Textus
Il reis. Come Erdogan ha cambiato la Turchia
Marta Ottaviani
Libro
editore: Textus
anno edizione: 2016
pagine: 350
La Bibbia in Spagna
George-Henry Borrow
Libro: Libro in brossura
editore: Textus
anno edizione: 2015
pagine: 712
Molto più di un diario di viaggio, "La Bibbia in Spagna" è un inno all'incontro, un invito alla curiosità verso tutto ciò che è diverso e sconosciuto. Nel caso di Borrow, che noia, il già noto! Spirito irrequieto, cresciuto in Scozia e in Irlanda e non solo nell'Inghilterra dominante, buon conoscitore del Galles, dotato di una grande facilità per le lingue, traduttore dal tedesco e dal danese, viaggiatore in Russia e in Oriente e dopo la Spagna anche in Marocco, autore in più fasi di un grande vocabolario-dizionario di lingua zingara, e dunque il contrario del razzista dominato dai pregiudizi, dichiara nelle prime pagine di "La Bibbia in Spagna" "di rifiutarsi di parlare una lingua diversa da quella del paese" in cui si trova. Prefazione di Goffredo Fofi.
Zombie outbreak. La filosofia e i morti viventi
Rocco Ronchi
Libro: Libro in brossura
editore: Textus
anno edizione: 2015
pagine: 96
Il pane e la pace. L'episcopato di Loris Francesco Capovilla in terra d'Abruzzo
Enrico Galavotti
Libro: Copertina rigida
editore: Textus
anno edizione: 2015
pagine: 208
Katniss. La macchina delle emozioni
Che Vuoi
Libro: Copertina morbida
editore: Textus
anno edizione: 2015
pagine: 96
All'interno della storia delle immagini, gli Hunger Games, il reality show in cui degli adolescenti, chiamati tributi, si uccidono davanti a una giungla di telecamere, occupano un posto a sé. Negli Hunger Games non ci sono simboli, parole, linguaggio, ma soltanto immagini e identificazioni: i tributi si proiettano, si specchiano, si uccidono, in una scena che non conosce divenire e si ripete, all'infinito. Gli Hunger Games mettono in scena le immagini che si uccidono a vicenda, e che raggiungono così lo stato che Lacan ha chiamato di jouissance, di godimento. Se gli Hunger Games sono un'immagine alla seconda, Katniss è la loro protagonista, colei che tramuta le identificazioni, le uccisioni, in emozioni. Katniss è la regina di un'umanità che guarda in camera. Questo almeno è il destino brutale e grottesco che la produzione ha preparato per lei. Ma Katniss ha scelto per sé un'altra strada.
Canzonieri in morte. Per un'etica poetica del lutto
Francesco Giusti
Libro: Copertina morbida
editore: Textus
anno edizione: 2015
pagine: 492
Cosa c'è nella voce di Orfeo? Dov'è Euridice? Esiste un genere o sottogenere della poesia moderna in cui il soggetto in lutto tenta di ricostruire un ordine inserendo i suoi frammenti di memoria all'interno di una struttura organizzata: sono i canzonieri in morte, serie di poesie composte per la persona amata e tragicamente perduta. Questo studio indaga come il linguaggio della lirica si confronta con il buco del senso spalancato nell'io dalla morte del tu e con l'assenza di un (s)oggetto del desiderio che, prima di farsi contenuto del discorso, è un essere umano appartenente alla sfera del reale e della vita privata del poeta.
Quando Gabriele s'innamorò di quella comica...
Orio Vergani
Libro: Libro in brossura
editore: Textus
anno edizione: 2014
pagine: XXXIV-134
Le cinque dita del sultano. Turchi armeni arabi greci ed ebrei nel continente mediterraneo del '900
Libro: Libro in brossura
editore: Textus
anno edizione: 2014
pagine: 168
L'Abruzzo nel 1860
Raffaele Colapietra
Libro: Libro in brossura
editore: Textus
anno edizione: 2014
pagine: 112
Come ha vissuto l'Abruzzo l'ultima fase del processo di unità nazionale? Cosa accadde alla frontiera settentrionale del Regno dei Borbone? Come reagirono le città abruzzesi di fronte all'evoluzione della situazione politica e militare del 1859? Chi furono i protagonisti di questa stagione di profondi cambiamenti e come si ripensò l'Abruzzo nel nuovo Regno d'Italia? Analizzando la corrispondenza delle autorità locali abruzzesi col governo centrale di Napoli, Raffaele Colapietra risponde a questi interrogativi e ricostruisce una fase centrale della storia regionale.
Tre mesi di febbre. Storia del killer di Versace
Gary Indiana
Libro: Libro in brossura
editore: Textus
anno edizione: 2014
pagine: 320
Un ragazzo filippino (di madre siciliana) si vergogna della propria nazionalità e della propria bassa estrazione sociale; a scuola, in California, si fa passare per un nobile di origine portoghese. È bello, è molto intelligente, è omosessuale. Ricercatissimo nelle feste, comincia a farsi pagare per le sue prestazioni; amanti ricchi, vestiti firmati, droga, macchine di lusso. Ma qualcosa non va nella sua testa. Si innamora di un ragazzo di Minneapolis, un banale impiegato, con cui si abbandona a giochi sadomaso; il "giro" lo abbandona, comincia ad avere problemi economici. Senza capire come, né perché, uccide il povero ragazzo che ama. Da lì partono i "tre mesi di febbre" di cui parla questo libro: Andrew Cunanan, il giovane e bel filippino, diventa un temuto assassino seriale, degli uomini ricchi (i "maschi alfa") che ha conosciuto e che a suo tempo lo hanno aiutato. La sua ultima vittima, però, è un uomo che lui forse non ha conosciuto mai, lo stilista italiano Gianni Versace. Forse ha voluto uccidere l'icona di successo, il rappresentante di quel glamour internazionale che ha sempre invidiato. O forse le ragioni erano più misteriose, non lo sapremo mai: Cunanan viene ucciso dalla polizia dentro una casa galleggiante, in circostanze cbe lasciano più di un dubbio. Che qualcuno, magari, abbia voluto farlo tacere. Gary Indiana, più che insistere sul giallo, ci offre un ritratto veritiero e impietoso della fragilità umana di un serial killer, e della "società delle apparenze" che lo circonda.
Sul segno. Lezioni del 1902-1903 sulla Storia dell'idea di tempo
Henri Bergson
Libro: Libro in brossura
editore: Textus
anno edizione: 2014
pagine: 128
Attualità di Lacan
Libro: Libro in brossura
editore: Textus
anno edizione: 2014
pagine: 355
A trent'anni dalla sua morte (1981) Lacan è più che mai tra noi. La sua attualità è però l'attualità dell'intempestivo, l'attualità di quanto non cessa di accadere senza trovare un luogo dove consistere né un presente nel quale stabilizzarsi. Il suo pensiero continua a fare scarto e a chiamare 'fuori'. Non c'è modo di essere rassicurati quando lo si legge. Tutti i tentativi di normalizzarlo e di integrarlo all'interno di una tradizione concettuale consolidata, dall'esistenzialismo allo strutturalismo, dalla dialettica all'ermeneutica, dalla linguistica alla teologia, naufragano quando si approda al territorio che Lacan ha effettivamente scoperto e che ha assegnato alla psicoanalisi come suo 'campo': un territorio desertico da lui denominato Reale, nel quale l'uomo non è più di casa. In questo libro filosofi e psicoanalisti si interrogano sull'eccedenza di Lacan. Lo fanno al di fuori di confini disciplinari dati, sperimentando nuove vie del pensiero e della pratica analitica.

