Pellegrini
'Ne la faccia che a Cristo / più si somiglia: la poesia mariana di Dante
Antonio D'Elia
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2018
pagine: 329
Lo studio di Antonio D'Elia 'ne la faccia che a Cristo / più si somiglia': la poesia mariana di Dante esamina la figura lirica della Vergine Maria all'interno della poetica dantesca, e soprattutto nella Commedia. Riprende la lezione di "figura" da parte di Auerbach, esemplata, a sua volta, sull'esegesi della Scrittura. E relaziona il cammino lirico di Dante Auctor-Agens in rapporto all'enucleazione dell'amore nuovo, che non smentisce l'antico eros. E anzi lo promuove, dopo essersi purgato negli occhi di Beatrice discepola della Vergine. La "metaforizzazione" ed il ritrovato poetico della collatio occulta esprimono in sommo grado l'analogia e contemporaneamente dicono il rapporto unitivo tra cielo e terra mediante transumptio nel racconto dell'Exul immeritus verso la Patria celeste. E il "mariale lirico", così viene definito il canto dantesco rivolto alla Vergine da Antonio D'Elia, è depositario attraverso l'exemplum della costante discreta ma incisiva presenza della Madre di Dio nella Commedia. La quale espone poeticamente l'Eterno nella saldatura ritmico-plastica della cera, che guarisce la "catacresi" esistentiva e poematica del poeta-pellegrino. Il sigillo, che è Maria stessa, apre il Verbo-Parola. Il verso dantesco è così redatto nel linguaggio dell'ineffabile, espresso dalla gradazione della Luce persuasiva (il "visibile parlare") per l'humilitas di Maria entro il rapporto Madre-figlio-canto-oratio. Lo studio analizza, poi, i luoghi della Commedia in cui compare Maria relazionandoli con le altre opere del Fiorentino e all'interno dell'ampia esamina tra pensiero classico-pagano e pensiero cristiano. Pervenendo alla realizzazione di una riflessione esegetica che va a scavare il portato lirico-dialogico nella singolarità della figura della Madre di Dio, così come Dante ce la porge. Ella è memoria perfetta: la poesia canta Maria nel portato ontologico e nell'azione concreta del proprio incessante incedere nella storia personale e comunitaria dei credente ai quali Dante appartiene. La relazione versificatoria di figura-persona che Dante ha coniato nel suo singolare canto costituisce, all'interno del paradosso proprio della Commedia, una tappa drammaticamente inventiva e, assieme, profondamente ricreativa nel porgere col verso l'inchoatio formae, che nella Vergine si attua costantemente Maria è l'unica figura lirica della Commedia ad essere detta, unitamente al Figlio, nella realtà complessa della sua "persona". E il periglioso viaggio si apre nell'apparente conclusione contrastiva (Vergine-Madre) mediante la quale il poeta si immerge straordinariamente proprio "ne la faccia che a Cristo / più si somiglia" per capire Dio e l'uomo e porgerceli con il mariale lirico.
La scuola che serve all'Italia. L'opera dei genitori, docenti e volontariato in rete
Giuseppe Serio
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2018
pagine: 125
"La buona scuola" di cui mi occupo in questo mio lavoro è quella a cui faccio riferimento nel titolo e nel testo; la scuola che, in certi aspetti, coincide con quella che il MIUR ha codificato non in modo definitivo, se ancora - come mi suggerisce Luciano Corradini - continua il torrente di iniziative ministeriali per realizzarla nel disegno organico più completo. La mia proposta è un'ipotesi sperimentale che ciascuna istituzione può realizzare nell'ambito dell'autonomia didattica; è una speranza per i giovani nel caso fossero supportati dalla rete dei genitori, dei docenti e dei volontari in dialogo per costruire una società sulla misura della dignità e a prescindere dal colore della pelle, della religione professata e della cultura di appartenenza...
Il diritto come «scienza di mezzo». Studi in onore Mario Tedeschi
Libro
editore: Pellegrini
anno edizione: 2018
pagine: 2579
L'opera accoglie più di centoventi contributi di studiosi delle diverse branche del sapere giuridico, storico, filosofico ed economico. L'eterogeneità delle tematiche affrontate riflette proprio quella concezione del diritto ecclesiastico quale "scienza di mezzo" che a più riprese Mario Tedeschi ha sostenuto nei suoi lavori. Introduzione di Francesco Paolo Casavola, presentazione biografica di Antonio Fuccillo.
Fata Morgana. Quadrimestrale di cinema e visioni. Volume Vol. 33
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
anno edizione: 2018
pagine: 360
“Fata Morgana” nasce per iniziativa di un gruppo di docenti, studiosi e critici che lavorano presso il Corso di laurea in DAMS dell'Università della Calabria, e al contempo coinvolge figure di filosofi, estetologi e artisti che riflettono sul rapporto fra immagine e pensiero, cinema e filosofia. Il progetto a carattere fortemente monografico intende indagare, attraverso il cinema e le forme audiovisive, i nodi problematici della contemporaneità. “Fata Morgana” propone un percorso non settoriale ma aperto, in cui gli strumenti dell'analisi del cinema si intersecano in profondità con riflessioni provenienti da altri campi del sapere, al fine di indagarne le dinamiche concettuali. La rivista, attraverso il contributo di studiosi di diversa provenienza disciplinare, propone il cinema come strumento di indagine, rifrazione e sguardo particolare con cui attraversare i temi che di volta in volta costituiranno il percorso monografico del numero.
Racconti. Quel giugno del 1943
Angelo Arangio Febo
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2018
pagine: 272
Quel giugno del 1943, intorno alla metà del mese, verso le quattro di un imprecisato mattino, il piccolo Angelo, col suo papà e con un fratellino che aveva un paio d'anni più di lui, lasciava le rosse terre del contado di Vittoria - buone per lo più a produrre l'uvaggio per quel tipo di vino che, dal suo particolare colore, viene detto Cerasuolo - e partiva verso l'ignoto. I tre avevano come unico mezzo di locomozione - utile anche per il trasporto di qualche sacco di iuta e di qualche misero indumento - una bicicletta, che il papà, con Angelo appollaiato sulla canna e l'altro figlioletto a cavalcioni sul portabagagli, spingeva, pedalando con la forza della disperazione, per l'angosciosa tristezza di quei miseri anni di guerra; e con la forza che gli infondeva la speranza di procurare almeno il pane ai suoi figli e alla sua sposa. Andavano i tre, verso le terre ubertose del centro della Sicilia, verso le terre "nere" di un contado opulento di feracità e trionfante di turgide spighe di grano duro...
Solo andata
Franco Pellegrini
Libro
editore: Pellegrini
anno edizione: 2018
pagine: 176
Il titolo richiama il viaggio in treno che portò l'autore da Cosenza a Roma, ancora bambino, per scelta dei genitori, che avevano deciso di vivere nella " grande città". Quella scelta, l'Autore non l'ha mai sentita sua e il legame con Cosenza ha pesato molto, addirittura fuori misura e si è tradotto in una testarda fedeltà che ha attraversato il tempo dello studio, del lavoro e della famiglia. Il ritorno è stato ripetutamente cercato e alla fine è sembrato che potesse finalmente realizzarsi. La riscoperta della realtà, però, in questo caso la natìa Cosenza è sempre molto diversa da quella percepita con la lente della memoria. La conclusione dell'Autore è che, anche nel suo caso, il ritorno da difficile è diventato impossibile e questa conclusione si motiva con il racconto della città di come era e di come oggi è diventata.
Kajin e la tenda sotto la luna. Storie di rifugiati siriani in territorio greco
Enzo Infantino, Tania Paolino
Libro
editore: Pellegrini
anno edizione: 2018
pagine: 200
Il libro è il racconto dell’esperienza che Enzo Infantino, impegnato da anni in difesa dei diritti umani, ha fatto nei campi profughi greci, dove ha portato il suo sostegno solidale alle migliaia di rifugiati, che per mesi hanno sostato forzatamente a Idomeni e negli altri insediamenti governativi. Qui è riuscito a instaurare rapporti sinceri di amicizia con due famiglie curdo siriane e altri, ha contribuito a creare una rete solidale, che ha legato la Calabria alla Grecia, facendo da supporto o intermediario con istituzioni e singoli. Un’esperienza di tale natura meritava di essere raccontata e divulgata, per diventare monito, riflessione, denuncia. Questa la percezione immediata di Tania Paolino, coautrice, questo l’obiettivo del libro, il quale si configura come una miscellanea di vite vere e verosimili. I due autori si sono confrontati e raccontati, perché anche in questo, come in ogni scritto, ci sono immancabilmente spunti autobiografici, insieme hanno guardato e decifrato ogni singola foto o video, raccogliendo il grido di dolore ma anche di speranza di quelle persone, facendosene interpreti e mediatori..
Codice Quazel. Il diritto come una favola
Maria Grazia Masella
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2018
pagine: 117
Codice Quazel non è un libro di fantascienza, né tantomeno si sviluppa sugli intrecci misteriosi tra storia e religione. È un libro che intende, invece, provare a spiegare ai ragazzi il diritto e le regole della società, attraverso il racconto di una storia fantastica nella quale non mancano i colpi di scena e i sentimenti. Un inno al rispetto reciproco tra culture diverse e distanti che alterna momenti delicati e commoventi a tenere esaltazioni di valori fondamentali per la realizzazione di una società migliore. È un libro che cerca di realizzare i propri obiettivi didattici mediante chiari inviti alla riflessione alleggeriti nel racconto da tante situazioni divertenti, a tratti persino comiche. Chi è Quazel? Quazel è un giovane alieno che per fatalità si ritrova sulla Terra. Catapultato in un altro mondo da un lontano pianeta, dopo un primo momento di scoramento, la sua breve e forzata permanenza si trasformerà ben presto in un'esperienza di amicizia grazie all'incontro con dei coetanei preadolescenti. La sua permanenza sulla Terra sarà oltremodo segnata anche e soprattutto dalla voglia di scoprire tutto dei suoi nuovi amici e delle regole che governano le loro relazioni. La curiosità del giovane alieno sugli usi e i costumi dei terrestri si concentrerà infatti proprio sul tema dei diritti dei minori. Perno essenziale intorno cui ruota appunto la storia di Quazel. Il libro offre pertanto diversi spunti di analisi su temi da approfondire, dispensa tante notizie utili e soprattutto pone all'attenzione del lettore alcune pagine di diritto, attraverso essenziali richiami, in piccolissime dosi, alla Costituzione italiana, alla Convenzione dei diritti dell'Uomo e alla Convenzione dei diritti del fanciullo. Insomma, un libro "jus in fabula" cioè "Il diritto come una favola" - dal neologismo dell'autrice - che genitori e figli potranno leggere insieme affinché nelle giovani generazioni maturino la conoscenza e il rispetto delle regole, precondizione necessaria per una società più sana e giusta. Età di lettura: da 10 anni.
Ritratti cosentini. Vivere il presente imparando dal passato
Francesco D'Ambrosio
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
anno edizione: 2018
pagine: 191
"Ritratti Cosentini" non è un libro di storia. In esso, l'autore, espone, come in una galleria, tanti "quadri" che raffigurano persone, rievocano luoghi ed avvenimenti della nobilissima ed antichissima Città di Cosenza. Non sono biografie ufficiali. I lettori leggeranno pochissime date e riferimenti specifici e saranno portati per mano a scoprire i "volti", le epoche, i vicoli e le strade della città, in un susseguirsi di inedite rivelazioni che Francesco D'Ambrosio ha deciso di offrire al giudizio dei lettori. E il primo libro di una trilogia che impegnerà l'autore nei prossimi anni. Prefazione di Mimmo Frammartino e Fabiana Calvelli.
Adesso vi racconto una storia
Graziella Tedesco
Libro
editore: Pellegrini
anno edizione: 2018
pagine: 148
“Oggi vivo lontano dalla Calabria e quando torno mi riempio gli occhi di azzurro e il cuore di gioia, vedendo e osservando la meravigliosa gioventù che gira per il mio paese. Io penso che i miei giovani siano i più belli e più trasparenti del mondo e mi chiedo se qualcuno ha raccontato mai loro le storie e le contraddizioni della nostra terra, così come sono state raccontate a me”. Ventiquattro brevissimi racconti (ventiquattro ferite dolenti nel corpo sociale di un piccolo paese del Sud avvolto nelle nebbie della mentalità ancestrale) e ventotto poesie – quasi un controcanto – costituiscono la trama di questo libro, che antropologicamente si configura come un affresco di dissonanze e contraddizioni di vita.
Cosenza e i Cavalieri dell'ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Rocco Carricato, Antonio D'Elia
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
anno edizione: 2018
pagine: 148
«Narrare le origini e la storia della famiglia, della società o dell'ordine a cui si appartiene costituisce certamente un grande stimolo alla trasformazione e alla crescita del presente, secondo la visione cristiana del tempo che fa di esso una continua occasione di grazia in cui crescere nella perfezione del discepolato cristiano. L'intento dei due cavalieri del Santo Sepolcro, Rocco Carricato e Antonio D'Elia, di scrivere una pagina di storia della Città e della Diocesi di Cosenza unitamente all'Ordine Equestre del Santo Sepolcro, oltre che fare memoria grata di quanto uomini e donne a partire dalla fede in quel sepolcro vuoto, centro della fede creduta, celebrata e vissuta, hanno saputo e sanno realizzare nello specifico della loro vocazione laicale, è quello di aiutare il lettore a cogliere la ricchezza di un'antica istituzione cavalleresca che, se pur nata in un determinato frangente storico della vita bimillenaria della Chiesa di Cristo, attraversando il doveroso mutare dei tempi e dei linguaggi, conserva intatto e sempre vivo il proprio ideale di vita, intesa come servizio e perciò testimonianza al Mistero Pasquale di morte e risurrezione del Signore Gesù». (Dalla Presentazione di S.E. R.ma Mons. Francesco Antonio Nolè)
Mie care ombre addio
Rocco Taliano Grasso
Libro
editore: Pellegrini
anno edizione: 2018
pagine: 212
Teodoro Gentili, drammaturgo di successo, viene licenziato e allontanato dai circuiti importanti del mondo dello spettacolo per il suo teatro controcorrente. Decide di ritornare al Sud, al paese dove è nato e ha trascorso gli anni dell’infanzia. L’amicizia con il dottore del borgo gli apre scenari inquietanti, surreali, che non tardano a scatenare le ire e le strategie sottili di un potere apparentemente lontano ma quanto mai presente ed efficace. La lontananza dalle luci della ribalta diventa per lui occasione per riappropriarsi del suo passato quando, imprevedibilmente, riceve l’incarico di regista della compagnia teatrale di sbandati accolti dalla Caritas diocesana che lo espone al fascino di Viola, giovane escort sfuggita al racket del nord, tentata ancora, per sopravvivere, dalla prostituzione. La crisi di una relazione seducente e dai torbidi risvolti, scavata nelle loro anime ancor più dalla pièce rappresentata, Processo a Gesù di Diego Fabbri, mette a nudo la loro dimensione più profonda, speranze, paura di amare, innescando in entrambi la scintilla del riscatto.

