Pungitopo
Un legame che non ha bisogno. Testo inglese a fronte
Allison Grimaldi Donahue
Libro
editore: Pungitopo
anno edizione: 2026
pagine: 120
La vita sognata e poesie sparse
Antonia Pozzi
Libro
editore: Pungitopo
anno edizione: 2026
pagine: 80
Nella Vita sognata, scritta nel '33, la Pozzi, una delle voci più sensibili e profonde della poesia italiana del Novecento, co
Le regole non piovono dal cielo. Grammatiche immaginarie
Giuseppe Faso
Libro
editore: Pungitopo
anno edizione: 2026
pagine: 216
Il Libro Non è necessario avere un "libro di grammatica", e qui certo non se ne propone uno: si svolge un'interrogazione radic
Almanaccu sicilianu
Libro
editore: Pungitopo
anno edizione: 2025
pagine: 180
IL LIBRO Pentimento e morte di Orlando, Maria Occhipinti, L'alloro, Tridicinu, Canti, Ricette di pescespada, I caminanti di No
Zootropio
Beatrice Zito
Libro: Libro rilegato
editore: Pungitopo
anno edizione: 2025
pagine: 80
Il libro: Una sequenza di prose molto brevi, ad alto tasso onirico, strane e stranianti, ma intrise di una lucidità fiabesca che le rende irresistibili. Fra le pagine i mondi più disparati, eppure sempre così vicini da apparirci stranieri. Come in un vero e proprio zootropio, scorrono davanti capannoni industriali, profezie, polpastrelli e un paperino di polistirolo, bustine da tè e prati di periferia, la microstoria di un embrione. Ogni passaggio ci chiama a sperimentare una percezione diversa di un mondo che, se cangiante e in perenne metamorfosi, conserva sempre un tratto intransitivo e unico, eccedente, che si fa avanti come un enigma: «Quando le parli tace e non continua la conversazione». (Tommaso Di Dio)
Ex voto suscepto
Silvia Righi
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2025
pagine: 80
Il libro: Visionario, corporeo, erotico e astratto insieme, la nuova plaquette di Silvia Righi è un viaggio attraverso la dimensione del sacro. Alternando i fantasmi di una voce femminile e di una maschile, Ex voto suscepto unisce sapientemente la lucidità della narrazione alla furia immaginifica della scrittura poetica. Ogni componimento è insieme la richiesta di una grazia e la sua promessa, dedica a una singola parte del corpo (scandagliato e analizzato secondo la speranza in attesa del miracolo) e frammento di una storia che procede misteriosa. Ogni brano è la tessera di un mosaico in divenire che, se sfugge a una visione completa, rapisce per l'intensità dei frammenti. In un ordine palindromo e reversibile, fatto di testa, braccia, gamba, addome, mani, occhi, piede, cuore, Silvia Righi ci porta al centro di una violenza adorante: «Dovrò spiegare perché non sono mai stata più bella di quando un buco color ciliegia mi ha sfondato la tempia sinistra».

