattivamente cosa significhi un’amicizia disinteressata, spinta in alcuni casi fino all’offerta estrema della vita. Alcuni ulteriori testi, latini e greci, in cui sono menzionate queste coppie di amici, sono presentati e discussi in Appendice.
22,00

Le analisi di livello 0 per i ponti esistenti

Le analisi di livello 0 per i ponti esistenti

Libro: Libro in brossura

editore: Pàtron

anno edizione: 2025

9,00

I centri minori nei territori matildici e canossani (secoli X-XIII)

I centri minori nei territori matildici e canossani (secoli X-XIII)

Libro: Libro in brossura

editore: Pàtron

anno edizione: 2025

pagine: 244

Il libro raccoglie studi e ricerche presentati nell’ambito del convegno tenutosi a Reggiolo nel settembre 2023, a cura dell’Associazione Matildica Internazionale o.d.v. L’incontro è stato dedicato ai centri non urbani, propriamente privi di cattedra vescovile, appartenenti al vasto territorio soggetto a Matilde e ai Canossa. I saggi indagano abitati comitatini di dimensioni medie e consistenti, attraverso il pieno e tardo medioevo, particolarmente in area medio-padana e nella Toscana occidentale. Attenzione peculiare è stata riservata alla presenza di istituzioni religiose, di strutture fortificate, di abitati e borghi di nuova fondazione, nonché alla capacità demografica delle singole realtà e alle reti vassallatiche tessute dalla contessa e da enti ecclesiastici urbani e rurali. Ne risulta un quadro complessivo che conferma la rilevanza di località e territori comitatini, sia in quanto comunità dotate di una propria autonomia, sia come centri spesso in dialogo aperto con le città, e comunque caratterizzati da una vitalità sociale ed economica, talvolta anche culturale che suggerisce approfondimenti mirati.
20,00

Turismo musicale. Volume Vol. 2

Turismo musicale. Volume Vol. 2

Libro: Libro in brossura

editore: Pàtron

anno edizione: 2025

pagine: 112

Il Convegno "Turismo musicale: Storia, Geografia, Formazione", nella seconda edizione del 2022, si è arricchito di una importante sessione dedicata a tavole rotonde e testimonianze con esperti di settore. Interventi e considerazioni sono stati raccolti in questo volume: il loro contributo è fondamentale per leggere, descrivere, problematizzare e reinterpretare il fenomeno del turismo musicale con un approccio capace di aprirsi all'innovazione e perfino di precorrere in alcuni casi le trasformazioni culturali. Il confronto di idee e la comunicazione di prassi diverse hanno consentito di fornire una visione caleidoscopica e multiforme delle esperienze in corso, costituendo al tempo stesso una base propedeutica alla conoscenza delle principali Istituzioni che cooperano nel campo della formazione dei musicisti e nell'organizzazione di Rassegne e Festival. La riflessione riguardo gli orientamenti in ambito performativo e formativo rappresenta un imprescindibile punto di partenza per l'analisi del turismo musicale da cui prendere avvio per prefigurare adeguate politiche di sostegno e di sviluppo.
10,00

Turismo musicale. Volume Vol. 1

Turismo musicale. Volume Vol. 1

Libro

editore: Pàtron

anno edizione: 2025

pagine: 428

Il volume intende proseguire le riflessioni avviate nel 2020 con la prima edizione "Turismo musicale: Storia, Geografia, Didattica". Nel più ampio fenomeno del turismo culturale - tenuto conto dell'evoluzione che ha riguardato l'intero comparto nell'arco di pochi anni - ci si chiede quale sia al giorno d'oggi il ruolo assunto dal viaggio musicale declinato nei tre ambiti: storico-musicale, geografico e formativo. Non solo i nuovi o diversi comportamenti indotti dalla pandemia, ma anche lo sviluppo delle tecnologie, fino al diffondersi recente dell'uso dell'Intelligenza Artificiale, hanno portato a interrogarsi sui rinnovati stimoli che abbiano indotto e possano indurre ai viaggi musicali e sul ruolo che il turismo musicale assume nel più ampio sistema di fruizione della musica. La riflessione, inoltre, riguarda le modalità che siano state pensate e ancora si prefigurino per l'ambito performativo e formativo.
14,00

Tra novella e romanzo cavalleresco. La civiltà dell'ascolto nei poemi di Boiardo, Cieco da Ferrara e Ariosto

Tra novella e romanzo cavalleresco. La civiltà dell'ascolto nei poemi di Boiardo, Cieco da Ferrara e Ariosto

Ottavia Branchina

Libro: Libro in brossura

editore: Pàtron

anno edizione: 2025

pagine: 270

Che la novella sia un genere proteiforme, votato all’ibridazione e disponibile alla ricomposizione delle pluralità narrative entro una cornice, è fatto noto. Eppure, sorprende o, quanto meno, affascina sempre scovarne qualche traccia in strutture narrative ben lontane dal disegno del libro di novelle. Questo studio circoscrive il campo d’indagine alla relazione che intercorre tra novella e poema cavalleresco tra XV e XVI secolo, nella convinzione che ciascuna forma e ciascuna opera vada individuata in relazione a un sistema dei generi percepito nella sua dinamica storica. È in quest’ottica che i poemi di Boiardo, Cieco da Ferrara e Ariosto, delle cui novelle si propone una lettura ravvicinata, sono posti a fondamento della tradizione periferica dei «criptonovellieri», per originalità, coesione del progetto e per l’emersione di tratti costitutivi del genere. Le novelle si rivelano dei laboratori di realtà simulata, casi-studio con i quali i personaggi del romanzo sono chiamati a confrontarsi, per immedesimarsi, riflettere e provare le proprie competenze e virtù civili e cavalleresche. Nelle cornici romanzesche, luoghi deputati alla pausa dalle usuali attività cavalleresche, attraversati dalla voce e dal silenzio, la civiltà della conversazione proietta sul poema l’ombra della civiltà dell’ascolto. Di questa civiltà il rappresentante ideale è Rinaldo, il primo e maggiore destinatario di novelle.
25,00

Beni geocartografici. Strumenti scientifici e sussidi didattici. Un secolo e mezzo di storia della didattica della geografia all'Università Sapienza

Beni geocartografici. Strumenti scientifici e sussidi didattici. Un secolo e mezzo di storia della didattica della geografia all'Università Sapienza

Epifania Grippo

Libro

editore: Pàtron

anno edizione: 2025

pagine: 164

Negli ultimi anni i patrimoni geografici universitari hanno assunto un ruolo centrale nello studio della storia della geografia e nella riflessione sulla didattica della geografia in quanto costituiscono testimonianze materiali dei cambiamenti dei quadri concettuali della disciplina e dei suoi sviluppi epistemologici e metodologici. Essi rappresentano la fonte privilegiata per una 'nuova' storia della geografia italiana fondata sulle evidenze materiali e sul riconoscimento della natura situata della produzione di conoscenza. L'ex Istituto di geografia dell'Università Sapienza (1924-2010), già Gabinetto di geografia della Regia Università di Roma (1876-1924) nato in seguito all'introduzione della Cattedra di geografia (1875), conserva un ricco patrimonio geografico costituito prevalentemente da carte geografiche, atlanti, globi, plastici, lastre fotografiche nonché da numerosi altri strumenti scientifici, sussidi didattici e beni documentali acquisiti e prodotti nel corso di un secolo e mezzo di attività. Lo studio di tali materiali, autentici condensati disciplinari, consente di ricostruire la storia dell'insegnamento della geografia alla Sapienza e, più in generale, la storia della disciplina nella sua manifestazione locale, mettendo in luce le relazioni significative di contesto, ovvero i legami tra oggetti, persone, luoghi, istituzioni e saperi. L'emersione, l'analisi e la valorizzazione di tali materiali costituiscono il fondamento del processo di patrimonializzazione che ha condotto all'istituzione, nel 2022, del Museo della Geografia della Sapienza, che si prefigge finalità scientifiche, didattiche e sociali in linea con i principi della public geography.
14,00

Orazione 24 per l'invalido

Orazione 24 per l'invalido

Lisia

Libro

editore: Pàtron

anno edizione: 2025

pagine: 96

I discorsi giudiziari presenti nel Corpus Lysiacum si rivelano particolarmente utili per chi voglia ricostruire sia gli eventi storici, sia la vita quotidiana dell’Atene di fine V, inizio IV sec. a.C. Nello stesso tempo, poiché l’obiettivo del processo non era tanto accertare la verità quanto persuadere una giuria avvezza agli spettacoli teatrali e, più in generale, alle forme letterarie contemporanee, le scene e i personaggi delineati dal logografo risentono del loro influsso (in primis della commedia e della novella). In tale contesto, l’orazione Per l’invalido risulta paradigmatica: da un lato, offre una significativa testimonianza sia sulle politiche di sostegno ai disabili dell’Atene del tempo, sia sulle limitazioni e i pregiudizi a cui essi soggiacevano; dall’altro, l’efficace caratterizzazione del protagonista e le argomentazioni utilizzate nella sua difesa consentono di entrare nel laboratorio dello scrittore e cogliere l’eco non solo di generi letterari più nobili, ma anche del dibattito culturale di quegli anni.
12,00

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