Il Saggiatore: Saggi. Tascabili
Millennium. Re, predoni, cavalieri e la nascita della cristianità
Tom Holland
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2013
pagine: 496
Di tutte le civiltà che esistevano nell'anno Mille, quella dell'Europa occidentale sembrava la peggior candidata per un futuro radioso. Paragonati agli imperi scintillanti di Bisanzio o dell'Islam, i regni frammentati affacciati sull'Atlantico sembravano poveri, impauriti e poco sviluppati. Ma l'anarchia di quegli anni non era il presagio per la fine del mondo, ma la fucina di un ordine radicalmente diverso. "Millennium" è la storia di quell'anarchia. È l'avvincente panoramica dei secoli che precedono e seguono l'anno Mille, dell'epoca di Guglielmo il Conquistatore, di Papa Gregorio VII e degli abati di Cluny, di vichinghi, monaci e servi della gleba, dei castelli e dell'invenzione della cavalleria, della prima crociata lanciata da Urbano II, oltre che del primo conflitto tra Stato e Chiesa. È la narrazione di come la cultura dell'Europa - irrequieta, creativa e dinamica - è stata forgiata dalle convulsioni di quello straordinario periodo. Edizione tascabile di "Millennium. La fine del mondo e la nascita della cristianità".
Supersenso. Perché crediamo nell'incredibile
Bruce M. Hood
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2013
pagine: 345
Incrociare le dita, toccare ferro, evitare i gatti neri, sottostare a pregiudizi scaramantici, seguire rituali propiziatori continuano a essere pratiche molto diffuse. Viviamo in un'era tecnologica avanzatissima, eppure l'antica fiducia nelle credenze soprannaturali resiste, anche in persone che si ritengono scettiche e razionali. Lo psicologo cognitivista Bruce M. Hood ha formulato un'ipotesi rivoluzionaria per spiegare perché, nonostante ogni prova contraria (e malgrado la ricchissima letteratura scientifica, da Dawkins a Dennett, che pretende di smantellare razionalmente ogni tipo di credenza), gli esseri umani si affidino a forze soprannaturali. In "Supersenso", Hood dimostra come la nostra mente sia naturalmente incline a decifrare il mondo secondo schemi regolari, strutture e meccanismi ricorrenti, quando però è impossibile far coincidere le nostre intuizioni alla realtà del mondo, entra in gioco il supersenso. Il pensiero soprannaturale, che si concretizza in forme culturali e religiose, si genera dalla nostra propensione a presumere l'esistenza di dimensioni nascoste della realtà. Un processo che dall'individuo si estende alla società, dando vita a una rete di credenze condivise, indispensabile per la convivenza. "Supersenso" è una conversazione piacevole e brillante che, con l'autorevolezza del saggio scientifico, abbraccia discipline religiose, psicologiche e biologiche.
Sulla guerra. Scritti 1933-1943
Simone Weil
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2013
pagine: 155
«Quel che non sopporto è che si transiga»: Simone Weil è la reincarnazione di Kant, oppure di san Francesco d'Assisi. Pare che Camus tenesse una sua fotografia sullo scrittoio. Paolo vi voleva farla santa, ma lei aveva sempre rifiutato il battesimo. Lei che a trentaquattro anni si è lasciata morire di fame perché non poteva andare a combattere in prima linea contro i nazisti. La rivoluzionaria mistica, uno dei più misconosciuti e fondamentali pensatori del Novecento. Il Saggiatore ripubblica Sulla guerra, una raccolta di articoli, lettere, brevi saggi scritti da Simone Weil tra il 1933 e il 1943, anno della sua morte, che delineano il difficile passaggio da un iniziale pacifismo intransigente alla partecipazione attiva, anche se non priva di contrasti, alla resistenza contro Franco prima e contro il nazismo poi. Un passaggio non raro in quegli anni, ma che in Simone Weil implica una complessità e un rigore di pensiero singolari, la ricerca appassionata e radicale di una possibile via d'uscita alla tragica minaccia che incombe sull'Europa, e più ancora all'impasse filosofica di chi sa che la guerra è il male assoluto, ma anche un male necessario quando si deve contrastare una violenza atroce e stritolante. Tutt'al più si può avere l'intenzione di «fare il minimo di male possibile». Che per Simone Weil coincide con l'autosacrifì-cio: si propone all'organizzazione France libre di De Gaulle per azioni che la espongano al più grande rischio personale; ma quando questo le viene negato - lacerazione irreparabile - si abbandona a una lenta morte. Sulla guerra è molto più di un documento storico su una delle più dolorose e folli stagioni dell'umanità; molto più di un'opera filosofica che affronta i nodi teorici del fenomeno bellico, che si tratti di guerra rivoluzionaria o di guerra tra Stati; ed è più del diario di una conversione e di un martirio. È la testimonianza profetica di un umanesimo integrale, di un'instancabile tensione etica - in definitiva, di una vicenda biografica, intellettuale e spirituale tra le più alte e sofferte di tutto il Novecento.
Khyber Pass. Una storia di imperi e invasioni
Paddy Docherty
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2012
pagine: 304
"Perno geografico della storia", il Khyber Pass ha da sempre deciso il dominio sull'area centroasiatica. Questo valico montuoso fra Pakistan e Afghanistan dall'andamento serpentino, lungo cinquanta chilometri e stretto fino a sedici metri - ha avuto nei secoli un valore strategico cruciale. Guerrieri e pellegrini di ogni fede, vincitori e vinti, insieme a poeti, artisti e scienziati, lo hanno percorso. Per brama di conquista o perché attratti dal fascino di antichi imperi. Fondendo documentario di viaggio e racconto storico, Paddy Docherty ripercorre le vicende di condottieri, personaggi e popoli che, a partire dai persiani, hanno scandito l'ascesa, la fioritura e la rovina di leggendarie civiltà. Un'epopea che giunge fino al XX secolo e alle spaventose carneficine subite e perpetrate da britannici, russi e americani nel tentativo, impossibile, di dominare questo varco. Come un millenario ciclo epico, "Khyber Pass" restituisce la leggenda di questa frontiera, preda romantica da conquistare e difendere a tutti i costi, e teatro di conflitti fra eserciti e trasmissioni di idee, così determinanti per le sorti del mondo in cui viviamo.
Citizen gay. Affetti e diritti
Vittorio Lingiardi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2012
pagine: 144
Tra la fine del 2006 e l'inizio del 2007, la questione relativa al riconoscimento giuridico delle unioni tra persone dello stesso sesso ha monopolizzato l'attenzione della stampa italiana e di buona parte del dibattito politico interno. Per eccesso di ideologia ed emotività, il confronto è rimasto tuttavia confinato tra gli attacchi rivolti alla prospettiva di una "famiglia omosessuale" e l'ammissione imbarazzata di dover fare una "concessione alla diversità" in un mondo che cambia. In sostanza, è mancata una lucida riflessione sul rapporto tra omosessualità e cittadinanza e non ci si è chiesti se la distinzione tra "etero" e "omo" possa davvero reggere sul piano giuridico. Storicamente il concetto di "omosessualità" è transitato dalla giurisdizione morale (lecito/illecito) a quella scientifica (sano/malato) a quella politica (soggetto di diritto).
Piave. Cronache di un fiume sacro
Alessandro Marzo Magno
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2012
pagine: 272
Non mormora più, il Piave. Un tempo era una meravigliosa autostrada d'acqua: i battellieri partivano da Perarolo e sostavano a Borgo Piave, sotto Belluno, tra il cantiere e l'osteria. Ma che cos'è rimasto oggi del fiume sacro? Sulle note della fiera e struggente canzone che tutti ricordiamo, Alessandro Marzo Magno ci accompagna dal Monte Peralba al Mare Adriatico alla scoperta dei duecentoventi chilometri del percorso fluviale, facendo rivivere l'epopea dei menadàs, dei ligadori e degli zattieri che dal Medioevo fino a tempi recenti hanno condotto i tronchi dai monti al mare. Lungo il Piave, sul filo della memoria, lo sguardo si posa su quel che resta della diga del Vajont, sulle alture del Montello, sui paesi che nel nome portano tracce della Battaglia. Tra rifugi e malghe, santuari e monumenti che ricordano chi è morto per difendere una bandiera. Alla scoperta delle prelibatezze dei campi, dei vini, dei formaggi, della grappa e dell'Osteria senz'oste. Alla ricerca del cuore industriale che batte dall'Ottocento, tra le prime seghe idrauliche d'Europa, l'invenzione del legno cadorino e il boom delle occhialerie. Immersi nell'arte e nella cultura del fiume che ha dato i natali a Tiziano e a Dino Buzzati, che è stato raccontato da Goffredo Parise e da Giovanni Comisso, presso cui hanno trovato rifugio Andrea Zanzotto e Mauro Corona. Lungo il Piave, dove l'acqua è energia e la ghiaia oro bianco. Tra passato e presente, con grande forza evocativa, Alessandro Marzo Magno esplora un cronotopo fondamentale dell'identità italiana.
Achille e la tartaruga. Il paradosso del moto da Zenone a Einstein
Joseph Mazur
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2012
pagine: 266
Tre millenni fa Zenone di Elea costruì una serie di paradossi logici per provare l'impossibilità del movimento. In uno di essi sosteneva che se "congelassimo" una freccia in volo in un qualsiasi istante, essa apparirebbe ferma, e se è ferma in quell'istante lo sarà in qualunque istante. Il "crudele" Zenone (come lo definì Paul Valéry) decretò così la crisi di un basilare modello mentale, al quale continuiamo a fare ricorso per rappresentarci la realtà. L'Eleate, fra i primi, mise in relazione il movimento con lo spazio e il tempo, ponendo una domanda cruciale: il tempo e lo spazio sono continui come una linea ininterrotta oppure risultano dall'accostamento di un insieme di unità discrete come un filo di perle? Nessuna risposta trovata è tuttavia risolutiva. Da Galileo a Einstein, dal piano coordinato di Cartesio all'iperspazio di Calabi, la definizione dell'essenza del movimento ha acceso l'interesse di generazioni di "filosofi naturali", che, con tenacia, hanno provato a colmare il divario tra i loro modelli matematici e la tessitura della realtà. Un problema che il calcolo infinitesimale sembrava avere risolto, ma che nel XX secolo venne riformulato alla luce del dualismo onda-particella e che la fisica del XXI secolo - in particolare la teoria delle stringhe - potrebbe ridefinire dalle fondamenta.
Il martirio di una nazione. Il Libano in guerra
Robert Fisk
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2012
pagine: 832
Sono passati sessant'anni da quando, nel 1948, l'esodo palestinese in Libano ha acceso la miccia di un intricato conflitto politico-religioso che ancora oggi non si placa. Da allora il Libano ha smesso di essere il dolce paese dei cedri e degli ulivi, per diventare una terra di dannazione eterna, affogata nel sangue delle sue numerose comunità confessionali. Siria e Israele lo hanno invaso e ne hanno fatto il campo di una battaglia fratricida: profughi e civili trucidati senza pietà, città più volte assediate, bombardate e martoriate, esodi biblici mossi dal terrore. Continui attentati sanguinari hanno incrinato la fragilissima democrazia libanese. Da sempre testimone diretto di quegli eventi, Robert Fisk ripercorre la storia di una nazione martirizzata e del suo popolo, di una catastrofe politica e militare che l'irragionevolezza delle grandi potenze non ha mai saputo e voluto evitare. Scritto da quello che il New York Times ha definito l'inviato di guerra più famoso al mondo, "Il martirio di una nazione" fonde reportage di guerra e analisi politica, diario personale e affresco storico, in un'epica e sconvolgente narrazione che scava nel passato alla ricerca delle radici del dramma libanese.
I nuovi mandarini. Gli intellettuali e il potere in America
Noam Chomsky
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2012
pagine: 430
Pubblicato per la prima volta nel 1967, all'epoca dell'intervento in Vietnam, "I nuovi mandarini" è considerato ancora oggi come una delle più autorevoli prese di posizione contro le guerre americane. Chomsky denuncia come negli Stati Uniti i legami tra affari e politica abbiano cancellato ogni forma di indipendenza intellettuale e di pensiero critico e contro questo sistema di potere, in cui la cultura è asservita all'ordine sociale esistente, egli invita gli intellettuali a riconquistare la propria autonomia e a puntare il dito contro le menzogne dei governi.
Sesso al lavoro
Roberta Tatafiore
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2012
pagine: 532
In un momento storico in cui si assiste all'ascesa delle cosiddette escort, nuove improbabili figure professionali all'interno del panorama politico italiano, "Sesso al lavoro" fornisce una puntuale fotografia della prostituzione in Italia e in Europa a cavallo del nuovo millennio. Con un reportage sulla prostituzione che è un vero classico, l'autrice si confronta con il punto di vista delle protagoniste di questo mercato, diviene loro amica, adottando il metodo di un'osservazione partecipata, e restituisce una cronaca attuale del fenomeno. Pubblicato nel 1994 anno cruciale per la prostituzione in Italia con l'esplosione della questione dell'immigrazione clandestina, il panico per l'Aids, la crisi di mercato e il seguente mutamento della domanda, "Sesso al lavoro" viene qui iproposto insieme a due articoli inediti e a un ritratto dell'autrice a cura di Bia Sarasini.
«Uccideteli tutti». Libia 1943: gli ebrei nel campo di concentramento fascista di Giado. Una storia italiana
Eric Salerno
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2012
pagine: 240
Pochi sanno che il progetto hitleriano della soluzione finale si spinse fino in Nord Africa, tra le più antiche comunità della diaspora. Questa è la storia mai raccontata di cosa realmente accadde tra le mura di un piccolo forte che si ergeva a un centinaio di chilometri a sud di Tripoli. Degli ebrei libici che avevano creduto nell'Italia e nel Duce in camicia nera e che furono vittime delle leggi razziali. È la storia dei crimini commessi dai militari italiani e di un ordine finale terribile che solo il caso lasciò incompiuto. Un dossier storico su una pagina misconosciuta dell'Olocausto scritto dopo un'ampia ricerca d'archivio, e viaggi in Libia e in Israele per visitare i luoghi di prigionia e per ascoltare la voce di testimoni e superstiti.
Londra chiama. Otto scrittori raccontano la loro metropoli
Valentina Agostinis
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2012
pagine: 222
Londra chiama: otto scrittori rispondono. La Londra multietnica e multiculturale, la città-mondo, è anche la metropoli che ha conosciuto nel 2005 il terrorismo islamico, e che dopo il "seven-seven" è diventata il luogo più sorvegliato della Terra. Spettatrice della fine del blairismo e delle certezze di un modello culturale progressista, è anche la città dove le intelligenze sono capaci di mobilitarsi contro le degenerazioni delle leggi antiterrorismo. Londra, che ha visto la City in ginocchio dopo la crisi finanziaria, assiste alla rivoluzione urbana che la porterà all'appuntamento con le Olimpiadi del 2012. Ma, oggi come sempre, Londra in piena mutazione batte il tempo. E i suoi autori più intensi ne seguono il ritmo. Attraverso le interviste di Valentina Agostinis, otto scrittori, londinesi di fatto, dimostrano che si può far letteratura senza mai perdere di vista l'orizzonte sociale della propria metropoli, l'ingrediente speciale che rende uniche le loro opere. Nelle pagine di Londra chiama prendono forma i Peter Pan della middle class progressista di Nick Hornby, i tortuosi percorsi metropolitani del "quasi inglese" Hanif Kureishi, la Brick Lane di Monica Ali, le esplorazioni "psicogeografiche" di Iain Sinclair e di Will Self, i british-asian di seconda e terza generazione di Gautam Malkani, le minacce della globalizzazione finanziaria di Hari Kunzru. E i plumbei paesaggi suburbani di James G. Ballard.

