Laterza: Percorsi Laterza
Fuori l'italiano dall'università? Inglese, internazionalizzazione, politica linguistica
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2013
pagine: 320
Si può abbandonare del tutto la propria lingua madre nella formazione universitaria? E giusto, è possibile? Il tema ha animato un dibattito, ancora in corso, dopo l'annuncio dato dal rettore del Politecnico di Milano di voler avviare dal 2013 i corsi magistrali e dottorali in inglese, escludendo l'italiano dalla formazione superiore di ingegneri e architetti. Diverse sono state le reazioni e l'Accademia della Crusca ha cercato di costruire un momento di dialogo e confronto sul tema che, oltre a essere di grande attualità, coinvolge svariati ambiti: politico, giuridico, culturale e sociale. Sono stati invitati a partecipare rappresentanti dell'università, del mondo giuridico, scientifico e linguistico, accademici della Crusca stranieri, scrittori e altri studiosi e personalità di molteplici settori culturali. Il volume raccoglie i numerosi interventi, differenti nella forma e nel contenuto: dai diversi modi di concepire l'università alla costituzionalità di una decisione che esclude la lingua ufficiale della Repubblica, da un uso pubblico socialmente e culturalmente rilevante al confronto tra cultura scientifica e cultura umanistica e tra ricerca e divulgazione, fino agli sbocchi professionali dei laureati in Italia e ai possibili modelli di sviluppo economico e sociale.
Rapporto sulla scuola in Italia 2011
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2011
pagine: 167
Fra le famiglie e l'opinione pubblica, la scuola media si è guadagnata la fama di anello debole del sistema d'istruzione italiano. Anche i confronti internazionali la vedono penalizzata sul fronte della qualità degli apprendimenti. Che cosa c'è di vero e perché? Il Rapporto sulla scuola in Italia 2011 affronta in profondità i nodi critici (insegnanti, studenti, risorse educative e organizzative) della secondaria di primo grado, andando alla ricerca delle ragioni del suo malessere e interrogandosi sul senso della sua 'missione' presente. Se, infatti, negli anni Sessanta e Settanta la scuola media è servita a garantire l'originario obiettivo di fare crescere la scolarità italiana, attraverso il completamento dell'obbligo, oggi è una terra di mezzo, che non riesce a dare a tutti i ragazzi le stesse possibilità di successo negli apprendimenti. Come i due precedenti Rapporti, la ricerca si è avvalsa dei contributi multidisciplinari di un'equipe di esperti e nelle sue conclusioni offre indicazioni di policy per un rinnovamento della scuola media italiana nel segno di una maggiore equità ed efficacia.
Il futuro di Norberto Bobbio
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2011
pagine: 278
"Questo libro nasce da un'idea semplice, condivisa da molti: Norberto Bobbio manca alla cultura e alla vita civile del nostro presente. Manca la sua proverbiale chiarezza, che non è soltanto uno stile, una dote di nitore nella scrittura: è un modo di pensare, di affrontare i problemi andandovi al cuore, superando equivoci e confusioni, involontarie o interessate. Tuttavia - anche questa è un'idea condivisa - l'opera sterminata che Bobbio ci ha lasciato è in grado, per la sua misura "classica", di offrire orientamenti per la comprensione della nostra realtà, in parte già mutata rispetto al tempo, anzi ai diversi tempi, in cui è stata elaborata." Michelangelo Bovero muove da queste considerazioni per riflettere su molte grandi questioni del nostro tempo, affrontandole anche a partire dal pensiero di Bobbio: le condizioni presenti della democrazia, dei diritti umani, della pace; il destino del diritto, dello stato di diritto e della Costituzione in tempi di globalizzazione; le sorti delle grandi correnti politiche del Novecento, come il liberalismo e il socialismo, e il rapporto tra politica e cultura nel nuovo secolo. Il libro trae origine da un convegno internazionale svoltosi a Torino nell'ottobre del 2009 in occasione del centenario della nascita di Norberto Bobbio, a cui ha preso parte un folto gruppo di intellettuali provenienti da più parti del mondo, studiosi eminenti nei campi della teoria politica e giuridica, della filosofia, della storia e della critica della cultura.
Sviluppo, rischio e conti con l'esterno delle regioni italiane
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2010
pagine: 276
L'economia italiana è contraddistinta dalla diversità dei modelli di sviluppo delle sue regioni e dal permanere di un dualismo tra Centro-Nord e Mezzogiorno che non ha eguali in Europa. I saggi contenuti in questo volume approfondiscono il tema e, sulla base di stime in passato non disponibili, analizzano le esportazioni e le importazioni di ogni regione con l'estero e con il resto del territorio nazionale. Ne emerge un quadro degli aspetti competitivi e dei punti di debolezza dei sistemi produttivi locali. Risalta la forte interdipendenza tra i territori italiani: gli scambi interregionali sono spesso più importanti degli scambi di ogni regione con l'estero; le amministrazioni pubbliche operano una redistribuzione geografica delle risorse; nelle regioni meridionali i prestiti bancari superano la somma di depositi e obbligazioni. Il Mezzogiorno ha un deficit negli scambi di beni e servizi con l'esterno e una debolezza particolare nella bilancia dei pagamenti tecnologica. La conclusione di policy è che i vincoli di finanza pubblica e le inefficienze di alcune forme di spesa pubblica al Sud impongono un miglioramento del disavanzo commerciale del Mezzogiorno, da perseguire attraverso il rafforzamento della struttura produttiva.
Generazione Kalashnikov. Un antropologo dentro la guerra in Congo
Luca Jourdan
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2010
pagine: 229
Dal 1996 la Repubblica Democratica del Congo è sprofondata in una guerra atroce e di difficile soluzione. Secondo alcune stime i morti supererebbero i cinque milioni. Attraverso un approccio storico-antropologico, l'autore si interroga sulle radici e sulle molteplici dimensioni del conflitto, gettando luce sulla sua estrema complessità. La predazione e il traffico delle risorse naturali - in particolare oro, coltan, diamanti e legname - alimentano un'economia di guerra dalle ramificazioni globali. Ma non basta: il collasso dello stato, insieme alla profonda crisi economica e sociale, colpisce in particolare le nuove generazioni, sempre più povere e ai margini della società. La "crisi giovanile" è dunque una delle ragioni di questa guerra. L'autore si concentra in particolare sui bambini soldato e sui giovani combattenti che hanno militato nei numerosi eserciti e milizie del Congo. In un contesto dove la scuola rappresenta un costo eccessivo per la maggior parte delle famiglie e dove le opportunità lavorative sono limitate, l'arruolamento rappresenta una delle rare possibilità di mobilità sociale e un'alternativa a una condizione di povertà e marginalità. D'altra parte la violenza in Congo non regola soltanto la sfera politica ed economica, ma si insinua nei rapporti sociali più intimi, al punto che molti bambini trovano nelle milizie un luogo più sicuro delle loro famiglie. II libro è il frutto di una lunga ricerca sul campo condotta principalmente nel Kivu, la regione epicentro del conflitto.
Il cambiamento organizzativo. Analisi e progettazione
Federico Butera
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2009
pagine: 179
Negli ultimi trent'anni, le organizzazioni si sono evolute da "orologi" a "organismi", da "castelli" a "reti". Molto è cambiato nella concezione delle strutture, dei sistemi di coordinamento e controllo, dell'organizzazione del lavoro, dei ruoli, della cultura di imprese e pubbliche amministrazioni. Continue sono le innovazioni che si succedono oggi nelle organizzazioni. Ma la strada per costituire un nuovo modo di produzione e di consumo della stessa pervasività e potenza del taylor-fordismo è ancora lunga. Questo volume frutto di decenni di attività del suo autore nel campo dello sviluppo e della progettazione di organizzazioni pubbliche e private e nel campo della formazione universitaria e manageriale - è una guida alla gestione dell'innovazione e del cambiamento nelle organizzazioni complesse. Ciò è cruciale per uscire dalla crisi e rafforzare competitività e socialità del sistema produttivo italiano, forse per trovare una italian way. Rifacendosi a una ricca case-history di prima mano, Federico Butera offre al lettore gli strumenti necessari per cambiare e progettare le organizzazioni, favorendo il passaggio da strutture organizzative monolitiche a reti estese, basate su cooperazione autoregolata, condivisione di conoscenza, comunicazione estesa e comunità di lavoro.
La comprensione come problema. Il punto di vista cognitivo
Lucia Lumbelli
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2009
pagine: XIV-157
"Anni di ricerca sul campo e uso degli strumenti teorici della psicologia cognitiva: con queste premesse il volume indaga il complesso ambito della comprensione dei testi, dell'interazione fra chi scrive e chi legge e dell'empatia come componente importante nel processo educativo. L'apporto primo di quest'opera e, del resto, dell'intero percorso intellettuale e scientifico dell'Autrice è farci intendere che la comprensione della lettura, il capire ciò che si legge, va capito e compreso a tutto tondo, dunque sfruttando quanto proviene da ambiti di ricerca che gli assetti accademici tengono separati: teorie degli psicologi cognitivisti, ricerche e riflessioni della pedagogia, tecniche di verifica degli apprendimenti e della comprensione, analisi della comprensione dei testi letterari, teorie semiotiche e non semiotiche della letteratura, linguistica teorica e sociolinguistica, esperienze di redazione di testi altamente leggibili. Di qui la grande apertura pluridisciplinare del suo lavoro." Dalla Prefazione di Tullio De Mauro
La sfida educativa
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2009
pagine: 224
"Ci vuole l'educazione e ci vogliono maestri capaci di insegnare. Ma è difficile avere l'una e gli altri se non c'è un patrimonio di valori e di saperi, diciamo pure una tradizione, ritenuta degna di essere tramandata". Il rapporto curato dal Comitato per il progetto culturale della CEI vuole sollecitare una riflessione sullo stato dell'educazione e, più in generale, sulla realtà esistenziale e socioculturale dell'uomo d'oggi, alla luce dell'antropologia e dell'esperienza cristiane. L'obiettivo è quello di promuovere una consapevolezza che possa dar luogo, nel nostro Paese, a una sorta di alleanza per l'educazione in grado di coinvolgere tutti i soggetti interessati al problema, dalla famiglia alla scuola, al mondo del lavoro, a quello dei media. Prefazione di Camillo Ruini.
Il progettista riflessivo. Scienze sociali e progettazione architettonica
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2009
pagine: VII-177
Questo volume è un tentativo organico di costruire un ponte culturale e operativo tra le scienze sociali, in particolare sociologia e psicologia, e la progettazione urbanistica e architettonica, tanto di piccola che di grande scala. I nove capitoli, a firma di dieci specialisti del settore, affrontano questo rapporto interdisciplinare da diverse angolazioni: la partecipazione, la nuova domanda di habitat urbano, le nuove professionalità fondate sull'ascolto, la consapevolezza dell'errore possibile, le architetture del sogno turistico, l'architettura ospedaliera, quella domestica, i metodi di ricerca qualitativa utilizzabili da parte del progettista e la Post Occupancy Evaluation, ovvero la valutazione a posteriori di un progetto sulla base del gradimento o meno dei suoi fruitori.
Comunicare nel museo
Francesco Antinucci
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2009
pagine: 167
Il museo comunica poco e male: esporre fisicamente i pezzi non basta a raggiungere l'obiettivo, primario per l'esistenza stessa della struttura museale, di trasmettere cultura ai visitatori. Applicando la teoria della comunicazione a quei particolari segni che sono le opere d'arte, questo volume analizza sistematicamente il museo e denuncia come la sua struttura e organizzazione siano incompatibili con le esigenze di una comunicazione efficace. Occorre aprire il museo alle enormi potenzialità connesse ad un uso appropriato e intelligente delle nuove tecnologie e cominciare finalmente a esporre per comunicare. Il volume è accompagnato da un DVD video che mostra come si costruiscono efficaci apparati comunicativi.
Craig, Grotowski, Artaud. Teatro in stato di invenzione
Franco Ruffini
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2009
pagine: XX-184
Se si guarda al teatro come a un fiume, la sua corrente non è solo quella della produzione e del commercio degli spettacoli. C'è anche un'altra corrente, quella del teatro come rivolta, lavoro su di sé, mondo a parte. La prima corrente è talmente forte che quasi sempre fa sparire la seconda, ma talvolta le acque si mischiano e il teatro diventa 'in stato d'invenzione'. Movimento, processo, corpo: le parole con le quali si esprime devono inventare un nuovo senso. Esemplare in tal senso è l'esperienza novecentesca. Franco Ruffini introduce ai tre maestri indiscussi di quel teatro e alle loro utopie, dal 'divino movimento' di Edward Gordon Craig, al 'processo interiore' dell'attore nell'opera di Jerzy Grotowski, al 'corpo senz'organi' di Antonin Artaud.
Reinventare la morte. Introduzione alla tanatologia
Marina Sozzi
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2009
pagine: 190
È innegabile. Chi vive oggi, tra il XX e il XXI secolo, affronta più di un disagio nel rapportarsi alla morte. Lo spaesamento nella relazione con chi ha subito una perdita, l'imbarazzo a visitare un amico morente, il terrore di arrivare alla fine della vita non autosufficienti sono tutti indizi del fragile rapporto tra noi e l'idea della morte. Marina Sozzi rilegge la 'rarefazione' della nostra cultura funebre alla luce delle categorie antropologiche, ne ricerca le ragioni storiche e indaga i modi in cui la società è comunque riuscita a far fronte al trauma della morte, chiamando in soccorso 'supplenti' d'emergenza: la medicina, che si è presa cura dei morenti negli ospedali, la psicoanalisi e la psicologia, che hanno costruito il paradigma del 'lavoro del lutto'.

