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Edizioni di Pagina: Biblioteca filosofica di Quaestio

Agostino e la domanda fenomenologica sul tempo

Agostino e la domanda fenomenologica sul tempo

Friedrich-Wilhelm von Herrmann

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2015

pagine: XII-164

Lo studio di von Herrmann sulla fenomenologia del tempo in Agostino costituisce un contributo essenziale per la comprensione di uno dei temi più celebri del pensiero dell'Ipponate, che ha riscosso una grande attenzione e suscitato un profondo apprezzamento nei due pensatori più significativi del Novecento per quanto riguarda la fenomenologia del tempo: Husserl e Heidegger. Nella lettura di von Herrmann, il carattere fenomenologico della ricerca sul tempo ha senz'altro il grande merito di aver messo in luce la natura e la struttura propria di questa teoria sul tempo, non considerandola semplicemente come una trattazione e una soluzione dottrinale, ma come una vera e propria esperienza fenomenologica del pensiero. Se da un lato questo sembra derivare all'autore dalla sua lunga e intensa familiarità con il pensiero di Husserl e di Heidegger, dall'altro egli trova proprio in Agostino, molto più che una contro-prova o un'applicazione della prospettiva fenomenologica novecentesca, un momento quasi "inaugurale" e anche permanente della nostra comprensione del temporale della coscienza e dell'esistenza.
15,00

Conoscenza scientifica e teologia fra XIII e XIV secolo

Conoscenza scientifica e teologia fra XIII e XIV secolo

Francesco Fiorentino

Libro

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2014

pagine: 560

Il volume indaga un tipico plesso di temi epistemologici: la teoria della conoscenza scientifica, la sua natura, le sue condizioni, i suoi metodi, nonché i rapporti tra le scienze e tra queste ultime e la fede. Tale indagine viene condotta al di fuori del genere letterario deputato all'analisi di tali temi, ossia la tradizione dell'Organon aristotelico; essa viene piuttosto rivolta verso l'ambito teologico, con l'intento di studiare la teoria della scienza. Il volume si apre con l'analisi dei fondamenti greco-arabi, prosegue prendendo in considerazione le posizioni di numerosi maestri scolastici (da Tommaso d'Aquino ed Enrico di Gand fino a Guglielmo di Ockham e Giovanni di Mirecourt), per chiudersi con un lungo capitolo che sintetizza i risultati dell'indagine mettendoli in prospettiva con la rivoluzione scientifica. Il volume getta così una luce diversa sui rapporti, nel Tardo Medioevo, tra la teologia e la riflessione epistemologica, mostrando l'interazione e la sinergia tra i due ambiti più che l'antitesi o i possibili contrasti.
24,00

Lumen medium. Enrico di Gand e il dibattito sullo statuto scientifico della teologia

Lumen medium. Enrico di Gand e il dibattito sullo statuto scientifico della teologia

Anna Arezzo

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2014

pagine: 256

Il volume prende in esame una delle tesi più originali di Enrico di Gand: quella del lumen medium, ovvero dell'illuminazione speciale concessa da Dio ai maestri di teologia per permettere loro di trasformare almeno in parte (congiuntamente all'attività di studio e di ricerca) ciò che è oggetto di fede in oggetto di autentica comprensione scientifica. La dottrina enrichiana viene analizzata a partire dai suoi presupposti gnoseologici, mettendo in luce da una parte il percorso che conduce alla fondazione della teologia come scientia prima e, dall'altra, lo statuto del tutto peculiare che Enrico attribuisce al maestro di teologia. Ma ampio spazio viene dato anche al contesto in cui la posizione di Enrico si inserisce, e cioè tanto al dibattito sullo statuto scientifico della teologia nel corso della seconda metà del XIII secolo, quanto alla controversa fortuna della dottrina del lumen medium, tra il XIII e il XIV secolo, presso l'altro influente maestro secolare del periodo (Goffredo di Fontaines) e presso alcuni dei più importanti teologi domenicani, francescani e carmelitani.
16,00

Filosofia e teologia della vita activa. La sfera dell'agire pratico in Enrico di Gand

Filosofia e teologia della vita activa. La sfera dell'agire pratico in Enrico di Gand

Marialucrezia Leone

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2014

pagine: 368

Il volume prende in esame le questioni dedicate da uno dei più autorevoli maestri di teologia della seconda metà del XIII secolo, Enrico di Gand, alle problematiche morali e a quella che gli stessi medievali chiamano "vita activa". L'indagine del pensiero etico enrichiano viene condotta studiando dapprima le coordinate teoriche che regolano e determinano l'agire pratico (i rapporti tra la volontà e l'intelletto, ovvero delle potenze dell'anima che sovrintendono alla sfera della prassi e ne determinano la libertà, e la dottrina delle virtù morali) e quindi considerando i testi dedicati da Enrico alla sfera economica, a quella politica e alla deontologia del maestro di teologia. Il "magister theologiae" è, secondo Enrico, l'architetto della vita della Chiesa e dell'intera società laica; egli opera e guida in ogni suo aspetto la vita activa, ovvero quella sfera di esistenza in cui gli esseri umani possono realizzare su questa terra la virtù più perfetta, ed aspirare così alla felicità.
19,00

Giovanni Duns Scoto

Giovanni Duns Scoto

Guido Alliney

Libro

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2012

Giovanni Duns Scoto è uno dei più importanti filosofi del medioevo. A lui si devono molte delle intuizioni teoretiche che fondano il pensiero moderno: la concezione della metafisica come ontoteologia, o la nozione di possibile logicum come tutto ciò la cui definizione non implica contraddizione. Anche in psicologia Scoto introduce elementi significativamente innovativi, come la conoscenza intuitiva e la nuova concezione della volontà, non più potenza esecutrice dei giudizi della ragione ma autonoma facoltà spirituale capace di libere scelte e centro della personalità del soggetto. Nonostante questi – e altri – contributi indubbiamente decisivi per la storia della filosofia occidentale il pensiero di Scoto è ancora relativamente poco conosciuto. Ciò è in parte imputabile a un'inadeguata attenzione al suo pensiero, parzialmente estraneo al paradigma storiografico della filosofia medievale come necessaria integrazione fra aristotelismo e Rivelazione. Anche se oggi è abbondantemente superata, per molti anni questa interpretazione del medioevo filosofico ha indicato in Tommaso d'Aquino il vertice della riflessione scolastica, togliendo così rilievo a pensatori di indubbio valore speculativo ma non pienamente riducibili a tale schema interpretativo. Questo volume colma ora una lacuna editoriale presentando con un linguaggio piano le più importanti posizioni del filosofo scozzese. Di esse viene dato conto con il rigore di un'esposizione chiara ma sempre attenta alle più aggiornate ricerche sul pensiero di Scoto.
19,00

Il prisma della natura umana. Giansenio interprete di Agostino

Il prisma della natura umana. Giansenio interprete di Agostino

Libro

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2012

pagine: 484

Cornelio Giansenio (1585-1638), professore di teologia a Lovanio e poi vescovo di Ypres, si propone di restaurare l'autentica dottrina di Agostino d'Ippona nell'età della Controriforma. La sua opera più celebre s'intitola appunto Augustinus, in cui egli attua un ripensamento e una nuova contestualizzazione dell'opus agostiniano. Quest'opera costituisce un monumentale affresco sulla concezione della natura umana, della libertà e della grazia divina. Le riflessioni ivi contenute hanno avuto grandissima eco in tutta l'età moderna sino ai nostri giorni, in molti campi del sapere. Esse hanno anche ispirato il movimento noto come "giansenismo" che, radicalizzando le posizioni "gianseniane", avrebbe diffuso e consegnato alla posterità un'interpretazione erronea della dottrina di Agostino. L'Augustinus si articola in tre tomi: il I tomo ricostruisce la storia del pelagianesimo; il II tomo ha per oggetto la condizione di grazia del primo uomo e degli angeli (o natura integra), la natura decaduta e il concetto di natura pura; il III tomo tratta infine le diverse forme della grazia, del libero arbitrio e del suo rapporto con la grazia, della predestinazione e della dannazione. In questo volume corredato da una prefazione di Danilo Zardin e da una corposa Introduzione della curatrice - è offerta un'antologia del II tomo, allo scopo di mettere a fuoco alcuni snodi fondamentali che riguardano la condizione della natura di Adamo ante peccatum, post peccatum e sub gratia.
22,00

Gersonide. Le guerre del Signore

Gersonide. Le guerre del Signore

Roberto Gatti

Libro

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2011

pagine: 1136

Composta tra il 1317 e il 1329, l'opera che qui viene tradotta per la prima volta in italiano è il capolavoro del filosofo provenzale Lewi ben Gersom (Gersonide, 1288-1344), la figura più significativa del pensiero ebraico aristotelico dopo Maimonide. Le guerre del Signore costituiscono una vera e propria summa dei principali temi della speculazione medievale, affrontati da una prospettiva rigorosamente filosofica ma fedele al tempo stesso agli insegnamenti sapienziali della propria tradizione religiosa, in una sorta di "armonia prestabilita" tra la filosofia e la Torah. I temi affrontati spaziano dalla polemica contro lo stile di scrittura esoterica di Maimonide e dalla questione dell'immortalità individuale dell'anima fino all'analisi delle forme non-razionali della conoscenza umana (sogno, divinazione e profezia), al problema della teodicea e della conoscenza divina dei futuri contingenti, per arrivare all'elaborazione di una visione del cosmo in cui dati astronomici e astrologici si compongono in un grandioso affresco cosmologico, al cui interno viene impostato e finalmente risolto il problema della dimostrazione razionale della creazione dell'universo. In questa traduzione il testo ebraico è stato ricostruito sulla base della editio princeps dell'opera (1560), collazionata con tre autorevoli manoscritti, le cui varianti vengono puntualmente registrate nelle note a pie' di pagina della traduzione.
40,00

Un enciclopedista ebreo alla corte di Federico II. Filosofia e astrologia nel Midrash ha-hokmah di Yehudah ha-Cohen

Un enciclopedista ebreo alla corte di Federico II. Filosofia e astrologia nel Midrash ha-hokmah di Yehudah ha-Cohen

Marienza Benedetto

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2010

pagine: 268

Nato verso il 1215 a Toledo, Yehudah ha-Cohen è uno dei più importanti enciclopedisti del Medioevo ebraico. La sua opera principale, composta originariamente in arabo, si è conservata solo nella traduzione ebraica realizzata successivamente da Yehudah stesso (con il titolo di Midrash ha-hokmah, ovvero Esposizione o Insegnamento della scienza), dietro richiesta di alcuni amici ebrei. Il complesso lavoro di recupero e di ripensamento del sapere secolare, compiuto in quest'ambito essenzialmente alla luce dei modelli che gli venivano offerti dalla tradizione ebraica, giustifica l'interesse che Yehudah suscitò sia nel mondo ebraico che in quello latino, come ad esempio attestano i suoi stretti contatti con la corte di Federico II. Il "Midrash ha-hokmah", di cui si presenta qui la traduzione della sezione astrologica (I decreti degli astri), costituisce da questo punto di vista non solo una significativa testimonianza della trasmissione delle scienze greche in ambito ebraico, ma anche un punto d'accesso inconsueto al fervido clima culturale e, almeno entro certi limiti, interconfessionale che regnava alla corte imperiale sveva.
19,00

Da Giamblico a Eriugena. Origine e sviluppo della tradizione pseudo-dionisiana

Da Giamblico a Eriugena. Origine e sviluppo della tradizione pseudo-dionisiana

Stephen Gersh

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2009

pagine: 468

Dopo venti anni dalla sua prima edizione, in traduzione italiana, il volume di Stephen Gersh "From Iamblichus to Eriugena: An Investigation of the Prehistory and Evolution of the Pseudo-Dionysian Tradition" (1978). Il passaggio dal neoplatonismo pagano al neoplatonismo cristiano deve molto ai contributi concettuali di Giamblico e all'opera, cinque secoli dopo, di Eriugena. Questi raccolse, nel mondo latino e con categorie cristiane, l'intera eredità della riflessione degli ultimi pagani greci, attraverso la mediazione degli scritti dello Pseudo-Dionigi che rappresentano lo snodo teorico essenziale di questo lungo itinerario di transizione di idee dal mondo pagano a quello cristiano (come spiega il sottotitolo di questo libro). Da Giamblico a Eriugena ricostruisce i tratti caratteristici di questo percorso, individuando gli elementi che hanno determinato il cambiamento secondo una prospettiva diacronica.
24,00

La filosofia della natura in Kant

La filosofia della natura in Kant

Paolo Pecere

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2009

pagine: 852

La prima esaustiva monografia in lingua italiana sulla filosofia della natura di Kant. Il volume presenta una ricostruzione complessiva della filosofia della natura kantiana, dalle opere giovanili fino agli ultimi manoscritti. Nella prima parte è proposta una ricognizione generale del rapporto tra fisica e metafisica lungo l'intero sviluppo della filosofia di Kant: dagli scritti precedenti alla Critica della ragion pura fino al ruolo fondamentale che la fondazione filosofica della fisica (non soltanto newtoniana) riveste per il compimento del sistema del criticismo. La seconda parte si concentra sulla metafisica della natura corporea esposta nei Principi metafisici della scienza della natura del 1786 e costituisce il primo studio monografico complessivo in lingua italiana su quest'opera. La terza parte è dedicata al rapporto tra fisica e filosofia negli scritti successivi, in particolare nei manoscritti dell'Opus postumum (1796- 1803), di cui viene messa in rilievo la continuità problematica rispetto a tutto il periodo del criticismo.
24,00

Il nodo nel giunco. La questione sulla libertà di Enrico di Gand

Il nodo nel giunco. La questione sulla libertà di Enrico di Gand

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2009

pagine: 384

Enrico di Gand (1240 ca.-1293) fu uno dei maggiori pensatori del XIII secolo. Le sue opere principali sono le numerose raccolte di questioni, ordinarie e quodlibetali, nelle quali egli difende la supremazia della volontà sull'intelletto. Per questo Enrico si colloca almeno parzialmente all'interno della tradizione agostiniana, che però rinnova utilizzando ampiamente i materiali dottrinali aristotelici di recente acquisizione. In tal modo egli elabora una dottrina tesa ad armonizzare il dato rivelato con la speculazione filosofica in una sintesi organica e originale. In questo volume si presenta un'antologia delle questioni più significative dedicate al tema della libertà composte da Enrico di Gand in un ampio arco di tempo, dal 1276 al 1290, spesso in dibattito con teologi intellettualisti suoi contemporanei, e in particolare con Goffredo di Fontaines. È così possibile ricostruire, a partire dai testi qui tradotti per la prima volta in una lingua moderna, il pensiero di Enrico, che rappresenta ad un tempo il punto di arrivo della riflessione sulla volontà del XIII sec. e il punto di partenza dei dibattiti che divideranno il volontarismo nei primi decenni del XIV sec.
22,00

Dio, la vita, il nulla. L'evoluzione creatrice di Henri Bergson a cento anni dalla pubblicazione

Dio, la vita, il nulla. L'evoluzione creatrice di Henri Bergson a cento anni dalla pubblicazione

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2008

pagine: 168

Un bilancio critico su L'evoluzione creatrice di Bergson, un classico della filosofia del '900, a cento anni dalla pubblicazione. Cosa può dirci ancora un testo a cento anni dalla sua prima apparizione? È fondamentalmente intorno a questa domanda che si è tenuto a Bari, il 4 maggio 2007, un Colloquio internazionale dedicato a L'evoluzione creatrice di Henri Bergson nel centenario della pubblicazione. Questo volume ne raccoglie gli interventi che hanno cercato, da angolazioni e prospettive differenti, di prendere in considerazione il rapporto, in Bergson, tra Dio, la vita e il nulla. Il risultato è un confronto tra specialisti in senso stretto del pensiero bergsoniano (Frédéric Worms, Rocco Ronchi) e studiosi che si sono misurati o si misurano con l'eredità del filosofo francese a partire da interessi teoretici o storiografici diversi (Jean-Marc Narbonne, Rudolf Bernet, Roland Breeur, Giusi Strummiello). Il Colloquio di Bari si è svolto in parallelo con quello tenutosi a Lecce nella giornata successiva nell'ambito delle manifestazioni programmate per l'"Année Bergson" e coordinate dalla Société des Amis de Bergson.
13,00

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