Pellegrini
La gelsominaia
Lina Furfaro
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 150
"L’autrice ci riporta a non tantissimi anni fa, quando le bambine erano chiamate a contribuire ai lavori di casa e nei campi. Le manine piccole e l’altezza ridotta erano preziose per alcune attività che venivano riservate loro. Anche nella raccolta dei gelsomini avevano un ruolo importante per quei fiori che si trovavano nella parte bassa della pianta, e lo svolgevano con grande amore filiale. Oltre alla scuola, vista soprattutto come un piacevole momento di aggregazione, bisognava provvedere ai bisogni primari, per il soddisfacimento dei quali tutta la famiglia era chiamata a contribuire. Fratelli e sorelle incidevano nella vita di ogni persona, nelle proprie scelte. Non venivano mai ignorati; li si portava con sé, sempre. Erano una parte della propria esistenza. Anche la terra si portava dentro. Tutto si riciclava abilmente, con naturalezza, come abitudine, nessuno si vergognava di risparmiare, di evitare lo spreco. Significava rispetto, verso l’ambiente, verso gli animali, verso gli individui, verso il lavoro. Così i giorni passavano e i volti si segnavano nell’accettazione generale di quello che si aveva." (Eleonora A. Persico)
Voci d'Italia fuori dall'Italia. Giornalismo e stampa dell'emigrazione
Pantaleone Sergi, Bènèdicte Deschamps
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 440
In un momento in cui, soprattutto in Italia, si moltiplicano i segnali d'allarme sulla perdita di memoria collettiva e sul progressivo venir meno dell'interesse per le ricostruzioni comme il faut del passato di cui insigni studiosi come Adriano Prosperi non esitano a deprecare la "distruzione" in atto - al di là della crisi della cultura umanistica e della storia quale disciplina accademica denunciata anche da David Armitage e Jo Guldi nel loro The History Manifesto - assieme al ruolo benefico alle volte (ma non in questa) dell'oblio, sembrano resistere ed anzi rafforzarsi, mescolandosi fra loro, parecchie forme più moderne e sempre più interattive di comunicazione. Tra esse, esposte e come appese ai fili di uno stesso processo di cambiamento tecnologico a dir poco radicale e anzi rivoluzionario, continuano ad esistere le notizie assemblate dai giornali la cui digitalizzazione rientra però nel novero di un più vistoso fenomeno di «mobilità attraverso diverse piattaforme » che Aldo Grasso ha opportunamente definito «il nuovo linguaggio della memoria» parlandone in un convegno milanese del 2019 a proposito de La storia pubblica. In questo incontro vari esperti s'interrogavano su memoria, fonti audiovisive e archivi digitali dopo che da alcuni anni altri studiosi, ad esempio quelli del cinema e della fotografia, erano intervenuti pronunciandosi sugli effetti del digital turn nella storiografia del proprio settore sino a concludere, come Gian Piero Brunetta e Carlo Alberto Zotti Minici, che d'ora in avanti nulla sarà più come prima. A occhio e croce si può essere d'accordo con loro estendendo la considerazione all'ambito della storia del giornalismo e in particolare di quella sua fattispecie rappresentata dalla stampa cosiddetta allofona degli immigrati o per gli emigranti fiorita negli ultimi due secoli all'estero prima di discutere il cui ruolo e il cui rilievo, ovviamente al centro di questo libro, occorre spendere qualche parola sui contesti nei quali, oggi come oggi, essi possono, se pure non devono, essere ripensati e affrontati.
L'illusione del melograno
Marcostefano Gallo
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 240
A Lirola il tempo scorre lento e monotono, soprattutto per Tancredi, il proprietario dell'unica farmacia del paese. Tutte le azioni della sua vita sono scandite dalla volontà della madre, che ne determina ogni passo. È come un animale in cattività, inconsapevole della propria natura e di come si viva un'esistenza normale. Ma il destino rivela le sue carte nella maniera più inaspettata.
La lanterna e le ortiche. Piccole storie
Felice Foresta
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 140
"Se fossero colore, avrebbero la rara luminosità dei paesaggi montani di Segantini o, più spesso, la soffusa malinconia dei chiaroscuri della campagna dolente e, a tratti, ostile di Fattori. Ma sono parola, questi racconti di Felice Foresta. E della parola, capace di incidere la pietra, hanno il vigore e il gusto salato, che prima appaga e dopo pizzica la gola. Da subito, ci avviluppano in un abbraccio stordente di suoni, di profumi, di oggetti quotidiani e di liturgie di gesti intorno a essi meticolosamente intessuti. Situazioni di ancestrale memoria, che ci investono con il calore di un mondo a molti familiare, ma da pochi intimamente vissuto. Ben presto, poi, ci riconsegnano alla coscienza, dal retrogusto amaro, dello strappo che, irricucibile, ci separa da quella dimensione di figure e azioni straordinarie. Ma non è soltanto il tempo delle nostre radici che questi racconti ci restituiscono. Con un balzo non meno ardito ci proiettano anche in quello, altrettanto mitico e trasognato, della nostra infanzia, delle illusioni che la sostanziano, degli affetti e delle certezze granitiche che la popolano..."
L'Hindu Joint Family e l'Ordinamento italiano. Riflessioni sulla traduzione interculturale di un'istituzione religiosa
Chiara Lapi
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 152
L'Hindu Joint Family e l'Hindu Joint Property sono istituti antichissimi della tradizione giuridico religiosa indù, che esistono ancora oggi e costituiscono elementi importanti della società indiana. Sebbene essi appaiano difformi dagli istituti del diritto di famiglia italiano, questo studio, fondato sul metodo di ricerca offerto dal diritto interculturale, rivela che alcune loro caratteristiche, come per esempio la gestione comune dei beni in proprietà collettiva da parte di tutti i membri della famiglia, sono in realtà tratti identificativi di alcuni istituti del nostro ordinamento.
Nuovi studi pirandelliani. Volume 10
Mirella Salvaggio
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 47
Presentazione del teosofo-sofista empedocle callicratide (uomo-dio-telamone-nome che tela-risorge) il mascherato (ctonio) Medico (Ciampa-Del Cinque-Cicheddu) Chirurgo (Pinzone) oculista lettore dell'Iliade (Opera-Giornata Una-Natalizia-Lustrale) Odissea (Opera-Giornata Trinacria-Pasquale-Fisica)" La lettera iatrosofistica di Omeros-Remos (Poeta del passato/Poema-Nome del presente/Spirito Ecnomo del futuro) Il signore (Colosso Nè-Natale Feace Foco Falaride) della nave (Trireme) di pietra (anima-armonia-tragedia).
Eppure noi ci siamo stati
Cecilia Minisci
Libro: Copertina rigida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 104
"[...] Nella poesia della Minisci, pertanto, va riscontrata una chiarissima propensione all'introspezione. L'analisi della "coscienza interna" dell'Io, però, non indulge mai a facili sentimentalismi ma ha il coraggio di analizzare il flusso temporale con onestà intellettuale e talvolta anche con crudo realismo. Vengono ripercorsi così i temi eterni della ricerca letteraria: il mistero della morte, la questione del tempo, la forza misteriosa dell'amore e, più in generale, gli affetti che legano gli uomini e che li espongono inesorabilmente alla perdita. Tali temi sono trattati dalla Minisci con felice sintesi stilistica ed espressiva - una sintesi, peraltro, assai raffinata e ricca di metafore vive. Al tema della perdita - vi abbiamo già accennato - si lega quello della temporalità. Soltanto attraverso la perdita, infatti, il tempo si mostra nel suo esserci [...]." (Tratto dalla introduzione del Chiarissimo Professore Antonio Martone - Università degli Studi di Salerno)
Messina rubella alla Spagna (1674-1678). Il Giornale di Messina
Lina Marzotti
Libro: Copertina rigida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 408
La Sicilia del XVII secolo è parte integrante dell'Impero spagnolo. Non per diritto di spada, ma per diritto ereditario: dal 1302, infatti, la Sicilia fa parte del Regno d'Aragona. Nel 1492 il matrimonio tra Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona sancisce la nascita dello Stato spagnolo come Stato unitario e la Sicilia ne segue i destini. Nel corso delle crisi del Seicento anche la Sicilia viene sconvolta e coinvolta in una serie di tumulti e rivolte che contrappongono diverse città siciliane al potere centrale di Madrid. Sull'Isola, il primo segnale di malessere e di opposizione ai crescenti gravami fiscali imposti dal governo di Madrid all'interno degli stati spagnoli, avviene a Messina. Nel 1612 la città si ribella contro l'aumento delle imposte sulla seta, produzione fondamentale per l'economia del tempo. Messina però vince e costringe il Viceré Duca di Osuna ad annullare l'aumento dei dazi sulla seta. Inizia così un periodo di rivolte violente, che si sviluppano con una geografia e un calendario differenziato: nel 1647 insorge Palermo, a distanza di un mese circa dalla coeva rivolta di Masaniello a Napoli...
E poi l’anima mi chiese un altro viaggio
Giuseppe Farina
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 192
È una storia che ci “educa” quella raccontata da Giuseppe Farina. Ci educa alla pazienza, all’ascolto, alla resilienza e ci invita a cambiare lo sguardo sulla vita . La malattia è un pretesto, faticosamente doloroso, che apre innumerevoli finestre di senso come se l’Autore stabilisse, fin da subito, un patto e un dialogo con i suoi lettori perché s’interroghino, nel mentre è lui stesso a farlo, sul senso della vita e sulle sue tortuose strade – le sliding doors - sugli affetti, la famiglia, le amicizie, il lavoro, la sanità, la malattia, la religiosità, la bellezza. Ed è in questa dialettica continua e incalzante che viene fuori l’anima dell’avvocato che ha fatto della parola e del pensiero la sua cifra esistenziale e che, pagina dopo pagina, non rinuncia mai ad esercitarla. Con forza e bellezza. E nel dipanare i fili di una vita che “un giorno ti chiede un altro viaggio”, l’Autore, con lucidità chirurgica e un’analisi di scavo profondissima, ci consente di attraversare le paludi del dolore che spaura e disorienta e di toccarlo con mano per chi è “ disposto a farsi toccare”, ci fornisce un bagaglio di coraggio e forza, ci insegna a ridisegnare contorni e sfumature...
Fata Morgana. Quadrimestrale di cinema e visioni. Volume Vol. 43
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 222
Il numero 43 di “Fata Morgana” è dedicato al tema dell'Incontro. Il numero si apre con una conversazione, a cura di Roberto De Gaetano, con Jean-Pierre e Luc Dardenne, autori di grandi film premiati quali Rosetta, Il figlio, Il ragazzo con la bicicletta, che mettono sempre al centro il carattere “miracoloso” degli incontri, spesso complessi, tra persone. All'interno del volume si trovano poi saggi che declinano il tema in rapporto a figure chiave del nostro cinema (Fellini e Antonioni) o della modernità in generale (Wenders), per arrivare ad autori contemporanei nella cui opera l'incontro gioca sempre un ruolo determinante: da Tsai Ming-liang a Richard Linklater, da un film come Bright Star di Jane Campion ad Arrival di Villeneuve a La La Land di Damien Chazelle.
A rasa rasa. Riflessioni a bassa voce. Riflessioni a bassa voce, ricordi, racconti
Ciccio De Rose
Libro: Copertina rigida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 240
«È una raccolta di poesie, di racconti, di riflessioni. Ma è, soprattutto, un libro di memorie, così come si sono depositate nella mente e nel cuore dell'autore: memorie di luoghi, di fatti e di uomini, di gioie e di dolori, collettivi, familiari e personali. E l'autore si muove tra queste memorie in punta di piedi, senza disturbanti invasioni di campo, "a rasa rasa", appunto, e ne parla "a bassa voce", in prosa e in versi, in lingua e in dialetto. Il nostro dialetto, che egli conosce in tutte le sue sfumature e lo tratta non da "forgiaro", come dice nella "Nota" di apertura, con l'umiltà che lo caratterizza, ma da maestro, proprio come sa fare "il miglior maestro del parlar materno", ben consapevole che nel dialetto, in ogni singola parola, si riflettono la vita e l'anima di un'intera comunità, direttamente, senza il filtro delle complesse e spesso devianti elaborazioni formali, richieste da altri registri linguistici" [...]» (Dalla prefazione di Mario Bozzo)
L'essere umano. La donna-l'uomo e i profili sociali della spiritualità umana. (Interrogativi sulle scienze sociali)
Francesco Paolo Pinello
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 216
La sociologia, nella nuova era della società informazionale e dell'infosfera, dei social media, dei social network, delle profilazioni, delle echo chamber, delle filter bubble, dei dati biometrici, dell'Internet delle cose (IoT), dei Big Data, dell'Artificial Intelligence, del Machine Learning, è già in coma profondo e sta per morire (se non è già morta!). Quanto banali e inutili stanno per diventare alcune superficiali indagini quantitative (o lo sono già diventate?)! Ma i sociologi si rifiutano di crederlo e si oppongono, fatalmente, a un radicale ripensamento della sociologia. Il presente e il futuro della sociologia e dei sociologi dipendono da una corretta comprensione della "genealogia della morale, del diritto e della scienza", a partire dalla critica del concetto weberiano di avalutatività. «Di fronte a un genio, vale a dire un essere che procrea e partorisce prendendo entrambi i termini nel loro significato più alto - il dotto, lo scienziato medio, ha sempre un qualcosa della vecchia zitella [...] In effetti si riconosce ad entrambi, al dotto e alla vecchia zitella, come risarcimento, la rispettabilità» (F. Nietzsche, Al di là del bene e del male.)

