Gangemi Editore: Antico/Futuro
Rovine e ruderi: conservazione e progetto
Gianluigi De Martino
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 174
Gli studi sulle cause che portano un edificio alle condizioni di rudere sono molteplici, ma il dibattito al quale si assiste sul come conservare un oggetto del genere assume toni sicuramente più pacati in presenza di ruderi tradizionalmente intesi (complessi monumentali isolati) e in prevalenza in contesti non urbani. Un po' meno serenamente viene affrontato il tema nel momento in cui queste rovine si manifestano in contesti urbani, laddove i motivi di abbandono sono molto meno frequenti rispetto a eventi calamitosi. Su questi si può dispiegare una vasta gamma di ipotesi progettuali, al centro delle quali mantenere sempre la materia, portatrice di valori tanto materiali, appunto, quanto immateriali, questi ultimi essendo garantiti proprio dalla presenza di resti tangibili. Guerre e rivoluzioni al pari di terremoti, incendi o insufficienze strutturali possono segnare il tessuto urbano con ferite che prima di tutte le altre si vogliono sanare; l'opinione pubblica viene di volta in volta interpellata o strumentalizzata per forzare posizioni culturali che, a caldo, tendenzialmente mirano a far accettare quel dov'era, com'era; in questo recitano giustamente un ruolo primario anche motivazioni che nulla hanno a che vedere con l'architettura. Le funzioni contemplative, di cui molti ruderi sono luogo di elezione, richiedono costi di gestione che raramente il pubblico o il privato si sentono di accollarsi. Inoltre, il concetto di 'bene' culturale ha assunto progressivamente accezioni sempre più legate alla sostenibilità economica che un oggetto garantisce prima e dopo l'intervento di restauro; non è chi non veda in questo possibili 'forzature' nelle ipotesi progettuali volte alla conservazione di un patrimonio architettonico costituito prevalentemente di episodi non monumentali. Presentazione di Renata Picone.
Marsica 1915-L'Aquila 2009. Un secolo di ricostruzioni
Libro: Copertina morbida
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2017
pagine: 367
Il volume riunisce gli atti del convegno Ricostruzioni: Marsica 1915, L'Aquila 2009, organizzato con il Comune di Pescina (AQ) il 17 gennaio 2015 dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dall'Università di Chieti-Pescara "G. d'Annunzio". La manifestazione rientrava nel quadro delle numerose attività che varie istituzioni pubbliche hanno organizzato per il centenario del grande terremoto del 1915. L'attenzione per l'anniversario di questo sisma - che danneggiò seriamente un ampio settore dell'Italia centrale - ha soprattutto riguardato la Marsica, territorio dell'Abruzzo prossimo all'Aquila, città colpita nel 2009 da un altro terremoto che ha causato ingenti danni. Proprio questa adiacenza geografica consente di legare, in un percorso ideale, un secolo di distruzioni e ricostruzioni, e tentare di farne emergere aspetti salienti: per stimolare il confronto tra studiosi di varia estrazione sul nostro grado di conoscenza storica dei processi che hanno modificato sostanzialmente i paesaggi a seguito dei grandi terremoti e per verificare la maturità del dibattito su un argomento tanto complesso. Il fine prioritario di questa operazione è di natura didattica, legato al tentativo di rappresentare aspetti delle grandi difficoltà legate alle ricostruzioni "pesanti". Quindi convincere della necessità di evitarle, mostrandole come esse sono nella realtà: necessario complemento (e spesso completamento) delle distruzioni, e quindi esse stesse richiamo a favore dell'azione preventiva.
Le tecniche della tradizione. Architettura e città in Abruzzo citeriore
Clara Verazzo
Libro: Copertina morbida
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 208
Il patrimonio architettonico dell'Abruzzo meridionale, coincidente con l'attuale provincia di Chieti, in cui la presenza di centri urbani dominanti, a parte il capoluogo, si fa meno incidente e la diffusione del costruito storico sul territorio si rivela capillare, è spesso liquidato nei programmi di restauro e conservazione con una generica sentenza di inadeguatezza, ma in realtà sostanza e testimonianza dell'armatura urbana che innerva l'intero territorio regionale e che conferisce senso al paesaggio e alla stessa storia delle comunità locali. Molti di questi centri sono oggi soggetti all'abbandono, al sottoutilizzo, alle alterazioni abusive finalizzate quasi esclusivamente al consumo di suolo o all'affermazione di uno status sociale appariscente quanto effimero. È una condizione condivisa con tutte le aree montane interne, e che trova origine nei profondi disequilibri che hanno segnato la crescita economica dell'intero Paese. Il risultato finale è che tale patrimonio costruito, viene considerato come un impedimento ad una malintesa idea di sviluppo. Lo studio di Clara Verazzo ha il merito di conferire dignità scientifica a questa realtà, ricostruendo con pazienza e acribia la sapienza costruttiva che è diffusa in questi esempi. Rispetto agli studi dedicati ad altre aree centro-meridionali, Clara Verazzo punta ad una visione di sintesi, affidando alle illustrazioni il compito di approfondire dettagli tecnici e costruttivi.
Messico Italia restauro. Le Università di Città del Messico (UNAM) e Chieti-Pescara (Ud'A) in venti anni di collaborazione. Ediz. italiana e spagnola
Libro: Copertina morbida
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 416
Da più di vent'anni, i docenti delle facoltà di Architettura di due università, la Universidad Autonoma de Mexico e la Università "Gabriele d'Annunzio" di Chieti e Pescara, hanno costruito un dialogo intenso e fertile sui temi della conservazione, del restauro, della ricezione del patrimonio architettonico dei due Paesi. Un dialogo sviluppato attraverso lezioni, convegni, sopralluoghi a monumenti e a cantieri di restauro, che hanno visto i docenti delle due università scambiarsi opinioni, conoscenze, esperienze nell'ambito di una convenzione universitaria finalizzata alla ricerca in comune. Il volume raccoglie oggi i contributi dei docenti che hanno preso parte a questo dialogo ventennale. Presenta quindi saggi su monumenti famosi, come la Cattedrale, il Palacio Nacional, il Palacio de Bellas Artes di Città del Messico: la prima, nota agli specialisti per i fenomeni di subsidenza che hanno interessato molti studiosi e scienziati italiani. Ma sono presi in esame interventi di restauro e di valorizzazione degli edifici più noti della Capitale del Viceregno della Nueva España, fino a discussioni sui rapporti con l'architettura contemporanea. E l'attenzione si allarga ad altri temi del grande Paese americano, dai complessi archeologici del nord, alla tipologia autoctona della "capilla abierta", con le sue variazioni e interpretazioni. Il confronto con le esperienze italiane avviene in particolare sul tema della città, nei suoi problemi di interpretazione e rappresentazione...
L'arte di costruire in Abruzzo. Tecniche murarie nel territorio della diocesi di Valva e Sulmona
Anna Di Nucci
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2010
pagine: 288
L'architettura tradizionale dell'Abruzzo ha sempre fatto un grande uso della pietra, soprattutto calcarea, dando vita ad una civiltà costruttiva di alto livello, malgrado i gravi danni inferti dai terremoti ricorrenti. Questo lavoro di Anna Di Nucci approfondisce il tema delle tecniche costruttive storiche nell'area appenninica centrale, esaminando il patrimonio di edilizia religiosa della antica diocesi di Valva e Sulmona, in un periodo ampio che va dal pieno Medioevo al Settecento. L'area considerata è collocata in una posizione nodale per gli scambi commerciali e culturali di ogni epoca e presenta una sua netta identità architettonica. Grazie ad una conoscenza capillare del territorio e ad una schedatura analitica di monumenti spesso poco noti o addirittura del tutto ignorati, il volume restituisce tipologie e tecniche costruttive, ma anche la storia edilizia complessiva di una città e del suo circondario. Il lavoro rivela la compresenza di fattori diversi nella costituzione del patrimonio locale: innanzitutto il sapere tecnico ereditato dai popoli italici e dal mondo romano; poi le conoscenze apportate dalle comunità monastiche e degli avvicendamenti dinastici; infine, gli spostamenti di maestranze provenienti dalle varie regioni italiane e da Oltralpe.
Pietre di Puglia. Il restauro del patrimonio architettonico in terra di Bari tra Ottocento e Novecento
Anita Guarnieri
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2008
pagine: 221
Questo volume cerca di colmare un vuoto storiografico relativamente alla Puglia svelando la realtà complessa e dinamica del patrimonio architettonico regionale fortemente caratterizzato da una pratica diffusa, a partire dell'Unità nazionale, di liberazione da sovrammissioni barocche di alcuni monumenti, fra i più emblematici esempi dell'identità regionale di norma individuata nella fase medievale. Studiosi e operatori locali in dialettica con i rappresentanti delle istituzioni centrali danno vita a un tentativo di ricreare un'identità stilistica precisa. Ma dal volume emerge anche che la Puglia costituì spesso un luogo d'elezione per la messa a punto di metodi e principi poi diffusi a livello nazionale: ne è testimonianza, fra l'altro, la costante presenza nella regione, anche in senso professionale, di personaggi come Giacomo Boni o Gustavo Giovannoni. L'intricata successione di interventi piccoli e grandi, desunta da una grande mole di documenti e rilievi, è snodata con un approccio che si mostra consapevole della mutevole realtà dei monumenti; e soprattutto, senza imporre principi interpretativi desunti dalla discussione contemporanea a vicende che fanno capo a contesti di differente natura, nella speranza di contribuire a una storia del restauro che sia innanzitutto indagine scientifica, invece che manipolazione ideologica.
Giulio De Angelis architetto: progetto e tutela dei monumenti nell'Italia umbertina
Enza Zullo
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2006
pagine: 208
Una monografia su Giulio De Angelis, architetto della fine Ottocento, noto al grande pubblico almeno per un edificio: la sede degli ex Magazzini Bocconi in largo Chigi, uno dei pochi autentici avamposti della modernità nella Capitale umbertina. L'analisi serrata sull'attività di De Angelis costituisce l'occasione per indagare tendenze e incertezze di una generazione di architetti che cercava di rispondere ai bisogni della società in cambiamento: la sede del "Popolo Romano" in via Due Macelli, la Galleria Sciarra e gli edifici vicini, i villini al Macao e al Gianicolo testimoniano lo sforzo di rinnovare il panorama architettonico cittadino e nazionale, grazie anche alle conoscenze delle esperienze maturate in Francia e negli Stati Uniti.
Conservare il passato. Metodi ed esperienze di protezione e restauro nei siti archeologici. Atti del Convegno (Chieti-Pescara, 25-26 settembre 2003)
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2006
pagine: 336
Sono raccolti in questo volume gli atti di due giorni di incontri organizzati nel settembre 2003 dalla Soprintendenza Archeologica per l'Abruzzo, dalla Scuola di Specializzazione in Restauro dei Monumenti dell'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma e dal Dipartimento di Scienze, Storia dell'Architettura, Restauro e Rappresentazione dell'Università "Gabriele d'Annunzio" di Chieti-Pescara. Architetti, archeologi, ingegneri e altri specialisti si sono confrontati su alcuni aspetti del restauro nelle aree archeologiche, con una particolare attenzione al tema della gestione e della protezione delle zone di scavo (dall'Introduzione).
Tutela e restauro in Abruzzo. Dall'unità alla seconda guerra mondiale (1860-1940)
Aldo G. Pezzi
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2006
pagine: 207
Nota soprattutto per le invasive campagne di ripristino degli anni Sessanta e Settanta del Novecento, la storia del restauro in Abruzzo costituisce in realtà un'occasione per verificare l'applicazione a scala regionale di principi e metodi che la cultura italiana andava faticosamente mettendo a fuoco nella fase postunitaria. Un momento di svolta è rappresentato dalla ricostruzione successiva al terremoto marsicano del 1915, che vede l'applicazione di materiali e criteri innovativi sullo sfondo del dibattito nazionale - auspice Gustavo Giovannoni, buon conoscitore dell'Abruzzo destinati ad alimentare l'operato della Soprintendenza regionale fino alle profonde ferite inferte dalla seconda guerra mondiale.
L'arte della costruzione in pietra. Chiese di Puglia con cupole in asse dal secolo XI al XVI
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2011
pagine: 288
Il tema vastissimo della costruzione in pietra affrontato in una particolare tipologia regionale, quella delle chiese con cupole in asse, si apre, in questo volume, a considerazioni che investono la produzione architettonica nel suo complesso, senza rinnegare la continuità con una tradizione storiografica che accomuna il corretto inquadramento storico dell'edificio alla conservazione dei molteplici messaggi veicolati dalla sua struttura. Senza risalire agli specialisti ottocenteschi, il tema ha, anche in tempi recenti, attirato più volte l'attenzione degli studiosi. Fra i saggi monografici, dopo i contributi rispettivamente di Krönig, Berucci e Simoncini al convegno di Storia dell'Architettura del 1955, giunsero gli studi di Venditti negli anni Sessanta, collegati allo studio sulle influenze bizantine nella regione, e in seguito quelli di Laganara (1975) e Cardamone (1976). Un nuovo impulso offrirono la mostra "Alle sorgenti del Romanico" con il catalogo curato da Pina Belli D'Elia (1975), gli studi mirati di Mongiello (1988) e Ambrosi (1990), fino al più recente lavoro di Fiore (1997); e la stessa de Cadilhac aveva già affrontato il tema in due contributi del 2005, in questa sede ampliati e integrati con nuovi risultati e rilievi. Rispetto alle pubblicazioni precedenti, il lavoro di Rossella de Cadilhac analizza il tema sulla base di schedature tratte dall'esame diretto degli edifici. Grazie ad una stretta aderenza alla costruzione, vista soprattutto nei suoi aspetti tipologici.
L'innovazione nel consolidamento. Indagini e verifiche per la conservazione del patrimonio architettonico
Francesca Marmo
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2007
pagine: 208
Il volume passa in rassegna lo stato dell'arte del consolidamento, le cui evoluzioni recenti impongono una riflessione sul percorso intrapreso e sui rapporti con i fondamenti della conservazione. Si tratta di una materia ancora in evoluzione, come la tecnologia dei materiali fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) o i sistemi di protezione passiva per la mitigazione del rischio sismico mediante le leghe a 'memoria di forma'; materiali e tecniche che, nonostante la diffusione, mantengono ancora stretti legami con la fase sperimentale. Si assiste ad un passaggio di cui pochi hanno avvertito le implicazioni teoriche ed operative. Non abbiamo più a che fare con uno scontro fra diverse ed antitetiche culture del costruire, ma con l'impiego di prodotti di varia estrazione che si presentano come strumenti neutrali di un'attività di presidio il cui unico compito sembra essere quello di incrementare i margini di efficienza e di stabilità perduti. L'obiettivo sta appunto nel verificare se l'ideale illuministico di sostenere le antiche fabbriche senza alterare la forma sia oggi più vicino, per delineare una 'critica della ragion strutturale' pronta a mettere in discussione i fondamenti della disciplina del restauro, ma anche a verificare la tenuta delle tante proposte oggi sul mercato.