Libri di A. Melis
La regione più trasparente dell'aria. Saggi di cultura ispanoamericana
Alfonso Reyes
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2019
pagine: 330
Questa ampia antologia si propone di introdurre nel nostro Paese uno dei maggiori rappresentanti della letteratura messicana del Novecento, tuttora quasi sconosciuto a gran parte del pubblico italiano. Alfonso Reyes (1889-1959), pur ricoprendo prestigiosi incarichi politico-istituzionali, si dedicò a innumerevoli attività culturali, frequentando i più disparati generi letterari, ma privilegiando il genere del saggio, il più adatto ad esprimere immediatamente sulla carta le sue viscerali riflessioni sulle radici messicane e sull'identità americana, le sue descrizioni dei personaggi contemporanei, dei Paesi e degli amici lontani, le sue considerazioni sugli eventi storici - il tutto spesso sintetizzato in poche caustiche e acute righe. Indubbiamente, l'opera di Reyes meriterebbe d'esser conosciuta nella sua totalità, ma, grazie alla selezione proposta in questo volume, il lettore italiano potrà almeno cominciare a gustare la qualità della scrittura di un autore fondamentale, del quale Borges apprezzava l'"ammirevole prosa castigliana".
Inquisizioni
Jorge Luis Borges
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 2001
pagine: 155
In "Inquisizioni" Borges privilegia autori e motivi legati alla cultura argentina - sul versante della cultura avanguardistica come su quello dell'ispirazione popolareggiante - e sullo sfondo si staglia il controverso rapporto che lega lo scrittore alla letteratura spagnola e all'eredità barocca in particolare, ma non mancano i segni di una capacità precoce, spesso folgorante, di misurarsi con le grandi questioni letterarie e culturali: basti pensare al saggio sull'"Ulisse" di Joyce, probabilmente il primo apparso in America Latina o a quello su Sir Thomas Browne, dove Borges disegna un autoritratto in fieri.
Il manoscritto di Brodie
Jorge Luis Borges
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1999
pagine: 136
A setttant'anni Borges decide che è giunto il momento di cimentarsi nella scrittura di quello che egli definisce "racconti diretti". Nasce così questo libro che, pubblicato nel 1970, si presenta come l'unico integralmente narrativo. Molti racconti, ambientati nel mondo della periferia di Buenos Aires, rievocano la società violenta, retta da precisi codici, che aveva già fatto da sfondo alle prime opere: emerge in tal modo l'altro volto di Borges, contrassegnato dalla nostalgia dell'azione, che accompagna costantemente la costruzione di avventure della mente.
Contorti computer
Michael Coleman
Libro: Libro in brossura
editore: Salani
anno edizione: 2001
pagine: 160
Prima i computer pesavano tre tonnellate e facevano due più due, se avevate fortuna. Poi è arrivato il microchip e i primi personal computer cominciarono a impallarsi. Ora più piccoli, più veloci, con una mega galattica memoria, i computer hanno conquistato il mondo, ma vanno ancora in tilt! Questa guida interattiva presenta una tonnellata di dati sui travolgenti giochi elettronici, robot fuori controllo, abominevoli hackers e realtà virtuale. Scoprirai come navigare in rete, come mandare e-mail a un amico e se i computer sono effettivamente più intelligenti di te. Età di lettura: da 9 anni.
L'idioma degli argentini
Jorge Luis Borges
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2016
pagine: 187
Che ci racconti del "truco", grazie al quale i giocatori, dimesso l'io abituale, diventano "criollos" che "vogliono spaventare la vita a grida"; o di coltelli che cercano i sentieri della morte e del Chileno, signore dell'insolenza, che si dissangua a terra; o dell'origine del tango, la cui patria sono gli angoli delle case rosate dei sobborghi, la protervia domenicale del guappo e il chiasso delle popolane sui portoni; o di una notte serena capace di rivelare miracolosamente il "senso reticente o assente dell'inconcepibile parola eternità"; o della felicità, che "non è meno sfuggente nei libri che nella vita"; o del metodo insospettabile e segreto con il quale Cervantes suscita nel lettore "una reazione di compassione e perfino di collera di fronte alle infinite iniquità che affliggono l'eroe"; o, infine, delle differenze fra lo spagnolo degli spagnoli e quello della conversazione argentina, il Borges di questo libro giovanile, ripudiato e ora finalmente ritrovato, è già, inconfondibilmente, il grande Borges. E solo apparente è l'"aria enciclopedica e guerrigliera", giacché tre direzioni cardinali lo governano: "La prima è un sospetto, il linguaggio; la seconda è un mistero e una speranza, l'eternità; la terza è questo godimento, Buenos Aires".
Diener & Diener. Dentro il volume-Interior volume
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2003
pagine: 48
Diener & Diener è uno studio con sede a Basilea e a Berlino. Roger Diener, nato nel 1950, prosegue l'attività iniziata nel 1942 dal padre Marcus Diener. Ha intrapreso collaborazioni con artisti e architetti come Helmut Federle, Gerold Wiederin, Martin Steinmann e Peter Suter. Nel 2002 Roger Diener è stato premiato con la Grande Médaille d'Or dell'accademia di Architettura di Francia. Sin dagli esordi professionali Roger Diener ha intrapreso un'intensa attività didattica. Docente a Losanna dal 1985 al 1989, da allora ha insegnato come visiting professor presso le Università di Harvard, Cambridge, MA e presso le scuole di architettura di Vienna, Amsterdam e Copenaghen. Dal 1999 insegna presso l'ETH Studio Basel, Istituto sulla Città Contemporanea.
Prologhi. Con un prologo ai prologhi
Jorge Luis Borges
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2005
pagine: 252
Per tutta la vita Borges ha accompagnato la sua attività di scrittore con quella di critico, o meglio: di appassionato promotore degli scrittori che amava, non di rado ignoti ai suoi compatrioti. E ha esercitato questa attività attraverso i suoi interventi sui periodici, le traduzioni (da Virginia Woolf, Gide, Kafka, Faulkner), le antologie, e soprattutto i prologhi, che questo volume raccoglie.
Sissel e gli altri
Libro: Libro rilegato
editore: Condaghes
anno edizione: 2007
pagine: 204
Come affrontare a scuola, coi bambini e coi ragazzi, il tema della Memoria dello sterminio degli ebrei e degli zingari avvenuto negli anni della Seconda Guerra Mondiale? Questo libro, che è il risultato di un anno di studi, dimostra che il modo migliore è rendere protagonisti gli stessi bambini e ragazzi. Capaci di proporre, alla fine di un percorso tanto difficile quanto appassionato, questo saggio che ricostruisce con numerosi e approfonditi materiali storici la tragedia della Shoah e del Porrajmos.
La misura della mia speranza
Jorge Luis Borges
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2007
pagine: 146
L'opera apparve a Buenos Aires nel 1926, secondo libro di saggi dopo "Inquisizioni" (1925), e insieme a quest'ultimo e all'"Idioma degli argentini" (1928) fu ripudiato, tornando ufficialmente in circolazione solo dopo la morte del suo autore. Basta leggere l'ardente proclama con cui prende avvio per rendersi conto delle ragioni di quell'abiura: "Ormai Buenos Aires, più che una città, è un Paese e occorre trovare la poesia e la musica e la pittura e la religione e la metafisica adatte alla sua grandezza". Libro delle furie, dunque, tracotante di audacia e di speranza, l'opera regola i conti con la coeva cultura argentina ("La nostra realtà vitale è grandiosa e la nostra realtà pensata miserabile"), attacca spavaldamente la pigra immobilità della lingua letteraria e l'ingannevole prestigio delle parole che compongono i versi, celebra la pampa e il sobborgo ("li sento aprirsi come ferite e mi dolgono allo stesso modo").
Il prisma e lo specchio. Testi ritrovati (1919-1929)
Jorge Luis Borges
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2009
pagine: 283
Fra il 1923 e il 1929 Borges pubblica tre volumi di poesia su cui in seguito interverrà radicalmente, e tre di prosa che saranno ripudiati. Tutti gli altri scritti - dispersi per lo più in periodici e riviste - cui era affidata l'insolente riflessione di quegli anni verranno dimenticati. E si capisce: ansioso di giustificare una tumultuosa militanza ultraista, ma soprattutto di "disanchilosare l'arte" e di difendere la sua poesia, Borges dichiara la supremazia dell'"estetica attiva dei prismi", capace di forgiare una visione personale, sull'"estetica passiva degli specchi", che trasforma l'arte in copia; addita nel ritmo, elemento acustico, e nella metafora, elemento luminoso, gli strumenti imprescindibili di tale rivoluzione; regola impavido i conti con i morti e i loro esercizi di retorica; stigmatizza risolutamente il "nulla immobile" della letteratura coeva, preoccupata solo di cambiare di posto alle "cianfrusaglie ornamentali" che pretendono di discendere da Góngora e di "infilzare in quantità infinite i consunti aggettivi"; celebra una Buenos Aires che nelle "ore orfane che vivono come spaventate dagli altri e delle quali nessuno si cura" diventa libertà di poesia, ed esalta l'ultimo tango, "zolletta di zucchero che da sola addolcisce la città offuscata e molle". Viene qui proposta una scelta dei più significativi scritti dispersi del periodo 1919-1929, tratti dal primo volume dei Textos recobrados (Buenos Aires, 1997).
Verba manent. Oralità e scrittura in America Latina e nel Mediterraneo. Atti del Convegno (Siena, 2010)
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2011
pagine: 208
Il volume raccoglie gli Atti del Convegno "Verba Manent. Oralità e scrittura in America Latina e nel Mediterraneo", tenuto presso l'Università di Siena nel 2010. In esso sono confluite le ricerche svolte negli ultimi anni all'interno di un progetto che ha visto impegnate le Università di Bologna, Cagliari e Siena. L'elemento unificante di queste indagini è l'interesse per una visione antiegemonica della cultura ispanoamericana. Uno dei nuclei fondamentali di questa prospettiva è la documentazione e l'approfondimento critico del grande risveglio che si è avuto negli ultimi anni della scrittura letteraria nelle lingue indigene americane. A questo filone si collega strettamente la presenza delle suggestioni provenienti dall'oralità nella scrittura di alcuni autori contemporanei. Un'altra linea centrale di ricerca portata avanti dal progetto è quella che riguarda la pratica della poesia improvvisata, che costituisce un terreno fecondo di comparazione fra l'area mediterranea e l'America Latina. La cultura e la letteratura della selva amazzonica rappresenta un ulteriore campo di lavoro, solo da poco inserito nell'orizzonte degli studi sul continente americano, con un intreccio fra i miti europei e la realtà delle nuove lotte di quei popoli, a difesa delle loro terre e dell'equilibrio ecologico.
Sei problemi per don Isidro Parodi
Jorge Luis Borges, Adolfo Bioy Casares
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2012
pagine: 192
Obeso, la testa rasata e gli occhi saggi, don Isidro Parodi prepara, lento ed efficiente, il mate in un piccolo bricco celeste: e intanto invita la pittoresca schiera dei suoi clienti a esporgli con chiarezza i misteri che li affliggono e che lui invariabilmente risolverà lasciandoli di stucco. Enigmi labirintici e inestricabili, di fronte ai quali qualsiasi altro investigatore avrebbe l'accortezza di battere in ritirata: come il caso del talismano di giada trafugato dal tempio della Fata del Terribile Risveglio nello Yunnan e avventurosamente approdato a Buenos Aires, dove gli danno la caccia il mago Tai An, la conturbante Madame Hsin, l'ebanista russo Samuel Nemirovsky e altri non meno improbabili personaggi. Ma a questo punto è forse il caso di precisare un dettaglio piuttosto rilevante: i colloqui fra l'imperturbabile e geniale detective e la sua variopinta clientela hanno luogo nella cella 273 del Penitenziario nazionale, in calle Las Heras. In effetti don Isidro, ex barbiere nel quartiere di Sur, sta scontando ventun anni per l'assassinio di un macellaio, un certo Agustín R. Bonorino - assassinio che ovviamente non ha commesso. Come se non bastasse, a raccontarci le sue fantasmagoriche e sedentarie avventure è il dottor Honorio Bustos Domecq, torrenziale poligrafo clamorosamente inesistente. A muoverne la penna è infatti la beffarda, spumeggiante complicità di due sodali efferatamente ironici, fautrice di parecchi e deplorevoli misfatti letterari, di cui non potremo più fare a meno.

