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Giuntina: Schulim Vogelmann

Il fumo di Birkenau

Il fumo di Birkenau

Liana Millu

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 1995

pagine: 168

"'Il fumo di Birkenau' di Liana Millu è fra le più intense testimonianze europee sul Lager femminile di Auschwitz-Birkenau: certamente la più toccante fra le testimonianze italiane. Consta di sei racconti, che tutti si snodano intorno agli aspetti più specificamente femminili della vita minimale e disperata delle prigioniere. La loro condizione era assai peggiore di quella degli uomini, e ciò per vari motivi: la minore resistenza fisica di fronte a lavori più pesanti e umilianti di quelli inflitti agli uomini; il tormento degli affetti familiari; la presenza ossessiva dei crematori, le cui ciminiere, situate nel bel mezzo del campo femminile, non eludibili, non negabili, corrompono col loro fumo empio i giorni e le notti, i momenti di tregua e di illusione, i sogni e le timide speranze." (Dalla prefazione di Primo Levi)
15,00

Cinque figure bibliche

Cinque figure bibliche

Elie Wiesel

Libro

editore: Giuntina

anno edizione: 1995

pagine: 127

16,00

Anni d'infanzia. Un bambino nei lager

Anni d'infanzia. Un bambino nei lager

Jona Oberski

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 1995

pagine: 119

«La sera la mamma mi domandò che cosa avevo fatto durante il giorno. Le raccontai che ero stato insieme ai ragazzi più grandi. Mi domandò se mi prendevano così senz'altro con loro e io le spiegai che ora sì, mi prendevano con loro, perché avevo superato la prova. Ero stato all'osservatorio. Lei mi domandò che cos'era, un osservatorio. Risposi che lo sapeva benissimo, che lì c'erano i cadaveri e che sapeva anche benissimo che mio padre era stato gettato sopra gli altri cadaveri e che non aveva neppure un lenzuolo e io avevo detto ai bambini che ne aveva sì uno, mentre avevo visto benissimo che non ne aveva. Mi misi a strillare che lei era matta a lasciare che lo buttassero così sugli altri cadaveri senza lenzuolo...».
12,00

Elogio della normalità. Saggi sulla diaspora e Israele

Elogio della normalità. Saggi sulla diaspora e Israele

Abraham B. Yehoshua

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 1995

pagine: XV-154

Non sono uno storico né un esperto di filosofia ebraica, e nemmeno uno studioso del sionismo e dell'Olocausto; non pretendo di giungere a delle conclusioni scientifiche su questi argomenti. Il positivo sviluppo di nuovi orientamenti all'interno delle scienze ebraiche non può esentare il singolo dall'esprimere un giudizio su questi problemi, per arrivare a una visione del mondo chiara e personale. La diaspora, l'Olocausto, le questioni morali legate al contrasto arabo-israeliano e in particolare a quello con i palestinesi non sono questioni da lasciare esclusivamente a ricercatori e esperti, ma costituiscono una parte della nostra esistenza e della costruzione dell'identità di ognuno di noi. (A. B. Yehoshua).
12,00

Kafka e la cabbalà

Kafka e la cabbalà

Karl E. Grözinger

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 1995

pagine: 280

Questo libro presenta in una nuova prospettiva il pensiero e l'opera di Franz Kafka, fornendo sorprendenti risposte alla domanda se egli sia stato uno scrittore religioso. Karl E. Grözinger, uno dei maggiori conoscitori del mondo ebraico dell'Europa orientale, dimostra in maniera decisiva che Il processo, dal punto di vista sia biografico che tematico, ha le sue radici nel pensiero della Cabbalà. Ciò che in Gershom Scholem era ancora soltanto una geniale ipotesi viene dimostrato da Grözinger sulla scorta di quegli aspetti della mistica cabbalistica propri dell'Europa orientale e che, al tempo di Kafka, erano ancora operanti nella vita quotidiana e nei riti degli ebrei ashkenaziti di Praga.
18,00

16 ottobre 1943. La grande razzia degli ebrei di Roma

16 ottobre 1943. La grande razzia degli ebrei di Roma

Fausto Coen

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 1995

pagine: 180

La grande razzia nel vecchio Ghetto di Roma cominciò attorno alle 5,30 del 16 ottobre 1943. Oltre cento tedeschi armati di mitra circondarono il quartiere ebraico. Contemporaneamente altri duecento militari si distribuirono nelle 26 zone operative in cui il Comando tedesco aveva diviso la città alla ricerca di altre vittime. Quando il gigantesco rastrellamento si concluse erano stati catturati 1022 ebrei romani. Due giorni dopo in 18 vagoni piombati furono tutti trasferiti ad Auschwitz. Solo 15 di loro sono tornati alla fine del conflitto: 14 uomini e una sola donna. Tutti gli altri 1007 sono morti in gran parte appena arrivati, nelle camere a gas. Nessuno degli oltre duecento bambini è sopravvissuto.
10,00

Storia della lingua ebraica

Storia della lingua ebraica

Mireille Hadas Lebel

Libro

editore: Giuntina

anno edizione: 1995

pagine: 146

14,00

In questo luogo c'era Dio e io non lo sapevo. Sette commenti a Genesi 28, 16
15,00

Il dialogo ebraico-tedesco. Da Goethe a Hitler

Il dialogo ebraico-tedesco. Da Goethe a Hitler

George L. Mosse

Libro

editore: Giuntina

anno edizione: 1995

pagine: 124

8,26

Zòhar. Un'antologia commentata del massimo testo cabbalistico

Zòhar. Un'antologia commentata del massimo testo cabbalistico

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2011

pagine: 133

Lo Zòhar è un commento alla Torà, il Pentateuco, scritto sotto forma di romanzo mistico. L'eroe è Rabbi Shim'on figlio di Yochai, un saggio che visse nel secondo secolo in terra d'Israele. Nello Zòhar Rabbi Shim'on e i suoi compagni vagano attraverso le colline della Galilea scoprendo e condividendo i segreti della Torà. A un certo livello di lettura, figure bibliche come Abramo e Sara sono i personaggi principali, e i mistici compagni interpretano le loro parole, le loro azioni e le loro personalità. A un livello più profondo, il testo della Bibbia è semplicemente un punto di partenza, un trampolino per l'immaginazione. Per esempio, quando Dio intima ad Abramo Lekh Lekhà ("Vattene ... verso la terra che Io ti indicherò"), lo Zòhar insiste nel leggere le parole ebraiche in senso iperletterale: "Va' verso di te", cerca profondamente al tuo interno e scopri là il divino.
12,00

Grammatica dei tempi messianici

Grammatica dei tempi messianici

Donatella Di Cesare

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2011

pagine: 76

I costruttori della torre di Babele volevano assicurarsi fama eterna, garantirsi eternità, farsi un nome. Ma dovevano rivelarsi tanto poco padroni del tempo quanto del linguaggio. Come finirà allora la sfida del loro nome contro il Nome di Dio? Potrà la diaspora delle lingue trovare nei tempi messianici la via della redenzione? Seguendo il filo dell'ermeneutica ebraica questo libro ricostruisce, con il ritmo avvincente di un racconto, le profezie sull'istante messianico che segnerà la fine. Nell'unisono con cui verrà invocato, sarà il Nome di Dio a irrompere nella storia per sovvertirla, a invertire il tempo nell'eternità. Nel doppio futuro di Dio - "Sarò colui che sarò" (Es 3, 14) - affiora il nesso tra linguaggio e redenzione. Vocativo assoluto, Parola dell'incontro, Nome della speranza messianica, il Tetragramma è la possibilità di oltrepassare il tempo nel tempo, di fare della memoria l'inizio della redenzione. Sarà il Nome a porre il sigillo della fine.
8,00

Il forno di Akhnai. Una discussione talmudica sulla catastrofe

Il forno di Akhnai. Una discussione talmudica sulla catastrofe

Joseph Bali, Vicky Fanzinetti, Stefano Levi Della Torre

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2010

pagine: 249

Il libro rilegge con sguardo attuale una controversia rabbinica su un forno da pane: se spezzato in formelle, sarà ancora utilizzabile secondo precetto o sarà invece "impuro"? Tratto dal Talmud Babilonese e ambientato tra il I e il II secolo, questo racconto paradossale, insieme drammatico e ironico, è qui interpretato sullo sfondo di una catastrofe: la distruzione del Tempio di Gerusalemme ad opera dei Romani nel 70 e.v., la diaspora ebraica e la nascita del cristianesimo. La controversia sul forno, in apparenza pretestuosa, è intesa come metafora di un dibattito di ampio respiro: quello che si impone in ogni tempo e ad ogni collettività di fronte a una crisi storica. Al centro sta la domanda: come gestire una catastrofe? Quale continuità è possibile, o quali trasformazioni sono necessarie? E a chi spetta l'autorità per decidere? A una inderogabile "volontà di Dio" o a un'opinabile interpretazione umana? E quale peso nelle decisioni hanno le dottrine, la ragione, la religione, i rapporti umani e i sentimenti?
16,00

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