Edizioni Giuridiche Simone: Collana di storia e antropologia
La donna nella Chiesa. Donne e Ministeri nella Chiesa dell'Oriente Cristiano
Dante Gemmiti
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Giuridiche Simone
anno edizione: 2004
pagine: 190
Il lavoro di indagine non deve essere stato facile per l'autore, perché le fonti ed i testi disponibili non sempre e non tutti sono completi e dicifrabili, anzi spesso scarsi, anche se il contenuto risulta di alto spessore storico, teologico ed ecclesiologico. A tal fine lo studio di Gemmiti è tutto un'indagine sulle fonti canoniche orientali (sec. IV-VI), sui Canoni Ecclesiastici degli apostoli (inizio sec. IV), sulla teologia e documenti orientali (sec. IV-VI). Dallo studio di Gemmiti si giunge a questa conclusione: la donna nella Chiesa dei primi cinque secoli è colei che sa equilibrare compiti familiari e ideali di fede e che sa porsi al servizio-diakonia nella comunità.
Manuale di antropologia
Michela Zucca
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Giuridiche Simone
anno edizione: 2011
pagine: 448
In centocinquant'anni di ricerca antropologica siamo riusciti ad arrivare ad una sola conclusione: l'universale non esiste, ciò che è valido per un'epoca storica e una cultura, non si ripete mai in altre occasioni. L'umanità è condannata alla complessità, si distingue per la sua capacità di adattarsi alle condizioni esterne in maniera sempre e comunque diversa. L'antropologia studia le comunità degli uomini, la loro cultura e il loro comportamento e, se vengono applicate le conoscenze acquisite con il lavoro di campo, può servire anche a costruire una società migliore, che valorizzi le diversità fra gli uomini invece di far finta che siamo tutti uguali.
Storia delle donne. Da Eva a domani
Michela Zucca
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Giuridiche Simone
anno edizione: 2010
pagine: 318
Il femminismo è l'unica vera rivoluzione del XX secolo? Oppure le rivoluzioni non esistono? I cambiamenti di mentalità sono lentissimi, attraversano i tempi lunghi dell'antropologia, sono quasi impercettibili e, soprattutto, non lineari. Sono esistiti periodi storici in cui il potere di autodeterminazione delle donne, ovvero la possibilità di scelta personale, è stato molto più ampio di quanto si è creduto per secoli. Una cosa è certa: percorrendo la strada delle vite quotidiane al femminile ci si accorge che i ruoli tradizionali in cui l'altra metà del cielo è stata confinata non sono né naturali, né antichi; per decine di migliaia di anni signore e signorine hanno combattuto in guerra, esercitato la leadership politica, gestito economie anche complesse, contribuito, in maniera determinante, al progresso scientifico e tecnologico dell'umanità. Poi - non sempre nello stesso modo e con gli stessi tempi - hanno perso potere, e hanno dovuto elaborare strategie di sopravvivenza e di difesa. Questo testo vuole tentare di delineare una storia di quelle che non erano né aristocratiche, né borghesi, né intellettuali, né cittadine (almeno fino a periodi recenti): quelle che hanno sempre lavorato, in casa e fuori, che hanno fatto figli, cucinato pasti, amministrato case, assicurando la sopravvivenza di intere generazioni. E vuole ricordare sentimenti e azioni anche di quelle donne che hanno lottato, da sole o al fianco dei propri uomini, contro l'ingiustizia.
Donne delinquenti. Storie di streghe, eretiche, ribelli, rivoltose, tarantolate
Michela Zucca
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Giuridiche Simone
anno edizione: 2009
pagine: 365
Una ricostruzione della storia delle streghe e delle donne "contro", nel tentativo di verificare - attraverso la raccolta e l'esame di miti e di leggende, di racconti e di modi di dire, dell'iconografia sacra e profana, dell'interpretazione che dei fatti hanno dato e danno gli abitanti delle Alpi e delle altre montagne italiane - quali tracce la loro religione animista e i loro culti di trance abbiano lasciato nella cultura popolare. La comparazione delle fonti testimonia, infatti, di una civiltà sciamanica precristiana, fino ad un certo punto parallela alla cultura urbana e poi apertamente in contrapposizione a questa, il cui ricordo è ancora vivissimo nella memoria della gente dei monti.

