Jaca Book: Illustrati. Arte mondo
Arte turca. Dai Selgiuchidi agli Ottomani
Giovanni Curatola
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2021
pagine: 304
Le vicende della straordinaria arte turca, attraverso le quali ci guida questo libro, partono dai primi secoli dopo il Mille, quando un gruppo di popolazioni originarie dell’Asia Centrale, sotto la guida dei sovrani della dinastia Selgiuchide, si diffuse dagli estremi confini orientali fin nel cuore dell’Anatolia, sottraendo territori all’impero di Bisanzio. Insediatisi stabilmente, i Selgiuchidi fecero nascere un’arte originale che assunse l’uso della pietra dalle regioni conquistate e la utilizzò per costruire interni austeri ma, nelle facciate e nei portali, la piegò a una ricchezza decorativa incomparabile, carica di echi sciamanici della tradizione delle steppe e della passione islamica per la calligrafia e i motivi geometrici. Con il passaggio ai turchi ottomani e la conquista di Costantinopoli, il punto di riferimento artistico diventa il Mediterraneo, e l’architettura bizantina offre un modello per l’architettura ottomana. Nel Cinquecento, una volta consolidato l’impero multietnico e multiculturale, sotto il governo e il patronato di Solimano, si apre la grande stagione di Sinan: genio di una grandezza comparabile a quella di Michelangelo (furono circa contemporanei), riesce a creare un linguaggio architettonico rigoroso, capace di assorbire sia la tradizione mediterranea sia la cultura asiatica. La moschea di Solimano a Istanbul, quella di Selim a Edirne e le moschee destinate alle più importanti città dell’impero, sono infatti capolavori mediterranei e universali. Anche l’arte decorativa di quei secoli esprime desiderio del bello, passione per il colore, rigore e ricerca dell’eleganza, dai libri alle miniature, dai tessuti ai tappeti, passando per le ceramiche. Tra Settecento e Ottocento, poi, gli Ottomani rielaborano gli influssi europei e l’Art Nouveau segnerà l’arte di Istanbul, riuscendo a fondere in un equilibrio prezioso echi occidentali e orientali.
Il mito
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2021
pagine: 284
Il volume sui miti organizzato da Julien Ries ospita i contributi di studiosi e membri di culture diversissime. Troviamo nei vari capitoli una studiosa navajo, Trudy Griffin-Pierce, accanto a Gianfranco Ravasi, attuale «ministro della cultura» del Vaticano; la sinologa Christine Kontler e lo studioso di Omero (il liberatore dai miti) Paul Wathelet. Per il mondo indù Michel Delahoutre, per quello delle Americhe precolombiane Davide Domenici, per l’Africa subsahariana Ivan Bargna, per il mito di Demetra Dario M. Cosi, per i miti dell’antica Roma Natale Spineto; e ancora, per i giochi di parole e i miti dell’antico Egitto Michel Malaise. Ma il mito è presente anche nella preistoria, e di questo tema si occupa direttamente il curatore del volume Julien Ries. Il mito è un racconto, si diceva, un racconto costitutivo di una cultura, di una sapienza diffusa, di riferimenti fondamentali per una popolazione. Il racconto è legato a immagini e simboli, per questo il mito si presta a essere illustrato. Le illustrazioni riguardano monumenti, dei e simboli dell’antichità, oltre che scene del Kumbha Mela, il più grande pellegrinaggio del mondo che si tiene all’incrocio del Gange con altri due fiumi sacri a indù, buddhisti, jainisti, sikh e altri credenti indiani.
Tra pop e minimal art
Giuseppe Panza
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2020
pagine: 316
Autentico mentore della contemporaneità, Giuseppe Panza di Biumo si è avvicinato precocemente alla pittura americana ed europea del secondo dopoguerra, con intuizioni originali in tempi “non sospetti” e rapporti personali con gli artisti, costruendo una collezione che è documento fondamentale e non convenzionale per comprendere l’evoluzione artistica di quel periodo. La collezione, incentrata sull’arte americana, è visitabile all’interno di quella che fu la sua casa, Villa Panza a Varese, oggi di proprietà FAI. Dopo la laurea in legge nel 1954, Giuseppe compie un viaggio negli Stati Uniti che influenzerà particolarmente il suo immaginario estetico e lo stimolerà a dare vita a una raccolta d’arte internazionale e anticonvenzionale. Dopo l’iniziale interesse per l’arte informale e la Pop Art, negli anni Sessanta e Settanta, si concentra sull’arte minimalista, concettuale e ambientale. Risale a questo periodo la scoperta di Dan Flavin che, ispirandosi ai ready-made duchampiani, crea sculture modulari con luci al neon, fino ad allora destinate al solo impiego funzionale e commerciale. A Villa Panza le installazioni di Flavin occupano buona parte di un’ala del piano superiore e si affiancano agli interventi site specific di James Turrell e Robert Irwin: white box con squarci acustici e architettonici, dove interno ed esterno si fondono e confondono. Più recente il corpus di monocromi di Phil Sims, Ruth Ann Fredenthal, Ford Beckman, Max Cole, Ettore Spalletti e Alfonso Fratteggiani Bianchi, simbiotico con gli arredi sontuosi e la luminosità naturale della villa.
Il Natale nell'arte
François Bœspflug, Emanuela Fogliadini
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2020
pagine: 212
La nascita di Gesù, concepito misteriosamente dallo Spirito Santo nel grembo di una giovane donna vergine di nome Maria, è la pietra angolare della Buona Novella e di tutta la dottrina cristiana sul Verbo di Dio fatto uomo. Evento razionalmente inspiegabile ma fonte di grandi speranze, la Natività è stata oggetto, un secolo dopo l’altro, della contemplazione e dello stupore di sapienti e fedeli. Celebrata e rappresentata nell’arte dagli inizi del cristianesimo ai giorni nostri, ha brillato in tutte le epoche e in tutti i continenti raggiunti dalla diffusione del Vangelo. Questo libro presenta una selezione di cinquanta opere d’arte. La più antica Natività risale al IV secolo e la più recente è del 2018. Ognuna è riprodotta a piena pagina, arricchita da un commento descrittivo, che ne evidenzia il contesto storico e le fonti letterarie, teologiche e artistiche di ispirazione e interpretazione. I due autori, teologi e storici dell’arte, sono desiderosi di coinvolgere il lettore e risvegliare una viva attenzione verso ogni opera e verso gli artisti che hanno immaginato un evento del quale non si finirà mai di esplorarne la forza.
Braque. Ateliers
Jean Leymarie
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2020
pagine: 224
Quando Georges Braque negli anni Quaranta e Cinquanta si immerge nella serie degli Ateliers, non ha più nulla da sperimentare. Proprio nel momento in cui gli altri cedono alla meritata gloria e riproducono, Braque continua a cercare e a interrogarsi: «Ho fatto una scoperta molto grande – non credo più in niente. Gli oggetti non esistono per me, esiste soltanto una relazione sin-fonica tra loro e tra me e me. Quando arriviamo a questa armonia, tutto diventa possibile ed eterno. E questa è vera poesia». Si spinge così lontano da scrivere nel suo taccuino: «Dimentichiamo le cose e consideriamo solo le relazioni». Non siamo più nel campo della metafora, ma in quello della meta-morfosi. Tutto ora è Atelier, laboratorio visionario in cui l’intero universo è riassunto e in fuga infinita. Jean Leymarie sottolinea come non ci sia niente di aneddotico in questa forma di lavoro ed esistenza, semmai siamo di fronte alla forma spaziale della sua autobiografia: Braque, artigiano fiero di esserlo, viveva nei suoi due laboratori, quello di Parigi e quello di Varengeville, in Normandia. Uomo d’interni, il suo lavoro è inconcepibile fuori da queste pareti.
Chagall. La scena umana
Sylvie Forestier
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2020
pagine: 240
Il volume, pur trattando di costanti presenti nell’itinerario dell’artista, si divide in tre parti: I volti e l’autoritratto; Resistenza, Resurrezione e Liberazione; La scena. L’autoritratto è per il mondo tradizionalista e iconoclasta della comunità ebraica della città russa di Vitebsk un gesto di rivoluzionaria libertà. Questa libertà accompagnerà l’artista per tutta la vita. La sua ultima opera, alla vigilia della morte, fu ancora un autoritratto. Resistenza, Resurrezione e Liberazione sono un trittico diventato pietra miliare del percorso chagalliano. Il dramma della storia si confronta con la pace del vivere nel quotidiano, una sintesi del vivere della comunità umana. La scena – metafora della scena umana, incontro di tutte le arti plastiche, ritmiche e musicali – vede impegnato il giovane Chagall nella Russia rivoluzionaria e torna a occuparlo nelle Americhe, dove si era rifugiato scappando dal nazismo, e ancora nella celeberrima cupola dell’Opéra di Parigi.
Disegni
Peter Handke, Giorgio Agamben
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2020
pagine: 144
Da Puskin a Nerval, da Dostoëvskji a Kafka, sono molti gli scrittori che hanno riempito di schizzi e disegni i propri quaderni manoscritti. Quasi che la mano avesse bisogno di uscire dai ranghi serrati delle lettere e scompaginarle in immagini. I taccuini da cui provengono i disegni di Peter Handke si sottraggono a ogni progetto letterario e sono privi di uno scopo predeterminato. Sono piuttosto il punto in cui il vocabolario che turbina nella mente di Peter Handke diventa finalmente palpabile, come palpabili sono un fiore o una noce, una tazzina o un piccolo animale selvatico, ritratti con delicata eleganza.
Disegni
Peter Handke, Giorgio Agamben
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2020
pagine: 144
Da Puskin a Nerval, da Dostoëvskji a Kafka, sono molti gli scrittori che hanno riempito di schizzi e disegni i propri quaderni manoscritti. Quasi che la mano avesse bisogno di uscire dai ranghi serrati delle lettere e scompaginarle in immagini. I taccuini da cui provengono i disegni di Peter Handke si sottraggono a ogni progetto letterario e sono privi di uno scopo predeterminato. Sono piuttosto il punto in cui il vocabolario che turbina nella mente di Peter Handke diventa finalmente palpabile, come palpabili sono un fiore o una noce, una tazzina o un piccolo animale selvatico, ritratti con delicata eleganza.
Le grandi stagioni dell'arte antica e medievale
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2020
pagine: 278
Il presente volume è una corsa a staffetta che va dall'arte antica a quella medievale, dove il passaggio del testimone avviene tra un autorevole esperto di un periodo storico o di una cultura e uno altrettanto autorevole su un altro periodo o una cultura parallela. L'arte greca fa da nutrice a Roma, e Roma si fonde coi popoli europei, ma la stessa arte greca, innervata dal cristianesimo, fa da nutrice anche al mondo bizantino. Le sponde del Mediterraneo, poi, anche se in contrasto tra loro, si influenzano culturalmente, e lo stesso mondo arabo islamico ci ritrasmette un'antichità dimenticata. A dimostrazione di quanto lo scambio artistico attorno al "Mare Nostrum" sia reciproco e permanente. Prefazione François Boespflug.
L'arte indiana
Michel Delahoutre
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2020
pagine: 230
Questo testo di Michel Delahoutre, con le ampie didascalie di lettura iconografica, resta il volume di riferimento per introdurre all'arte indiana. Arte alla quale ci si può accostare solo attraverso una meditata conoscenza dell'induismo e del buddhismo. È paradossale, per il nostro modo di concepire l'arte, come i criteri estetici dell'induismo siano stati determinati centinaia di anni prima di essere sviluppati visivamente e plasticamente. Fu però il buddhismo, ultimo arrivato nel continente indiano, a sviluppare per primo l'arte, seppure inizialmente in forme architettoniche aniconiche, per poi tuffarsi nella contemplazione della bellezza rappresentata dal Buddha. La ritualità hindu si accontentava di luoghi per il sacrificio, spazi sacri modestissimi determinati dal focolare e dal palo dove legare l'animale, axis mundi, paragonabile all'albero dei greci. Eppure, su queste esigenze elementari, la pietà popolare ispirò templi colossali dedicati sempre allo stesso rito e divenuti luoghi di festa. Il lavoro di Delahoutre ci fa perciò entrare nelle costanti del sacro, mito, simbolo e rito, che attraverso l'arte si palesarono ai fedeli e anche a noi osservatori.
Lo splendore nascosto del Medioevo. Arti minori V-XIV secolo
Liana Castelfranchi Vegas
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2020
pagine: 239
Il termine arti minori con cui si comprende miniatura, oreficeria, avori, ecc. è sempre stato non felice e molto limitante. L'espressione "arti decorative" usata all'estero a sua volta non fa giustizia di questo vasto contributo dell'espressione figurativa. Liana Castelfranchi non solo mostra lo splendore "nascosto" dell'arte medievale, dagli avori tardoantichi alla miniatura gotica, ma opera una folgorante constatazione. Forse con la sola eccezione del romanico, in cui affresco, pittura e miniatura hanno proceduto di concerto, nel periodo tardoantíco, nel mondo carolingio e ottoniano, e così pure nel gotico, sono le cosiddette arti minori, e con esse la miniatura, a far da apripista allo sviluppo delle arti visive. Non avremmo il romanico senza la stagione di miniature carolinge e ottoniane, ed è la miniatura gotica che riapre l'arte al fenomeno della prospettiva, determinante dal Rinascimento. Uno splendore, quello delle arti minori, che non solo si fa ammirare per l'equilibrio estetico raggiunto, ma si fa studiare per la forza d'innovazione.
Il presepe
Fernando Lanzi, Gioia Lanzi
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 215
"Il presepe" di Fernando e Gioia Lanzi è un classico di riferimento per conoscere la storia di questa popolarissima espressione e la simbologia che sottostà alle varie figure che ne compongono la scena. Il volume mostra come la tradizione del presepe si sia diffusa presso molte popolazioni, acquisendo sempre le caratteristiche peculiari delle singole culture. Il presepe, pur conservando un'impostazione che dura da centinaia di anni, è stato sempre di stimolo alla fantasia di artigiani e artisti locali. Questa edizione è arricchita da un saggio di storia dell'arte sulla raffigurazione della Natività che, da un lato, è stata la matrice dell'iconografia e della "scena" del presepe, dall'altro, ha mantenuto caratteristiche peculiari tra il Cristianesimo d'Oriente e d'Occidente, sottolineando aspetti diversi del grande mistero cristiano di un Dio che si fa uomo tra gli uomini. Con contributi di Emanuela Fogliadini e François Bœspflug.

