Il Ponte Vecchio: Memorandum
Il caso Cristina Golinucci
Giacomo Franchi
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2015
pagine: 64
Cristina Golinucci, una ragazza di 21 anni dedita alla famiglia e al volontariato, il 1° settembre 1992 ha appuntamento alle 14,30 con Padre Lino Ruscelli, il suo confessore al convento dei Frati Cappuccini di Cesena. Cristina arriva al convento, come prova la sua auto, ferma nel parcheggio. Da quel momento Cristina scompare misteriosamente nel nulla. È fuggita? È stata uccisa? Che fine ha fatto? A queste domande cerca di dare risposte l'autore di questo libro, partendo dagli atti e dai documenti ufficiali, messi a disposizione dalla famiglia Golinucci e dal suo legale. La ricerca, mettendo in luce le carenze investigative e le contraddizioni di alcuni testimoni, vuol offrire al lettore tutti gli strumenti necessari per formulare un'ipotesi personale su questo mistero lungo oltre vent'anni.
Civitella di Romagna (1943-1945)
Ernesto Toschi
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2015
pagine: 48
Un piccolo centro dell'Appennino forlivese e il dramma della guerra rievocati dalla memoria di un bambino, che dalla serena esistenza della sua comunità rurale viene sbalzato all'improvviso in orizzonti di violenza e di morte.
Io e il mio grasso. Scritto specialmente per i magri
M. Giuseppina Casalboni
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2015
"Questo libro - avverte l'autrice sul principio delle sue "memorie" - è stato scritto per fare sapere a tutti cosa può passare nell'animo di una persona obesa quando si sente esclusa dalla società e dal mondo intero e cosa può generare tutto questo suo grasso". Il lettore sarà conquistato dal racconto di una vita, dall'incontro precocissimo con l'uomo della vita alla giovinezza colma di promesse e di attese, dal fascino della persona anche nella sua fisicità alla deriva verso un'obesità crescente, con i problemi che comporta nei rapporti sociali e affettivi e nella stessa possibilità di sviluppo e di libertà personale: una vicenda narrata con sorprendente sincerità, come di rado avviene, in una disponibilità a svelare sentimenti e problemi in cui consiste il forte valore di testimonianza di pagine dense di umanità.
La casa dell'oltre specchio. Colloqui con Vincenzo
Enzo Maizza
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2015
pagine: 96
Sono passati molti anni, da quando Vincenzo ci ha lasciato. Eppure sembra ieri. Ho riguardato quanto ebbi a scrivere a quel tempo, in cui la ferita della sua morte era ancora così sanguinante e dolorosa. Ho constatato che nulla è mutato dentro di me, che potrei sottoscrivere oggi ogni pensiero, ogni parola di quegli stati d'animo d'allora. Dello smarrimento e dell'angoscia che permeava le mie giornate. Una tragedia come la perdita di un figlio travalica il tempo e lo spazio. Rimane incisa nel cuore e nella mente come un marchio indelebile. Forse la vecchiaia, che nel frattempo mi ha raggiunto, ha reso più consapevole e rassegnato il senso della finitudine. Continuo a pensare a mio figlio con immenso rimpianto e con amore infinito.
Ricordo... la mia burghèda
Nadia Brunazzi
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2015
pagine: 56
Mossa dalla nostalgia, Nadia rievoca la Bagnarola di cinquant'anni fa, convocando sulla scena persone e cose. Scrive l'autrice nella pagina introduttiva: "i ricordi di allora sono ancora nitidi nella mia mente. La visione della mia borgata mi fa ricordare le cose che c'erano e coloro che vi abitavano. La strada, che attraversava la borgata dividendola in due parti, aveva ai lati grossi platani che la ombreggiavano. Le piccole abitazioni erano unite l'una all'altra: non c'erano spazi liberi, non c'erano confini e nemmeno muretti che le dividevano. Sembravano proprio tutte uguali, tanto da confondere chi non era del borgo. Basse e strette, con minuscole porte a vetri per dare luce ai piccoli spazi". In questo orizzonte, un intero villaggio riprende vita e torna a parlarci, offrendoci uno spaccato della Romagna di allora sotto la specie di un borgo tra la pianura e il mare.
I sassolini della memoria
Marta Gasperoni
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2014
pagine: 88
Al termine della sua vita lavorativa, Marta ha potuto finalmente coltivare le sue passioni, quelle per la poesia e la pittura, e con amore si è dedicata a questi doni. Nella pittura trova il modo di parlare di se stessa agli altri, affidando la sua anima ai toni caldi e ai tratti a volte melanconici delle sue figure. Nella poesia, specie quando si esprime nel dialetto nativo, ricostruisce la sua infanzia, il suo mondo interiore, la gioia di comunicare agli altri le sue emozioni. Alla prosa, infine, affida figure e memorie della sua infanzia e della sua maturità, i personaggi e gli orizzonti della sua città marinara.
Arriva l'astronave. A colazione con Ada e altri incubi
Roberta Torriani
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2014
pagine: 216
Protagonista di questa articolata vicenda è Anna che, colpita da una situazione di estrema difficoltà fisica, si trova coinvolta in un plagio psicologico. Spinta per lo più dal marito e dalla suocera, viene sottomessa agli intenti ed alle pericolose azioni di una psico-setta. Anna si trova così proiettata in una dimensione irreale, costellata di episodi in seguito ai quali la sua vita sociale, il legame affettivo nei confronti della madre e degli amici, la passione per il suo lavoro, vengono progressivamente demoliti dall'operare congiunto di una schiera di grotteschi personaggi, descritti ora con agghiacciante realismo, ora con sottile sarcasmo. È una storia di amore, di fiducia e di speranza, ma anche di tristezza, di agghiaccianti soprusi e di malcelata crudeltà. È comunque una storia fatta di coraggio, di collaborazione ed infine di rinascita. E, anche se i nomi sono di fantasia, è una storia vera.
Ho battuto Golia
Davide Placucci
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2014
pagine: 224
Oggi, alla soglia dei cinquant'anni, Davide racconta come ha battuto i suoi personali Golia che per lui rappresentano le debolezze umane, il sistema, il mondo, le sue perfidie e la sua forza. Rievoca momenti della sua vita incredibilmente ricca, originale e sicuramente affascinante. Ci racconta delle sue esperienze gioiose e dolorose, delle sue avventure in giro per il mondo in bicicletta, delle sue "marachelle" e anche di qualche episodio della sua permanenza in Africa durata 5 anni. Un racconto incredibilmente sincero, molto ironico, estremamente profondo con il desiderio di indicare ai tanti Davide che sono ancora nel "mondo", come affrontare e vincere il proprio Golia. Non un manuale di sopravvivenza ma il racconto disarmante delle sofferenze e delle conquiste di un uomo che ha molto dato e molto ricevuto dalla vita.
Breve storia di Pier
Ferdinando Vesi
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2014
pagine: 48
'"Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura / che la diritta via era smarrita... '. È troppo scomodare il Sommo Poeta per la vicenda narrata in questo libro? Non credo. La storia di ogni persona è della massima importanza e Dante o Pierre sono ciascuno un unico irripetibile nella totalità della loro esperienza. Drammatica la vita di Pierre: '...la diritta via era smarrita'. Come si vive nel buio, se pur si vive? Di baratro in baratro, con la fatica bestiale di riportarsi ogni volta a quota zero, fino a quando non se ne può più e si molla. Oppure fino a quando, e mi si perdoni l'autocitazione, 'ci sembra di toccare mani che ci prendano per mano / per strapparci da luoghi disperati e angosciosi'. Ed è così che un dramma può trasformarsi in un inno di gioia. Leggendo questo racconto di Ferdinando Vesi si ha davvero l'impressione che nella vita di Pierre sia avvenuto qualcosa di simile e che il medico psichiatra Vesi, uomo dal cuore sapiente e dalla grandi mani, abbia saputo portare dalle tenebre alla luce una persona disperata." (dalla presentazione di Gino Della Vittoria)
Archeologia di un padre. Le ricerche quotidiane di Tobia Aldini. I ricordi del figlio
Lorenzo Aldini
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2014
pagine: 224
Il rapporto con il padre può essere facile da raccontare, ma può anche nascondere complessità insormontabili. Le consuetudini, i silenzi, i gesti della quotidianità nascondono sempre un "non detto" che è difficile decifrare. Per scavare in profondità servirebbe la competenza di un analista o forse non basta. Per sondare gli strati del vissuto ci vorrebbe un archeologo. Con un padre archeologo questo intreccio può diventare materia letteraria, sull'onda di scoperte entusiasmanti che raccontano la nostra storia: mosaici, anfore, punte di selce...
Memorie e immagini di antichi giorni
M. Rosa Gualtieri
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2013
pagine: 294
Maria Rosa Gualtieri ha molte vicende da raccontare: vicende di donne e di uomini numerosissimi, dalla famiglia (che risorge da un disastro e si afferma col migliore dei suoi in un grande albergo di Cesenatico), alle generazioni degli ospiti: dai villeggianti degli anni Venti, eleganti e raffinati, ai turisti di fine Novecento. Ne nascono pagine di grande valore documentario e di intense emozioni, per le molte vite sulle quali l'autrice ha meditato e che ora ci rende nella luce della memoria e talora nella trasfigurazione di un mito. Dalla metà dell'Ottocento ai giorni nostri, passano - nello sfondo della riviera romagnola - le esaltazioni della costruzione e del successo, amori appassionati e delusioni cocenti, l'abbandono alla serenità della vacanza e la crudeltà della vita: un grande arazzo di una vita e di molte vite.
E... quando un giorno credi
Gabriele Parri
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2013
pagine: 128
Scrive nel Prologo il protagonista di questa storia che nel libro si racconta "una parte importante, basilare, della sua vita". Una vita, sottolinea, "che come vedrete non è proprio stata uguale a quella di tutti, per molti suoi particolari. Nel suo scorrere infatti, ho dovuto inseguire un traguardo, un obiettivo. Per fare ciò ho dovuto adattare la mia esistenza, in modo che ne è venuta fuori una miscela (lavoro/vita sociale/esperienze) non proprio usuale. Un giorno poi, quando credevo di essere riuscito nel raggiungimento di quel famoso traguardo, tutto è stato sconvolto. Non proprio comune, la storia, non certamente nel genere, che pare invece un qualcosa di "già sentito" [...] È facile, quando si racconta di brutti quarti d'ora in ambienti ospedalieri, quando si scrive di come un sottile filo ci ha tenuti sospesi tra la vita e la morte sconfinare in racconti che sembrano tratti da un telefilm drammatico. Come quando stiamo leggendo di un tavolo operatorio e ci immaginiamo quasi sospesi lì sopra. Non si tratta di un romanzo, che neanche mi sogno di tentare a scrivere, ma semplicemente del racconto della vicenda di un ragazzo".

