Rubbettino
Al di là dei muri. Rapporto su carcere e società civile
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 158
L’ordinamento italiano prevede che lavoro, formazione, sport e cultura siano le leve per il trattamento penale. Senza la società civile organizzata e i suoi volontari, operatori e attivisti gran parte delle cosiddette attività trattamentali non potrebbe essere svolta. Durante la pandemia è accaduto esattamente questo: per due anni in carcere non è entrato più nessuno, aggravando la condizione di isolamento e pregiudicando i già esili percorsi di risocializzazione. Al di là dei muri è uno dei primi studi sistematici sull’apporto della società civile organizzata alle attività di re-inserimento sociale dei detenuti. Dentro le carceri italiane opera un eterogeneo gruppo di organizzazioni qui analizzato da un punto di vista quantitativo e qualitativo; in particolare, approfondendo gli interventi realizzati dai diversi soggetti del sistema associativo delle Acli, poi esaminando il nodo critico dei progetti di re-inserimento sociale per gli ex-detenuti.
Cicerone e la filosofia. Atti del XII Simposio Ciceroniano (Arpino, 5 maggio 2023)
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 125
Il volume contiene gli Atti del XII Simposio Ciceroniano, svoltosi nel maggio 2023 in occasione del XLII Certamen Ciceronianum Arpinas e raccoglie tre relazioni. La prima, di Alessandro Stavru, analizza la presenza nelle opere ciceroniane del pensiero di Socrate e della sua scuola. La seconda, di Fabio Bellorio, è dedicata alla ricerca delle fonti filosofiche greche utilizzate da Cicerone in un capitolo del De fato relativo al problema del rapporto fra libero arbitrio e determinismo. La terza, di Veronica Revello, è dedicata all’erudito carolingio Lupo di Ferrières e alla sua attività di copista e filologo ciceroniano, attraverso lo studio dei suoi interventi su un codice viennese contenente un corpus di opere filosofiche ciceroniane, fra cui gli Academica, il De divinatione e il De natura deorum.
Natura. Catalogo della mostra (Cosenza, 5 maggio-2 giugno 2024)
Antonio Pujia Veneziano
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 63
"Il concetto di Natura è per Pujia Veneziano quasi un pretesto pittorico per cimentarsi in una declinazione della rappresentazione complessa e personalissima. Se infatti con l’astrazione, l’artista nega l’antico principio mimetico (da lui adottato fino agli anni Ottanta con il genere del paesaggio), di quella stessa natura, cerca ora, contestualmente e aniconicamente, le cause prime, fondanti, originarie e le sue segrete dinamiche generative e vitali. La matrice informale delle sue stesure e dei suoi impasti, di variabile densità, se destinati alla carta o alla tela, e dominati dall’infinita e sapiente scala dei grigi, è infatti sovente funzionale alla restituzione di spazi profondi abitati da segni semplici ed enigmatici ad un tempo che rinviano a forme latenti e simboli ancestrali. Una pittura quindi, questa di Pujia Veneziano, che si palesa come connotata da una profonda spiritualità, sottolineata talvolta dall’uso del blu e dell’oro, e che, come nelle sue Disvelature, sembra voler mostrare e dimostrare i segreti equilibri del caso e del caos." (A.R.B.) "La perdita dei punti di riferimento, di visioni in grado di offrire spiegazioni coerenti e globali, di ideologie capaci di interpretare il mondo ha spinto gli artisti a tentare di intraprendere un percorso a ritroso che partendo da una contemporaneità indifferenziata e caotica, privata di qualsiasi logica plausibile andasse alla scoperta dell’origine, degli elementi primari e trovatili, di immaginare a ricostruire, a riedificare la realtà e con essa la verità. Anche Pujia Veneziano, intellettualmente e direi filosoficamente cosciente di un così evidente cambiamento d’epoca, intraprende il suo personale itinerario nomadico: parte dalla cultura contemporanea e arriva all’arte primordiale e ancestrale dove trova il gesto e il segno; spazza via il superfluo, le superfetazioni, le costruzioni razionali e si identifica con gli aspetti primari dell’agire umano: il gesto e il segno, costituenti primari della pittura. Entrambi simboli di vita e di esistenza, rappresentano “l’essere nel mondo”, il movimento e la sua impronta, l’esecuzione e la trascrizione della volontà e dell’idea." (D.P.)
Calabria con i miei occhi
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 60
«"Calabria con i miei occhi" è un progetto che coinvolge la cultura calabrese, l’autismo e la moda, ma è, soprattutto, un viaggio pieno di suggestioni attraverso una terra splendida, ricca di cultura, tradizioni, bellezze naturali e artistiche. Un viaggio accompagnato da guide di eccezione: modelli autistici che raccontano e si raccontano mostrando al mondo l’intensità delle loro emozioni, che traspaiono nei loro sguardi e nei loro sorrisi. Un percorso che porta il lettore a scoprire questa terra meravigliosa – come amava definirla Jole Santelli – affinché tutti possano vedere la Calabria con i suoi occhi e possano scoprire, oltre alla bellezza esteriore, quanto di bello ci possono regalare i ragazzi autistici. A coloro che si chiedono cosa unisce Calabria, autismo e moda potrei rispondere con un celebre adagio secondo cui un’immagine vale più di mille parole. Questo volume è, infatti, la sintesi perfetta del pensiero di Jole Santelli, che con la sua attività ha innescato in Calabria e nei calabresi una rivoluzione culturale e del desiderio di chi, come Modelli si Nasce, intende attuare la propria rivoluzione, modificando completamente l’approccio all’autismo. Paesaggi del passato, tramonti mozzafiato, eccellenze del territorio, luoghi ricchi di storia che si uniscono e si fondono ai modelli che con i loro abiti, a volte fiabeschi e a volte irriverenti rappresentano il futuro di una terra e di una condizione, come quella autistica, che meritano un approccio completamente diverso, scevro da diffidenza e da indifferenza. Emanuele Tetto nei suoi scatti ha saputo cogliere l’essenza di un territorio e dei modelli, entrambi carichi di una forza vitale che rompe gli schemi e i luoghi comuni. Ogni singola fotografia non ha solo lo scopo di catturare un luogo, un ragazzo, un abito ma vuole essere un potente mezzo che, attraverso le emozioni che genera, crea connessioni e spinge a riflettere sul vero significato delle cose, aldilà delle apparenze. I colori, i sapori e i profumi di Calabria trasudano dalle immagini e sono magnificamente rappresentati dalla forza, dall’espressività e dall’intensità degli sguardi dei ragazzi. Abbiamo lavorato in tanti affinché questo volume fosse una finestra aperta sul futuro, un futuro a colori, carico di speranza. A me non resta che augurarvi buon viaggio!» (la curatrice)
La responsabilità civile della pubblica amministrazione. Problemi antichi, nuove prospettive. Atti del convegno di studi (Catanzaro, 5 giugno 2024)
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 172
La responsabilità civile della pubblica amministrazione è da sempre una delle questioni più complesse e controverse. Anzitutto, perché richiede di coniugare il diritto civile con il diritto amministrativo, di operare l’interazione di due settori dell’ordinamento che non sempre comunicano fluidamente tra loro, seguendo regole e principi che, a volte, sembrano porsi in posizione di alterità. L’interdisciplinarietà rileva anche sotto il profilo della dualità delle posizioni giuridiche, che attinge pure la tutela risarcitoria. La responsabilità implica il confronto tra le situazioni sostanziali, di diritto ed interesse, dalla cui consistenza derivano non solo le modalità della tutela offerta dall’ordinamento, ma anche la scelta del plesso giurisdizionale. Non meno importante è il profilo della funzione, compensativa/repressiva o essenzialmente preventiva, da attribuire alla responsabilità della pubblica amministrazione e che risente del dibattito teorico ancora vivo nella dottrina civilistica. L’idea tradizionale – che affida alla responsabilità civile finalità di natura prevalentemente compensative, consentendo il risarcimento di rimediare ad una perdita economica o ad una lesione del patrimonio – è fronteggiata da una diversa prospettiva, che propugna la scuola economica, nella quale la previsione di determinati standards di legalità si prefigge di realizzare una prevenzione del danno efficiente e munita di un adeguato grado di deterrenza e, così, una proficua allocazione delle risorse. Prospettiva, quest’ultima, che appare utilmente invocabile proprio per la responsabilità civile della pubblica amministrazione, che coinvolge il corretto impiego delle risorse pubbliche. La risalente complessità della questione è accentuata da recenti interventi legislativi, che vedono l’impiego di clausole generali – tipicamente, la buona fede – come regole dell’agire anche pubblicistico e come parametri di valutazione della liceità non solo dei comportamenti materiali, ma anche dell’attività autoritativa. L’inevitabile grado di indeterminatezza che contrassegna l’applicazione di tali clausole comporta un ampio margine interpretativo, fonte di incertezze, che può pregiudicare l’efficacia dell’attività amministrativa e, specialmente, la sua tempestività. Al dibattito su questi temi intende contribuire l’Avvocatura dello Stato di Catanzaro con l’organizzazione del terzo convegno annuale di studi, quale proficua occasione di confronto tra avvocati dello Stato e del libero foro, accademici e magistrati, senza che manchi la voce di chi è chiamato a svolgere attività di amministrazione attiva.
Attualità di Villa Adriana. Nuove ricerche
Gregorio Froio
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 124
Questo saggio vuole portare un contributo su una delle opere del mondo romano più famosa e conosciuta, Villa Adriana. Su di essa studi approfonditi effettuati nel tempo ne restituiscono la portata, un exemplum fondativo, una villa-icona su cui generazioni di artisti, architetti, storici dell’arte, archeologi, letterati si sono interrogati ogni volta scoprendone significati nuovi. Ma perché Villa Adriana è stata e continua a essere così attuale, a tal punto da divenire una invariante compositiva, un modello insuperato nella modernità? Nel tentativo di rispondere a questo quesito vengono proposte alcune possibili interpretazioni che suggeriscono altrettanti livelli di lettura della Villa adrianea e del paesaggio romano. Emerge, in ultimo, una dimensione letteraria che risale a scrittori e poeti quali Giosuè Carducci e Marguerite Yourcenar. Questi e altri esempi, tratti dal mondo dell’arte e della letteratura, tendono a rileggere il progetto adrianeo come un testo aperto, in grado di aprire nuovi e imprevisti significati nella cultura architettonica.
La parola che quadra e che scompiglia. Poesie 1971-2013
Giusi Verbaro
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 200
A dieci anni dalla scomparsa di Giusi Verbaro, questo libro sintetizza il suo percorso dagli anni ’70 fino all’ultima raccolta del 2013 e sistematizza un’esperienza poetica tra le più feconde del tardo Novecento. L’antologia, realizzata con cura filologica da Caterina Verbaro e con la prefazione di Daniele Piccini, ripropone testi scelti da ciascuna delle venti raccolte pubblicate dalla poetessa, scandite in capitoli che ne orientano la lettura e accompagnate da brevi e autorevoli giudizi critici, che danno conto del riscontro ottenuto negli anni dalla poesia di Giusi Verbaro. Scegliendo come filo rosso il tema della parola, veicolo di trasfigurazioni visionarie e insieme di uno sguardo acuto sul reale e sui destini comuni, il libro rende evidente la natura unitaria di questo “romanzo in poesia” come “fabula archetipica e quindi collettiva” (Pagnanelli), ripercorrendone i miti portanti – il bios, il viaggio, la memoria. La scelta di alcuni scritti di poetica di Giusi Verbaro posti in Appendice aiuta a mettere a fuoco la temperie esistenziale e intellettuale da cui nasce la sua poesia, mentre la ricca Cronologia e l’ampia Bibliografia delle opere e della critica rappresentano strumenti indispensabili per conoscere e inquadrare il senso e il valore di questa esperienza.
Rivista di politica. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 136
RdP (Rivista di Politica) è un trimestrale di studi analisi e commenti per comprendere la realtà della politica. Un luogo di dibattito e di riflessione "aperto", uno strumento di approfondimento critico, una rivista rigorosa estranea alle ideologie e aliena da ogni moralismo.
Gestire la discontinuità. Dialogo futurizzante tra imprenditore e professore
Giordano Riello, Carlo Pelanda
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 168
Il libro nasce dal confronto tra Giordano Riello e Carlo Pelanda, con l’obiettivo di inquadrare le diverse discontinuità storiche in atto o in possibile arrivo allo scopo di trovare soluzioni adattive e innovative dal punto di vista degli imprenditori e della necessaria evoluzione/innovazione delle imprese e del pensiero associativo degli industriali. I temi discussi sono stati: il cambio di mondo sul piano della geopolitica economica, la politica ambientale, la rivoluzione tecnologica, il come mettere al centro delle attenzioni l’industria e la sua relazione con la finanza di investimento e la trasformazione del modello economico italiano per favorire un capitalismo di massa. Il dialogo si è concentrato sulle soluzioni innovative e su una visione sistemica delle stesse.
Percorsi del classicismo nell’architettura moderna
Gregorio Froio
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 114
Lo scopo di questo saggio è delineare un percorso teorico sulla presenza del classicismo nella cultura del progetto moderno. La complessità dell’argomento ci porta a riflettere in particolare sulla definizione di classico e classicismo e le possibili implicazioni in campo artistico e architettonico. La presenza del classicismo nel moderno costituisce un aspetto di grande rilevanza a partire dallo snodo cruciale delle avanguardie artistiche nel Novecento. Dopo gli assunti teorici, di Summerson e Zevi, il testo propone un confronto critico tra architetti (Gregotti e Purini) che hanno offerto una personale interpretazione sui temi affini di Luogo e Paesaggio. Alla base di questo lavoro resta un concetto fondamentale: la presenza operante del Tempo. La dimensione temporale, oscillante fra storicismo e antistoricismo, classico e anticlassico, fra una visione lineare e consequenziale e quella che si lega all’idea di una destrutturazione e riattualizzazione del passato, assume ancora oggi un significato profondo e attuale. Emerge, infine, una dimensione letteraria che vede nella scrittura architettonica il campo privilegiato di una ricerca in atto, dagli esiti imprevedibili e comunque coinvolgenti.
Titolo. Rivista scientifica e culturale d'arte contemporanea. Volume Vol. 30
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 80
Questo numero è dedicato alla scrittura nell’arte contemporanea. Ovviamente, non potendo fare una disanima esaustiva, trattiamo, come nei fascicoli precedenti, solo alcuni esempi di artisti che hanno sempre usato anche il codice verbale nel loro lavoro o di quelli che lo hanno adoperato in alcuni momenti del loro percorso.
Formiche. Volume Vol. 215
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 80
Formiche è un progetto culturale ed editoriale fondato da Paolo Messa nel 2004 e animato da un gruppo di trentenni con passione civile e curiosità per tutto ciò che è politica, economia, geografia, ambiente e cultura. Nato come rivista cartacea, oggi l'iniziativa Formiche è articolata attraverso il mensile (disponibile anche in versione elettronica), la testata quotidiana on-line www.formiche.net, un sito di informazione europea in lingua inglese www.anthill.eu, una collana di libri, un programma di seminari a porte chiuse Landscapes e una fondazione onlus.

