Ronzani Editore
Quattordici sonetti
William Shakespeare
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2023
pagine: 35
Isabella Panfido e Mauro Sambi hanno scoperto qualche anno fa di condividere la passione per i sonetti del Bardo, e di averne tradotti e pubblicati entrambi: l’una in un veneziano sapido, antico e sperimentale, inventato dal vero; l’altro, memore della lezione di Paul Valéry («Il grande interesse dell’arte classica sta forse nella serie di trasformazioni che essa richiede per esprimere le cose rispettando le condizioni sine quae non») in un italiano alto che rincorre la forma e l’aura sonora dell’originale, tra ossessione e sottile ironia. Sono 33 i sonetti proposti da Isabella Panfido in Shakespeare alla veneziana (SV; Treviso, Santi Quaranta, 2012) e 19 quelli pubblicati da Mauro Sambi in diverse sedi e ora raccolti in Quel tanto nella voce. Di questi, un buon numero compare in ambedue gli autori. Da qui è nata l’idea – il gioco – di estendere l’intersezione. Affianca i testi una selezione delle xilografie di Eric Gill (1882-1940), maestro della tipografia del Novecento.
Rubare la lingua. Artaud, Desnos e altri eretici francesi
Pasquale Di Palmo
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2023
pagine: 201
In questa raccolta di saggi, composti nell'arco di oltre un ventennio, il francesista Pasquale Di Palmo sviluppa un'idea di critica funzionale ai suoi interessi, tesi a privilegiare un'idea non convenzionale di poetica, spesso in aperta contrapposizione con quella accademica o recepita dal canone dominante. Tale idea presuppone un'esegesi nei confronti dell'opera di alcuni autori irregolari mai esente da una forte compromissione empatica. Si prende così in esame una linea di poeti e prosatori che, dalla fine dell'Ottocento a oggi, ha indelebilmente marchiato il panorama letterario transalpino: dal controverso Huysmans, in bilico tra sacralità ed esoterismo, a Thierry Metz, emblematicamente suicida alle soglie del secondo millennio. Tra i due estremi una carrellata di "eretici" con i quali Di Palmo si è speso in un approfondimento capillare, volto al recupero del concetto, sempre più inattuale, di "autenticità", inviso al depauperamento esegetico dei nostri giorni. Si avvicendano così le figure di Artaud e Desnos, Daumal, Michaux e Genet, ma anche quelle meno conosciute di Gourmont, Milosz, Gilbert-Lecomte, la cui opera variegata è affrontata con l'ausilio di forti valenze comparatistiche. Spesso tale paziente lavoro di scavo, affine a quello dell'archeologo, è andato di pari passo con l'impegno del traduttore che si è misurato nel riportare in italiano testi inediti o rari di questi autori, in un corpo a corpo linguistico non disgiunto dalla definizione, coniata da Artaud, di "suppliziati del linguaggio", tesa a contrapporre la veracità insita in Poe e Baudelaire all'ambivalenza di Lewis Carroll. Un simile tentativo di "rubare la lingua" richiama la disinvoltura con cui Prometeo sottraeva il fuoco agli dèi per donarlo agli uomini.
Interstizi. Storie di paese, di persone e di cose così
Cristiano Buffa
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2023
pagine: 278
Questi racconti sono nati giorno dopo giorno osservando la vita quotidiana in paesi, campagne, colline, luoghi in cui la città è vista come qualcosa di lontano, che viene solo accennata nel suo essere troppo complicata e inospitale, un luogo difficile in cui vivere. In questi luoghi commercianti, artigiani, contadini e paesani vivono a fatica una dimensione propria, ma spesso capita che proprio lì arrivi un soggetto che risulta estraneo: persone che giungono per caso oppure per lavoro, persone attratte dalla speranza di una nuova vita. Non conta il motivo per il quale vengono a trovarsi lì, in loro è evidente la difficoltà di entrare in sintonia con ciò che li circonda. Ed è allora che ci si rende conto della presenza di interstizi, spazi vuoti che non appartengono né a una dimensione né all'altra, spazi dove però i significati delle cose si intrecciano inevitabilmente, interagiscono e con la loro presenza chiariscono le dinamiche di quei "non luoghi", generati dalle città in fase di espansione o dai paesi in recessione, luoghi marginali che tra le loro strade vedono prendere forma storie di altri mondi. Questi sono racconti di paesi, di persone, di cose così. Sono racconti che mettono a fuoco contesti in cui ci sono solo minime soluzioni di continuità, piccole intercapedini che danno rilievo a realtà diverse, culture e tempi intesi come fasi di una transizione in corso, da un mondo all'altro.
«Noi siamo le letture che ricordiamo». Lettura, identità, memoria
Nelida Milani
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2021
Verso l'Africa. I 75 anni del Cuamm. Undici scrittori raccontano la solidarietà
Libro
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 144
Da settantacinque anni un filo ininterrotto di cura, scienza e cooperazione unisce il Nordest italiano al cuore del continente
La materia del testo
Robert Bringhurst
Libro
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 224
Fritz Bauer e il processo ad Auschwitz
Ronen Steinke
Libro
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 240
Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
Emanuele Cuccarollo
Libro
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 168
Chi è stata davvero Dorothy Day? Attivista radicale nei bassifondi newyorkesi, giornalista d'assalto e carismatica fondatrice
La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
Mario D'Angelo
Libro
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 204
Nelle interazioni quotidiane, quando comprendiamo ciò che qualcuno dice capiamo in realtà molto di più, ossia anche ciò che no
Sostanza di puro colore. Pagine sull'arte
Diego Valeri
Libro
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 240
«Qui tutto diventa, tutto finisce a essere pittura»
L'egida di Apollo. Introduzione, traduzione con testo a fronte e sillabario del XXIV libro dell'Iliade
Davide Melchiori, Federico Reggio
Libro
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 168
C'è un momento, alla fine dell'Iliade, in cui il più feroce degli eroi e il più sventurato dei re siedono uno accanto all'altr

