Vita e Pensiero
Generati dal futuro
Teresa Bartolomei
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2026
pagine: 160
I dati sociologici sono univoci, ovvero in molti si dichiarano ancora cristiani, ma sono sempre meno quelli che "vanno in Chiesa". La domanda di Gesù, dunque, si declina oggi in un interrogativo urgente: quale testimonianza di fede deve dare la 'Chiesa che resta' per essere segno e strumento credibile di salvezza per tutta l'umanità? La teologa Bartolomei ci dice che il cristiano viene meno a sé stesso e alla propria vocazione universale se si considera e si comporta come maggioranza o come minoranza. La Chiesa che resta non è la minoranza corteggiata dai politici nelle tornate elettorali, né il campione nostalgico e antagonistico di una maggioranza perduta. La Chiesa che resta è l'autocomprendersi come soggetto di comunione universale.
Diventare umani
Luciano Manicardi
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2026
pagine: 230
Di cosa parliamo quando parliamo di spiritualità? Non è una domanda banale nel nuovo millennio globalizzato e scosso da numerose rivoluzioni, come quella digitale. Come è cambiato il significato di questa parola? Prova a rispondere Luciano Manicardi, monaco di Bose, fine interprete delle "passioni dell'umano". Lo fa partendo dalla storia della parola, 'spiritualitas', e dalla testimonianza biblica tra antico e nuovo testamento. Ma non si ferma qui. Per scrivere una grammatica della spiritualità è infatti necessario chiedersi se è solo un fenomeno tipicamente occidentale, se può esistere senza Dio e addirittura se può andare contro la religione.
Scuola. Imparare crescendo, crescere imparando
Marco Rossi-Doria
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2026
pagine: 180
La crisi demografica e ambientale, la rivoluzione tecnologica, l’ampliamento delle conoscenze sull’apprendimento umano: numerosi fattori hanno portato in breve tempo a un radicale cambiamento di tutto il paesaggio educativo, a un ampliamento del divario intergenerazionale e alla crescita delle disuguaglianze nell’accesso al diritto allo studio. La società degli adulti non sembra più in grado di posizionarsi in modo efficace rispetto all’esperienza di crescita di bambini e ragazzi, oscillando tra una protezione ossessiva da eventi spiacevoli e difficoltà, e la mancanza di saldi punti di riferimento, di figure adulte di guida e di cura attente alle loro reali esigenze. Davanti a questi problemi, la scuola si è finora dimostrata incredibilmente impreparata: è oggi quanto più che mai necessario rifondare una scuola-comunità basata sul binomio (non contraddittorio) di rigore e accoglienza. “Rigore” significa acquisire serietà e autonomia nell’apprendimento grazie allo stimolo della curiosità e della motivazione negli studenti; “accoglienza” significa creare occasioni di convivenza e socialità, a scuola e fuori da essa (in alleanza con la comunità locale) e assumere un’idea di uguaglianza più ricca e variegata, che abbia cura delle parti deboli di ciascuno e che sviluppi le parti più inesplorate, promettenti e talentuose.

