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Società Editrice Romana

Dizionario enciclopedico delle migrazioni italiane nel mondo

Dizionario enciclopedico delle migrazioni italiane nel mondo

Libro: Libro rilegato

editore: Società Editrice Romana

anno edizione: 2014

pagine: 1460

Il "Dizionario enciclopedico delle migrazioni italiane nel mondo" (demim) è un'opera ideata e diretta da Tiziana Grassi, e si articola in 1.500 pagine con 700 lemmi-articoli e 160 box di approfondimento, 17 appendici monotematiche, 500 illustrazioni a colori e in bianco e nero. È frutto del lavoro di 168 autori, per lo più docenti universitari e rappresentanti di istituzioni e associazioni impegnate nell'àmbito delle migrazioni italiane all'estero, supervisionati da un consiglio scientifico di 50 esperti che rappresentano l'Italia e numerose altre nazioni. Il Dizionario racconta una pagina fondativa della storia italiana quale è stata la Grande Emigrazione tra Otto e Novecento e che giunge fino ai nostri giorni con migliaia di italiani che continuano a muoversi verso altre terre. Una pagina fatta di coraggio, sacrifici, sogni, conquiste e che ha visto partire oltre 27 milioni di connazionali, che oggi esprimono un portato di circa 80 milioni di oriundi (gli "italiani col trattino" sparsi nel mondo). Gli argomenti trattati appartengono tanto agli aspetti teorici, ai sistemi di valori, ai segni e ai simboli, ai sentimenti, alla psicologia, quanto a luoghi, fatti, oggetti concreti, ben circoscritti nel tempo e nello spazio. Articoli e appendici sono accompagnati da un ricchissimo corredo di illustrazioni, documenti storici di grande valore. Il Dizionario è rivolto a un pubblico vasto ed eterogeneo: a scuole, giovani, amministratori pubblici, operatori culturali e commerciali.
89,00 €

Grazia Deledda. Profilo linguistico della prima narrativa (1890-1930)

Grazia Deledda. Profilo linguistico della prima narrativa (1890-1930)

M. Rita Fadda

Libro: Libro rilegato

editore: Società Editrice Romana

anno edizione: 2014

pagine: 296

Il libro nasce dall'esigenza di offrire un'analisi sistematica sulla lingua di Grazia Deledda, anche alla luce del rinnovato interesse critico nei suoi confronti. I pochi studi esistenti affrontavano singoli fenomeni di lingua e stile: la necessità di un approfondimento, per indagare la qualità della prosa della scrittrice sarda in rapporto alla prassi e alla norma del periodo, si impone anche per verificare l'attendibilità di alcuni giudizi in merito espressi dalla critica più o meno recente, non di rado diffidenti e spesso badati su semplici impressioni. Nella vasta opera di Grazia Deledda questo saggio osservare in particolare la produzione giovanile, la più trascurata, compresa tra il 1890 e il 1903 (anno del celebre romanzo Elias Portolu). A ciascun aspetto, fonologico, morfologico e sintattico, è dedicato un capitolo; in un altro sono raccolte osservazioni sul lessico e ulle figure retoriche. Sebbene si tratti di una fase compositiva i cui esiti appaiono meno felici rispetto ai romanzi della maturità, è comunque un apprendistato ricco di spunti interessanti dal punto di vista linguistico, nel quale si riconosce anche la lenta (e faticosa) definizione di uno stile.
23,00 €

Il latino dei primi secoli (IX-VII a.C.) e l'etrusco

Il latino dei primi secoli (IX-VII a.C.) e l'etrusco

Giovanni Rapelli

Libro: Libro in brossura

editore: Società Editrice Romana

anno edizione: 2014

pagine: 240

Il volume propone due questioni fondamentali: il forte influsso linguistico esercitato dagli indigeni etruschi di Roma sui sopraggiunti pastori latini e la presenza nella lingua etrusca di due strati ben identificabili, uno di tipo anatolico-caucasico (più antico) e l'altro di tipo indoeuropoide. L'A. parte da un esame – il più accurato mai svolto fin qui –della fonetica etrusca, arrivando a conclusioni sorprendenti. Molti termini latini ai quali era vagamente attribuita un'origine etrusca assumono in questa ottica una veste etrusca più giustificata. La scarsità del lessico etrusco finora ricavato dalle iscrizioni e dalla famosa benda della Mummia di Zagabria è, purtroppo, di ostacolo a qualsiasi tentativo di interpretazione; tuttavia, si dispone di molti elementi nel latino, nella toponomastica delle zone colonizzate dagli Etruschi e nell'onomastica personale di Roma, che permettono di ricostruire con attendibilità voci etrusche non attestate. Le etimologie latine proposte nel corso del tempo risentono di un pesante condizionamento che si è dimostrato spesso fuorviante. I linguisti hanno ricercato quasi esclusivamente nel campo dell'indoeuropeo, effettuando molte ricostruzioni cervellotiche e in definitiva false. Dal quadro offerto da questo studio Rapelli cerca di far emerge una realtà finora poco compresa: il ruolo importantissimo che ebbe l'etrusco nella formazione del latino che poi diventerà il latino classico, la lingua del potente Impero di Roma. Il latino dei pastori nomadi del IX secolo a.C. era ben più povero di quello di sette secoli dopo. La lingua era allora ancora alquanto vicina all'indoeuropeo comune, e aveva probabilmente pochissimi concetti astratti; è l'etrusco che sovrapponendosi a essa la costringe ad arricchirsi, a espandersi intellettualmente, prima dell'arrivo del grecco che arricchirà ulteriormente il latino. Giovanni Rapelli si occupa da decenni di ricerche linguistiche e dialettologiche in particolare in relazione: monogenesi del linguaggio, indoeuropeistica, giapponese ed eschimese, lingua cimbra lingua retica, etrusco, dialetto veronese, toponomastica,; cognomi. Collaboratore di numerose riviste tra le quali «Cimbri/Tzimbar», «Archivio per l'Alto Adige» e «Rivista Italiana di Onomastica». Oltre 400 sono le sue pubblicazioni, compresi una ventina di volumi; è stato il primo studioso a proporre la parentela tra giapponese ed eschimese e a pubblicare trattazioni sistematiche dei cognomi veronesi e di quelli cimbri e vanno segnalati i suoi vari studi sulla toponomastica e l'odonomastica della città di Verona. Nel volume dedicato al rapporto tra l'etrusco e il latino dei primi secoli, accanto all'analisi vari antroponimi che consolidano la tesi della profonda penetrazione della lingua e della cultura etrusca a Roma, un notevole rilievo hanno quei toponimi della provincia veronese e delle aree vicine che l'Autore ritiene di origine etrusca; non solo perché appartengono alla zona in cui egli vive, ma soprattutto perché non sono mai stati discussi in precedenza, o gli si è data poca importanza.
18,00 €

In Calabria dicono bella. Indagini sul parlato giovanile di Reggio Calabria

In Calabria dicono bella. Indagini sul parlato giovanile di Reggio Calabria

Maria Silvia Rati

Libro: Libro rilegato

editore: Società Editrice Romana

anno edizione: 2014

pagine: 216

Ancora oggi molti giovani del Sud Italia si servono del dialetto come codice linguistico prevalente nelle conversazioni tra pari. Tuttavia, soprattutto nelle città, la perdita di terreno del dialetto come lingua della comunicazione quotidiana coinvolge anche gli usi giovanili: il caso di Reggio Calabria mostra come l'esigenza di utilizzare un linguaggio espressivo a fini ludici o identitari non sia soddisfatta, tra i parlanti giovani del luogo, unicamente dal ricorso a elementi dialettali. Dopo aver vagliato, attraverso questionari autovalutativi, la competenza di una serie di lemmi-bandiera da parte di un campione di studenti reggini, si pubblica e si analizza un corpus inedito di conversazioni spontanee tra giovani, facendo il punto sulla quota di gergalismi, colloquialismi, dialettismi (provenienti dal dialetto locale, ma anche da altre aree) e forestierismi in esse presenti. Viene inoltre tracciato, soprattutto in base ai fenomeni morfosintattici più ricorrenti, un quadro dell'italiano regionale calabrese "di nuova generazione", solo in parte coincidente con quello tradizionale. L'ultimo capitolo apre una finestra sulle scritture elettroniche dei giovani reggini, dai forum di discussione ai social network.
19,00 €

I nomi di battesimo a Firenze (1450-1900). Dai registri di Santa Maria del Fiore un contributo allo studio dell'antroponimia storica italiana

I nomi di battesimo a Firenze (1450-1900). Dai registri di Santa Maria del Fiore un contributo allo studio dell'antroponimia storica italiana

Francesco Sestito

Libro: Libro in brossura

editore: Società Editrice Romana

anno edizione: 2014

pagine: 456

L'onomastica personale in Italia ha già all'attivo numerosi studi, in maggioranza incentrati sulle fasi più antiche della formazione del repertorio e su periodi recentissimi. Tra il Duecento e il Novecento, però, c'è una grande lacuna che ora, per il periodo dal 1450 al 1900, viene colmata da Francesco Sestito, che ha sfruttato in modo esemplare i registri dei battezzati fiorentini inseriti nell'Archivio di Santa Maria del Fiore. Si tratta di uno studio approfondito che considera la dimensione diacronica applicando i metodi rigorosi della onomastica moderna. Il volume fornisce una serie di dati di prima mano, supporto indispensabile per qualsiasi studio in prospettiva storica, e tanto più importanti se si pensa alla cronica mancanza di repertori antroponimici affidabili utili per la ricostruzione della storia del nome personale in Italia. Ma il libro non è solo un elenco di dati: di volta in volta si tentano interpretazioni sulla diffusione delle varie forme e sui presumibili modelli operanti nella scelta del nome, cercando di valutare l'incidenza di fattori devozionali o quella di suggestioni ideologiche, letterarie o teatrali, e, per epoche recenti, mettendo in luce la crescente importanza delle mode nel processo della nominazione. Non mancano tentativi di teorizzazione del fenomeno della moda stessa, né considerazioni di ampio respiro che abbracciano anche il complesso e mutevole panorama dell'antroponimia italiana contemporanea.
35,00 €

Lessico italiano di origine etrusca. 407 appellativi 207 toponimi
24,00 €

Roma e il lazio nome per nome

Roma e il lazio nome per nome

Enzo Caffarelli

Libro: Libro in brossura

editore: Società Editrice Romana

anno edizione: 2011

Roma e il Lazio nome per nome è dedicato in particolare ai 378 toponimi corrispondenti ai comuni della regione, agli aggettivi etnici che ne designano gli abitanti, ai cognomi più frequenti e più tipici di ciascun municipio; e, inoltre, alle denominazioni di strade e piazze, ai nomi personali, a quelli commerciali, ai nomi del culto e delle feste popolari, con appunti storici, linguistici, statistici e culturali in senso lato. Il risultato è dato da 350 pagine dense di informazioni e da un modulo che può essere utile al grande pubblico degli appassionati di storia, di tradizioni popolari, di turismo, così come agli specialisti di onomastica.
15,00 €

Le aquile di Gropius. Ediz. italiana, inglese e tedesca
15,00 €

Fuori strada. Dal carro dei sumeri alla jeep Willys
15,00 €

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