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Il Saggiatore: La cultura

Amore a Venezia, morte a Varanasi

Amore a Venezia, morte a Varanasi

Geoff Dyer

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 312

“Amore a Venezia, morte a Varanasi” è il romanzo di due città agli antipodi: due volti del cosmo e dell'umano che si trasformano nello scenario delle peripezie di esistenze determinate a catturare il senso del proprio passaggio terreno, barcamenandosi tra performance di arte contemporanea e riti funebri indù. A Venezia si celebra il culto della vita. Bellini sorseggiati pigramente, chiacchiere futili, cocaina consumata con indolenza nelle camere d’albergo: il tutto mentre la città ribolle, la Biennale è a pieno regime e Jeff dovrebbe trovare il tempo per scrivere l'articolo per cui è stato inviato lì. Ma la coda mondana della sua permanenza viene travolta da Laura, una gallerista americana che lo trascina in una frastornante storia di sesso, droghe e alcol che in pochi giorni sembra contenere tutta la felicità che Jeff possa aver mai desiderato. A Varanasi si celebra il culto della morte. Sulle rive del Gange un giornalista vaga tra la folla accorsa per le abluzioni rituali o per far cremare i propri defunti e spargerne le ceneri nel fiume sacro. Anche qui il compito è trarre un senso, metterlo magari per iscritto. Ma pochi giorni di permanenza diventano mesi, in un viaggio introspettivo all'interno della fatica e del fango del vivere in cui sperare di trovare qualcosa di autentico a cui aggrapparsi. Due città millenarie, due città acquatiche, diventano così l’una il riflesso distorto dell’altra. Se a Venezia sono le illusioni a dominare, con la laguna che diventa metafora dell'evanescenza della realtà, a Varanasi i piaceri del corpo perdono ogni valore, e nel fiume dove si va a morire ci si prepara a una più profonda trasformazione.
19,00

Electra

Electra

Violetta Bellocchio

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 368

Violetta Bellocchio ha deciso di sparire, cancellando ogni traccia di sé dopo che un uomo ha abusato di lei nel tragitto verso casa. Ha tagliato tutti i legami. Gettato telefoni. Gli abiti indossati in tv sono finiti nei cassonetti dei vestiti usati. Ha fatto in modo che non la trovasse più nessuno. Quando un corpo subisce una violenza non è più quello di prima. Il trauma disintegra ciò che siamo, modifica la percezione di sé e del pericolo circostante, fino a farci vedere l’allontanamento dalla quotidianità, ormai compromessa, come unica via di salvezza. Questa è l’urgenza che ha spinto Violetta al disfacimento della propria identità. Il suo alter ego in quel periodo è stato Barbara Genova, un nome, un corpo con cui ha vissuto, lavorato, pubblicato per due anni, lontano dalla sua lingua madre, diventando una sconosciuta. Barbara Genova ha permesso a Violetta di tornare alla luce, con un tempo privato e mesi di paziente lavoro solitario mentre il suo volto cambiava e il suo sistema nervoso andava riparandosi. Ma è stata Barbara a inventarsi la Violetta di oggi o il contrario? Quali tracce vivono ancora in lei? In “Electra”, la trasformazione del dolore in una lotta per riprendere il controllo del proprio io riporta Violetta Bellocchio faccia a faccia con i suoi lettori, nel travolgente racconto della sua scomparsa.
18,00

La figlia dell'oceano. Vita di Yoko Ono

La figlia dell'oceano. Vita di Yoko Ono

Dario Salvatori

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 304

“La figlia dell’oceano” è la storia di Yoko Ono e delle sue molte vite: da rampolla di una delle più importanti famiglie del Giappone a protagonista della scena underground newyorkese, dall'incontro a Londra con John Lennon alla tragica fine del loro amore e agli anni della maturità tra musica e arte. Una vicenda di conclusioni e rinascite, incomprensioni e riscoperte, narrata da uno dei suoi più appassionati conoscitori. È difficile immaginare un punto da cui partire per raccontare Yoko Ono. In ogni sua età è infatti apparsa troppo avanti o troppo indietro rispetto al mondo che la circondava: le sue performance erano sempre troppo radicali per il mondo dell’arte degli anni sessanta; i suoi vocalizzi e i suoi esperimenti sonori troppo bizzarri per la scena pop degli anni settanta; la passione che la legava a John Lennon troppo intensa per permettere la sopravvivenza dei Beatles; il suo dolore per la morte del marito troppo contenuto per risultare credibile; le sue opere mature troppo moderne per essere apprezzate dalla critica. Ciononostante, o forse proprio per questo, Yoko Ono è riuscita a percorrere la sua strada senza mai fermarsi, fino a diventare un’icona contemporanea, fonte di ispirazione per altri performer e musicisti, invidiata e amata con uguale ferocia. In queste pagine Dario Salvatori affronta i tanti enigmi della sua esistenza, cercando di trattenerne le diverse anime. Costruisce, così, una biografia trascinante, composta lungo mezzo secolo di ricerche e letture e nutrita da fascinazioni, confidenze e ritagli di giornale: l’immersione in un oceano chiamato Yoko, che nessuno è mai riuscito ad attraversare fino in fondo.
19,00

Il pranzo della domenica. Viaggio sentimentale nella cucine delle nonne

Il pranzo della domenica. Viaggio sentimentale nella cucine delle nonne

DonPasta

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 200

“Il pranzo della domenica” è un viaggio sentimentale nella cucina delle nonne italiane, un'immersione nei sapori, nei profumi e nelle storie che si celano dietro ogni piatto della tradizione. DonPasta, cuoco e narratore appassionato, ci guida alla scoperta di un mondo fatto di gesti antichi, di ricette tramandate da generazioni, di legami familiari e di radici profonde. Con gli occhi e le parole di DonPasta attraversiamo l’Italia, dalle colline dell'Irpinia alle campagne mantovane, dalle montagne siciliane ai caruggi di Genova. Incontriamo Ornella, l'anziana panettiera che prepara il babà con l'amore del ricordo; Marinetta, la nonna ciclista che danza mentre impasta lo gnocco fritto; Maria, la lucana forte e resiliente che ci svela i segreti dei cavatelli; Giuliana, l'instancabile custode del crostino toscano; e tante altre donne straordinarie che ci aprono le porte delle loro cucine e dei loro cuori. DonPasta non si limita a raccogliere ricette, ma scava nel passato condiviso, cogliendo l'essenza antropologica di ogni pietanza, il suo legame con la terra, la storia e l'identità di un popolo. Questo libro è un omaggio alla cucina italiana come patrimonio culturale e affettivo, un inno alla condivisione e alla convivialità, alle tradizioni che ci legano al passato e ci proiettano nel futuro. Un libro che ci ricorda che il cibo è molto più di un semplice nutrimento: è memoria, è identità, è amore.
18,00

Storia della fatica. Dal Medioevo a oggi

Storia della fatica. Dal Medioevo a oggi

Georges Vigarello

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 528

“Storia della fatica” è un’esplorazione della stanchezza attraverso le epoche e le culture: una narrazione in cui si incrociano i cambiamenti delle nostre strutture socio-lavorative e quelli riguardanti i corpi e l’auto-percezione, l’impatto della guerra e la nascita ed evoluzione dell’attività sportiva. Dal lavoratore medievale chino a vangare la terra fino all’impiegato ingobbito sulla scrivania o risucchiato dallo schermo di un pc, il modo in cui definiamo la fatica ha sempre detto molto del rapporto che abbiamo con noi stessi, con gli altri e con il nostro organismo. Se infatti dietro ogni sforzo c’è sempre stato un racconto e in ogni manifestazione della spossatezza c’è sempre stata la descrizione di un ruolo sociale o una promessa di redenzione, anche nei metodi che abbiamo escogitato per alleviare questa sensazione si nasconde il segno della società e delle sue metamorfosi: dalla scoperta in età moderna degli abiti freschi, del tabacco, del caffè e di altri stimolanti chimici (non ultime le droghe) al ricorso alle terapie psicologiche, alla meditazione e all’ascolto di sé per alleviare stress, disagi psicosomatici e burnout. Alternando testimonianze scritte ad altri documenti d'archivio, quest'opera approfondisce i molti modi in cui sono cambiati i suoi simboli di secolo in secolo, arrivando fino ai giorni nostri, a uno sfinimento che si è moltiplicato in modo incontenibile, spostandosi dal corpo alla mente e dalla vita lavorativa a quella domestico-familiare. Ciò che sembra suggerirci Georges Vigarello è che solo collocando ciò che succede oggi in un processo di trasformazioni storiche saremo in grado di comprenderci meglio e di arrivare al punto in cui la fatica sia sì una costante con cui convivere, ma soprattutto qualcosa che è possibile gestire e controllare.
35,00

Capitalismo avvoltoio. Storia delle promesse tradite del neoliberismo

Capitalismo avvoltoio. Storia delle promesse tradite del neoliberismo

Grace Blakeley

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 472

“Capitalismo avvoltoio” è un manifesto economico e politico per riprendere in mano le nostre vite come individui e come comunità: un saggio ponderato e radicale che ci sprona a riconquistare le libertà che abbiamo perduto quando abbiamo iniziato a credere ciecamente nella logica capitalista del «libero» mercato. Per Grace Blakeley il paradosso è lampante: il neocapitalismo odierno si fonda su ciò che il neoliberismo ripudia, l'intervento della politica. Gli stati, che dovrebbero garantire la libertà dei popoli che li abitano, sono in realtà al servizio di mega-aziende cui concedono aiuti, sgravi fiscali e finanziamenti. Queste ultime dettano a loro volta la politica degli stati, fanno sì che passino leggi in loro favore, ignorano le istanze sociali se vanno contro i loro interessi e si macchiano di crimini indicibili: gli incidenti aerei causati impunemente dalla Boeing, gli imperi costruiti da Henry Ford e Jeff Bezos calpestando i diritti fondamentali dei lavoratori, i golpe in Cile e in Guatemala influenzati dagli Stati Uniti in nome di obiettivi economici. Il neoliberismo ci ha spinto a credere che, lasciando fare alle aziende, avremmo ottenuto benefici e libertà; eppure la maggior parte delle persone vive in un sistema in cui ha pochissimi margini di azione, mentre alle imprese viene sempre concesso qualche salvacondotto. Possiamo chiamare «democrazia» un governo che si cura solo del benessere di pochi? Oppure ci stiamo muovendo verso l’oligarchia e il monopolio? Secondo Blakeley la chiave per un cambiamento drastico esiste, e passa dalla riscoperta della pianificazione economica: dalla sperimentazione di vie alternative per regolare i mercati in ottica sociale, accrescendo la nostra libertà all’interno di stili di vita più sani e sostenibili. Perché se non riusciamo a trasformare democraticamente l’economia oggi, saremo costretti a servirla come si fa con un dittatore.
28,00

Pensare come Medea. Cosa ci insegnano le donne del mito sulla nostra vita

Pensare come Medea. Cosa ci insegnano le donne del mito sulla nostra vita

Bianca Sorrentino

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 272

Pensare come Medea significa abbracciare la nostra forza interiore, anche quando il mondo sembra voltarci le spalle. Significa rifiutare di essere vittime, rivendicare la nostra libertà e lottare per ciò in cui si crede, proprio come Medea, la maga che osa sfidare il potere maschile e ribellarsi all’ingiustizia. Ma non solo: significa anche amare con la passione di Calipso, ammaliare con la saggezza di Circe, resistere con la tenacia di Penelope, combattere per la legge del cuore come Antigone, scegliere la mitezza come Ismene, ispirare un amore eterno come Euridice. Significa cantare la bellezza e il dolore come Saffo, piangere con dignità come Ecuba, portare il peso della verità come Cassandra, proteggere i propri figli con coraggio come Andromaca, lottare per la libertà come le Amazzoni. Bianca Sorrentino ci invita a guardare oltre gli stereotipi, a riconoscere la complessità del femminile e a trovare la nostra voce ispirandoci alle storie immortali di donne che hanno affrontato il loro destino. Un viaggio alla scoperta di sé, un inno alla libertà e alla forza interiore che risiede in ognuno di noi.
17,00

Gli immediati dintorni. Primi e secondi

Gli immediati dintorni. Primi e secondi

Vittorio Sereni

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 264

«Si vorrebbe non aggiungere verbo mai a quel che si scrive. Lasciare che la cosa scritta parli da sé…» Così commenta Vittorio Sereni in uno dei testi che compongono Gli immediati dintorni. Pubblicata per la prima volta dal Saggiatore nel 1962 e poi accresciuta da altri testi successivi nel 1983, questa raccolta di brani in prosa rappresenta un piccolo capolavoro di stile, nascosto tra le gemme della produzione poetica. In queste pagine, scritte tra gli anni quaranta e sessanta – gli stessi in cui componeva Gli strumenti umani –, Sereni alterna riflessioni sull’attualità e appunti critici, note di viaggio e ricordi autobiografici, percorrendo sentieri paralleli a quelli tracciati nelle sue poesie: l’esperienza in Algeria, la prigionia e il rammarico di non aver potuto prendere parte alla Resistenza; il dialogo con le opere di Ezra Pound, Arthur Rimbaud ed Eugenio Montale; gli interrogativi sul proprio essere poeta e sul proprio essere uomo; la fede calcistica per l’Inter, vissuta come metafora esistenziale; le amicizie e i ritratti di città – dalla nativa Luino alla lontana Luxor, passando per Milano –, sui cui muri, con le loro scritte, si scopre a rispecchiarsi; ma anche narrazioni, riflessioni critiche, liriche e traduzioni. Arricchita da una nuova prefazione di Emanuele Trevi, questa sorta di diario-zibaldone, da Sereni stesso antologizzato, si rivela il completamento della sua opera letteraria in versi e allo stesso tempo un’occasione inedita di affacciar si sul proprio mondo interiore. Un luogo in un cui poesia e narrativa si incontrano lasciandoci sfiorare, ancora una volta, attraverso la parola, il mare senza fondo del fenomeno umano.
20,00

Monaco 1958

Monaco 1958

David Peace

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 504

David Peace torna a raccontare attraverso il calcio la Gran Bretagna del dopoguerra, i suoi incubi e i suoi fantasmi, i suoi traumi e le sue rinascite. “Monaco 1958” è il romanzo della più grande tragedia dello sport inglese: l’inno a una generazione che riuscì a risorgere dal lutto collettivo e a trascinare con sé un intero paese verso una nuova epoca. Il pomeriggio del 6 febbraio 1958, durante il decollo, il volo British European Airways 609 si schianta sulla pista di Monaco di Baviera. A bordo c’è la squadra in trasferta del Manchester United e i giornalisti che la accompagnano: venti passeggeri muoiono nell’incidente; i superstiti vengono ricoverati nell’ospedale più vicino, molti in condizioni critiche, compreso l’allenatore Matt Busby. La disgrazia sconvolge profondamente l’intero Regno Unito, anche perché il Manchester United, con la sua rosa di giovani e geniali giocatori, i «Busby Babes», è una delle squadre più amate e seguite. Attorno a queste vite David Peace compone un canto di luce e ombra, che dai rottami fumanti sulla pista di Monaco riecheggia fino all’erba calpestata dei campi di gioco, passando per stanze di ospedale, spogliatoi, camere ardenti, strade in lutto e stadi gremiti di tifosi. Pagina dopo pagina, la catastrofe vissuta da un’intera nazione si frammenta e si moltiplica nel flusso delle voci individuali: i timori dei superstiti di non poter più giocare, il dolore delle famiglie nei molteplici, ininterrotti funerali, le preghiere e le speranze dei tifosi e, sopra a tutto, il rimorso e i dubbi dell’assistente di Busby, Jimmy Murphy, costretto a mettere insieme una squadra d’emergenza con le riserve e i giovani dello United. Perché il campionato non si ferma mai. Ma anche perché talvolta il pallone è una necessità; l’unica cosa cui aggrapparsi per andare avanti.
26,00

Anarchia, stato e utopia

Anarchia, stato e utopia

Robert Nozick

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 448

Anarchia, stato e utopia è l’opera più celebre di Robert Nozick, tra le voci più autorevoli del pensiero filosofico-economico degli ultimi cinquant’anni: un classico contemporaneo sui limiti dell’intervento dello stato nei confronti dell’individuo, che dal 1974 continua a interrogarci. Se lo stato non esistesse, sarebbe necessario inventarlo? O sarebbe forse meglio se non ci fosse affatto? È da queste domande che prende l'abbrivio l’analisi di Nozick, che, nel rifiutare sia una visione anarchica dei rapporti sociali sia una in cui l’ingerenza statale è massima, rivendica una terza via per regolamentare i rapporti tra individuo e collettività: lo «stato minimo», le cui funzioni siano limitate alla difesa dei singoli esclusivamente attraverso la tutela dalla violenza, dal furto e dalla frode. Un’ottica radicalmente individualista, in cui ognuno è l’unico responsabile della propria vita, al punto da rigettare ogni forma di paternalismo. Con un’argomentazione chiara e incalzante, Nozick ci invita a riflettere sul significato effettivo del nostro senso di appartenenza allo stato e sull’importanza dei nostri diritti individuali: siamo sicuri che strumenti come la ridistribuzione del reddito generino benessere per tutti? E d’altronde fino a che punto siamo disposti a ignorare i bisogni e le sofferenze altrui in nome della nostra libertà? Un’opera visionaria, che ci spinge a mettere in discussione ogni giorno i confini civili che diamo per scontati, le nostre ipocrisie e, infine, l’essenza stessa del nostro vivere comune.
27,00

Nudo. Il corpo svelato dall'arte

Nudo. Il corpo svelato dall'arte

Kenneth Clark

Libro: Libro rilegato

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 328

Raffigurare la nudità rappresenta la sfida per eccellenza di ogni artista. In queste pagine, Kenneth Clark indaga il genere del nudo, dalle sculture dell’antica Grecia a Michelangelo, da Rosso Fiorentino a Picasso: una riflessione che, percorrendo tutta la storia dell’arte, rivela come il concetto di «nudità» non sia altro che un costrutto sociale, dettato dai momenti storici e dalle culture in cui quelle raffigurazioni sono nate. Nudo è il racconto di una sfida all’umano: un atto di fede nella bellezza fisica; nella possibilità di ritrarre l’anima passando dai muscoli, dalla pelle e da tutti i vuoti e i pieni di cui siamo fatti.
65,00

Le estati (quasi) felici di Gustav Mahler. Tra Attersee e Wörthersee, 1893-1907

Le estati (quasi) felici di Gustav Mahler. Tra Attersee e Wörthersee, 1893-1907

Piero De Martini

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 240

“Le estati (quasi) felici di Gustav Mahler” è il racconto dei mesi in cui il compositore e direttore d’orchestra austriaco scrisse le sue musiche. Uno sguardo ravvicinato sul genio e l’umanità di Mahler, e sui modi in cui li ha messi al servizio della musica. Mahler componeva solo d’estate. Finita la stagione dei concerti si ritirava in campagna e lì, finalmente libero da impegni sociali e lavorativi, creava. Ancora oggi, sulle rive dei laghi Attersee e Wörthersee rimangono, segni indelebili del suo passaggio, due casupole fatte realizzare appositamente per poter lavorare in completa solitudine. Sono costruzioni minuscole, spartane, dotate solo di pianoforte e scrivania; luoghi in cui allontanarsi dal rumore degli uomini e immergersi nella natura. Chiuso in queste Komponierhäuschen, mentre fuori la vita continuava, Mahler rifletteva sull’esistenza, s’interrogava sull’universo e metteva in musica le sue risposte. Partendo dai canti epici della Seconda Sinfonia, passando per le profetiche tragedie dei Kindertotenlieder fino ad arrivare alla titanica orchestrazione dell’Ottava, musica e vita s’intrecciano nel racconto di Piero De Martini che, in punta di piedi, entra nell’intimità di Gustav Mahler e ne fa un ritratto vivo e sfaccettato: quello di un uomo scontroso, polemico, ricco d’idiosincrasie e ossessioni, ma anche genio vulcanico, profondamente ambizioso e dalla traboccante creatività.
20,00

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