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Libri di Aldo Alessandro Mola

Garibaldi vivo. Antologia critica degli scritti con documenti inediti

Garibaldi vivo. Antologia critica degli scritti con documenti inediti

Aldo Alessandro Mola

Libro: Libro in brossura

editore: Casa Editrice il Filo di Arianna

anno edizione: 2025

pagine: 319

Cospiratore, «corsaro», guerrigliero, ammiraglio, generale, Garibaldi passò la vita in armi, senza essere militarista. Convinto che «il miglior generale è quello che vince», si batté per la libertà dei popoli oppressi: dall’America meridionale alla Francia invasa dai prussiani. Benché siano state le sue imprese militari a «fare l’Italia», egli respinse il nazionalismo e si dichiarò cosmopolita. Mentre altri si divoravano in fazioni, Garibaldi ebbe la superiore intelligenza politica - rara in Italia - di puntare alle riforme evitando però le provocazioni reazionarie di chi voleva la guerra civile per stroncare il rinnovamento della società. Perciò fu alla testa del «movimento dal basso» (società operaie, leghe artigiane, circoli culturali ecc.) senza rinunziare a portare in Parlamento (che lo vide otto volte deputato) «questione meridionale», riforma fiscale e democratizzazione della burocrazia e dell’esercito, identificato con la «nazione armata». Garibaldi puntò alla «riforma civile»: tolleranza laica al posto del dogmatismo clericale, scienza invece di superstizione, lavoro anziché l'accoppiata carità-parassitismo. Massone dal 1844 e primo libero muratore d'Italia dal 1861 alla morte, contrappose la fratellanza universale umanitaria all'internazionalismo anarchico o classista, facendo della massoneria il cardine del «fascio della democrazia» e delle sue proposte di unità europea e di pace mondiale, garantite da un tribunale internazionale. Per diffondere le sue idee Garibaldi si fece scrittore: non da premi letterari ma per le plebi semianalfabete che l'avevano salutato liberatore. Questo è il "Garibaldi vivo" presentato nell'antologia anche attraverso documenti inediti o qui prodotti per la prima volta nel testo originario: per qualcuno sarà anche un Garibaldi scomodo: proprio perché occorre ancora molto cammino per fare dell'Italia una vera democrazia, fondata sul garibaldino «governo degli onesti», impegnato a «guarire la gran piaga della miseria» e a conciliare progresso scientifico e libertà.
23,00

I guardiani della nuova Italia. E la Loggia Mazzini di Sanremo

I guardiani della nuova Italia. E la Loggia Mazzini di Sanremo

Aldo Alessandro Mola, Luca Fucini

Libro: Libro in brossura

editore: Biblioteca delle Soluzioni

anno edizione: 2025

pagine: 172

Se è vero che molti tra i patrioti risorgimentali che costruirono l'Italia erano massoni — un esempio per tutti Garibaldi — è altrettanto vero che l'unione dei vari Orienti preunitari e la gestione della stessa non fu mai facile e lineare come ci si potrebbe aspettare. In questo “paradosso” si inseriscono figure di rilevanza nazionale, come Ernesto Nathan, poi sindaco di Roma, e Adriano Lemmi ed altre più locali, che conobbero ugualmente la ribalta, come Orazio Raimondo deputato socialista. Dal quadro nazionale al particolare, la Loggia “G. Mazzini” che, attraversando 125 anni di storia patria, è stata termometro e testimone dello scorrere del tempo.
17,00

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