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Libri di Andrea Camilleri

Il nipote del Negus

Il nipote del Negus

Andrea Camilleri

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2025

pagine: 286

Nel 1929 venne a studiare nella Regia Scuola Mineraria di Caltanissetta il principe Brhané Sillassié, nipote del Negus Ailé Sellassié. Partendo da questo fatto vero Andrea Camilleri mette insieme un fascicolo immaginario con la fitta corrispondenza tra Ministero degli Esteri, prefetto e questore di Montelusa, federale di Vigàta e direttore della Scuola Mineraria. Argomento dell’esilarante carteggio è il trattamento da riservare all’illustre alunno, che è esigente e spendaccione, ama il lusso, le belle donne e approfitta della situazione. Su idea di Mussolini in persona il principe viene sollecitato a scrivere allo zio Ailé Sellassié una lettera di sperticati elogi al fascismo, che potrebbe tornare utile nel contenzioso tra Italia ed Etiopia sui confini con la Somalia. E a questo punto la vicenda diventa farsa.
16,00

Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano

Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano

Andrea Camilleri

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2025

pagine: 328

Con una nota illustrata di Zerocalcare. «La voglia di scrivere del giovane Montalbano nasce dall'esigenza di raccontare di più su come il "classico" Montalbano è diventato quello che è. I suoi rapporti con Livia, con gli agenti del commissariato, con il suo modo di investigare. Insomma, avevo bisogno anche io come narratore di una sorta di "rewind" per immaginare e costruire la formazione del carattere di Salvo». Così Andrea Camilleri spiegava la nascita di questi racconti pubblicati nel 2014. Ambientati negli anni Ottanta, nell'Italia dell'affare Sindona e dell'attentato a Giovanni Paolo II, sono indagini molto diverse fra loro dove incontriamo speculazione edilizia, droga, rapimenti, litigi familiari. E la mafia. Poco più che trentenne il commissario di Vigàta è istintivo, poco rispettoso delle regole; però possiede senso di umanità e ha comprensione delle cose, si ritrova dalla parte dei deboli e lascia presagire le qualità che lo connoteranno negli anni della maturità. Tutt'intorno la galleria di personaggi ognuno con le caratteristiche che i lettori ben conoscono: Mimì Augello impenitente dongiovanni, Fazio solerte ai limiti della paranoia, Catarella macchietta surreale, Pasquano goloso e di malo carattere, Livia la fidanzata di Boccadasse e l'eterna rivale Adelina.
16,00

Il cane di terracotta

Il cane di terracotta

Andrea Camilleri

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2025

pagine: 310

Racconta Andrea Camilleri che dopo "La forma dell'acqua", che è del 1994, il commissario Montalbano non era ancora una figura completa. «Ebbi la sensazione che mi era rimasto con un piede alzato. Allora scrissi il secondo della serie che è "Il cane di terracotta". A questo punto questo personaggio era diventato un personaggio anche per me». Le informazioni di un pentito su un traffico d'armi portano Montalbano a ispezionare una grotta, lì scopre un passaggio che conduce a un'altra caverna dove trova i cadaveri di due giovani amanti. Sono abbracciati, abbandonati da decenni, sorvegliati da un enorme cane di terracotta. Il commissario si trova così a svolgere due indagini: la prima su una pericolosa cosca mafiosa, l'altra su un delitto compiuto nel 1943 durante i confusi giorni che precedono lo sbarco americano in Sicilia. Ed è questa ad appassionarlo maggiormente. Quel che rende Il cane di terracotta un libro unico non è solo la sovrapposizione di due trame, due delitti, ma l'intrecciarsi degli elementi collegati alla leggenda cristiana dei Sette Dormienti di Efeso con quelli della versione coranica della stessa tradizione: «E li avresti creduti svegli, e invece dormivano mentre il loro cane era accucciato con le zampe distese, sulla soglia». Con una nota di Alberto Manguel.
16,00

La strage dimenticata-La bolla di Componenda

La strage dimenticata-La bolla di Componenda

Andrea Camilleri

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2025

pagine: 256

Vengono qui riunite due opere di Andrea Camilleri: La strage dimenticata del 1984 e La bolla di componenda, del 1993, due saggi narrativi, due cronache che indagano tra le pieghe della storia e riaffermano il dovere della memoria. Durante i moti di insurrezione del 1848 furono consumate due efferate stragi: la prima avvenne nel carcere borbonico di Porto Empedocle, dove il comandante della prigione decise di uccidere 114 condannati per reati contro la proprietà in maniera che non potessero unirsi ai rivoltosi; l'altra ebbe luogo a Pantelleria quando 15 contadini furono massacrati da notabili dell'isola dietro pretestuose accuse. Fra ricordi familiari e documenti ritrovati Camilleri ricostruisce quegli episodi per evitare un'altra strage, quella della memoria, e lo fa con accuratezza di cronista, ricchezza aneddotica e tenue umorismo. Della Bolla di componenda si trova traccia negli atti dell'Inchiesta parlamentare sulle condizioni della Sicilia del 1875. Si tratta di una sorta di assoluzione scritta che si vendeva nei confessionali per peccati commessi o da commettere. Un compromesso, un accordo segreto tra poteri, pratica alla quale l'Italia postunitaria si adeguò con il brigantaggio e la mafia. Camilleri nella sua indagine sulla bolla alterna documentazione d'archivio con invenzione narrativa, talvolta abbandonandosi alla fantasia.
16,00

Il re di Girgenti

Il re di Girgenti

Andrea Camilleri

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2025

pagine: 472

"Il re di Girgenti" è il libro forse più rappresentativo di Andrea Camilleri. In esso si fondono il lavoro sul linguaggio e lo studio degli scenari storici e sociali, il tono giocoso si alterna a quello drammatico, si fa ricorso ai diversi generi, tra cui il fantastico. Era il romanzo che lo scrittore amava di più, quasi un manifesto della sua passione politica e libertaria, esemplare dello stile di creazione che seguiva. A partire da un «grumo» di notizia riguardante un episodio accaduto a Girgenti, poi Agrigento, nel 1718 quando il popolo insorto aveva proclamato re un contadino di nome Zosimo. Da qui lo scrittore inventa la biografia di Michele Zosimo, un capopopolo il cui regno durò sei soli giorni, e la sviluppa come un cuntu, sullo sfondo una quantità di storie fantasiose e di personaggi colorati. Raccontava Camilleri di essersi imbattuto in un libro intitolato Dovuto agli irochesi, dedicato ai nativi del Nord America. «Nel momento in cui mi sono trovato le tre righe che riguardavano Zosimo, seppi che avrei scritto non per la singolarità del fatto, ma perché dovevo qualcosa ai miei irochesi, qualcosa dovuto ai contadini siciliani, dovuto alle occupazioni delle terre del dopoguerra, dovuto alla loro generosa storia sempre sconfitta! Per questo ho scritto Il re di Girgenti».
18,00

La filosofia di Montalbano

La filosofia di Montalbano

Andrea Camilleri

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2025

pagine: 264

Oltre quattrocento brani tratti dai romanzi e dai racconti con Montalbano per costruire con le parole di Andrea Camilleri un appassionante e fedele ritratto del personaggio letterario più amato d’Italia. «A Montalbano la testa gli cammina. Affascinante, simpatico, intelligente, sarcastico, empatico, irrimediabilmente incollato alla sua terra, dotato di grande senso morale, amante della buona tavola e della bellezza di donne e cose, paesaggi, romanzi, opere d’arte. Fatalmente maschio, bianco, eterosessuale, occidentale, borghese e financo siciliano – eppure tanto rispettoso dell’alterità quanto nemico di luoghi comuni e frasi fatte, comportamenti untuosi e ipocrisie diffuse. Moderatamente tradizionalista, alquanto incapace nell’uso della tecnologia, assai nirbùso e sempre sul pezzo, il celebre commissario di polizia operante in Vigàta – paese più inventato della Sicilia più tipica – è un personaggio a tutto tondo. E fra le mille sfaccettature di questo suo carattere impressivo e parzialmente dominante vi è l’interesse e la pratica della filosofia. Pensatore senza saperlo, ostinatamente privo dei crismi che l’accademia usa donare ai praticoni del Concetto, del Giudizio e del Sillogismo, Salvo Montalbano effonde comunque, spesse volte inconsapevolmente, quell’amore di sapienza che, innestandosi nella quotidianità, la supera di gran lunga. Ma che tipo di filosofo sarebbe il commissario Montalbano? a quale scuola filosofica apparterrebbe? […]. A conti fatti, semplificando molto, scatta una necessaria tautologia: Montalbano è montalbanista. Epiteto a funzione aperitiva che questo libro ha accuratamente riempito di sostanza concettuale, traendo dalle innumerevoli storie di investigazione poliziesca quei barbagli di filosofia che il mondo umano e sociale del commissario, la sua storia e la sua geografia emanano in molti modi» (Dalla Nota di Gianfranco Marrone).
15,00

Inseguendo un'ombra

Inseguendo un'ombra

Andrea Camilleri

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2025

pagine: 260

Con il romanzo Inseguendo un’ombra Andrea Camilleri ci trasporta nella Sicilia del 1400, per raccontarci la storia di un uomo che nel corso della sua vita assume tre diverse identità. Samuel Ben Nissim, giovane ebreo di Caltabellotta, è coltissimo e ha una vera vocazione per le lingue. Rifugiatosi in un convento di frati viene istruito nella fede cattolica e prende il nome di colui che lo tiene a battesimo, il conte Guglielmo Raimondo Moncada. Dalla Sicilia a Roma, e poi ancora in fuga, assume una nuova identità, Flavio Mitridate, riuscendo ad avvicinare un umanista come Pico della Mirandola. Un viaggio avventuroso tra il Mediterraneo, Roma, la Germania, tra intellettuali, cortigiani e criminali, nel tentativo di afferrare l’essenza di un uomo camaleontico. La sua vita – sostiene lo scrittore – «è fatta da una serie di riflettori ben concentrati: lo beccano in piena luce, poi sparisce, sparisce nel nulla; ricompare con un altro nome, un’altra veste, un altro ufficio. Anni di silenzio, poi altro nome, di nuovo in luce: insomma un personaggio di un fascino straordinario, e non è un caso che Leonardo Sciascia lo definisca un’ombra». Camilleri si tuffa nel racconto di quest’anima tormentata e oscura, e ricostruisce la vita di Samuel Ben Nissim /Guglielmo Raimondo Moncada / Flavio Mitridate «come se fosse non realmente esistito, ma come un’invenzione interamente partorita da me. E del resto invenzione non viene da invenire, che in latino significa riscoprire, ritrovare?».
16,00

Il birraio di Preston

Il birraio di Preston

Andrea Camilleri

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2026

Si capisce, leggendo Camilleri, che il suo piacere letterario maggiore, raccontando vicende della provincia siciliana (fatti veri su cui trama e ordisce la finzione, e quindi in sé semplici se non fossero intricate dall'essere appunto siciliane), è quello di riportare il dialogo vivo. È un piacere che si comunica immediatamente al lettore, per la particolare forza comica dell'arte di Camilleri; ma assieme al piacere, poiché il linguaggio è la casa dell'essere, e con la stessa forza e immediatezza, si comunica una specie di nucleo di verità dell'essere siciliano. L'iperbole e il paradosso della battuta, cui corrispondono l'amara coscienza dell'assurdo in cui siamo e il dolore sordo per l'immutabilità di questa condizione. Camilleri inventa poco delle vicende che trasforma sulla pagina in vorticosi caroselli di persone e fatti - qui il fatto vero, conosciuto dalla celebre "Inchiesta sulle condizioni della Sicilia del 1875-76", è il susseguirsi di intrighi, delitti e tumulti seguiti alla incomprensibile determinazione del prefetto di Caltanissetta, il toscano Bortuzzi, di inaugurare il teatro di Caltanissetta con una sconosciuta opera lirica, "Il birraio di Preston". E anche in questo attenersi al fondo di verità storica c'è probabilmente un senso preciso: in Sicilia non serve attendere che la storia si ripeta per avere la farsa. La storia, per i siciliani, si presenta subito, al suo primo apparire, con la smorfia violenta e assurda della farsa.
16,00

Guardie e ladri. Dieci avventure del commissario Montalbano

Guardie e ladri. Dieci avventure del commissario Montalbano

Andrea Camilleri

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2025

pagine: 296

Quali presenze si aggirano di notte per la villa della maestra Antonietta? E cosa nasconde la casetta in rovina del giornalista Nicolò Zito? Dieci casi, dieci avventure del commissario Montalbano, curioso e capriccioso come il migliore dei detective. Dieci racconti dove gatti e cardellini partecipano alle indagini, tra banditi sbadati e poliziotti derubati, dove gentili signore dagli occhi fosforescenti vagano sotto le stelle e un ladro gentiluomo custodisce un mazzo di chiavi che può aprire segreti universali… Dieci avventure dove i piani tortuosi dei criminali si scontrano con l’intelligenza e l’istinto del commissario Montalbano, mentre le guardie e i ladri si fronteggiano, si inseguono, si scontrano: ma qualche volta si scambiano i ruoli e, guardandosi allo specchio, si riconoscono per la prima volta. Età di lettura: da 10 anni.
15,00

La forma dell'acqua

La forma dell'acqua

Andrea Camilleri

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2025

pagine: 212

"La forma dell'acqua" è il primo romanzo con il commissario Montalbano di Vigàta. Camilleri lo scrive nel 1994 e rappresenta una autentica novità, non solo e non tanto per la lingua inventiva, quanto per la costruzione del protagonista. Scriveva Michele Serra nel 2014: «Nella sua scena d'esordio nel mondo della pagina scritta Salvo Montalbano non c'è. O meglio c'è, ma non è tra noi. È con se stesso. Sta dormendo. E sta sognando. Non un sogno ordinario, per giunta: un sogno erotico, un animato amplesso con la sua Livia vicina/lontana. Viene interrotto bruscamente da una telefonata del brigadiere Fazio. Un uomo è morto, un nuovo caso è aperto. Strappato a se stesso, buttato giù dal letto, interrotto nella più intensa e privata delle esta-si psichiche, il commissario impreca mentre tenta di afferrare "non tanto la cornetta quanto i lembi fluttuanti del sogno che inesorabilmente svaniva". È la metafora implacabile di un parto. Una chiamata al mondo improvvisa e traumatica. Da un ventre protettivo - il sonno, la femmina, l'amplesso - al proprio dover essere. Quei lembi non possono più essere ricuciti, quel sogno è interrotto per sempre. Da quel momento Salvo Montalbano ci appartiene: è stato consegnato dal suo autore ai lettori e agli spettatori». Un romanzo che era come una rivoluzione, e Montalbano con la sua figura avrebbe realizzato l'ambitissima fusione tra popolarità e letteratura.
16,00

Una birra al caffé Vigata

Una birra al caffé Vigata

Andrea Camilleri, Lorenzo Rosso

Libro: Copertina morbida

editore: Imprimatur

anno edizione: 2012

pagine: 192

13,50

Il commissario Montalbano: Il campo del vasaio-L'età del dubbio-La danza del gabbiano. Volume Vol. 5

Il commissario Montalbano: Il campo del vasaio-L'età del dubbio-La danza del gabbiano. Volume Vol. 5

Andrea Camilleri

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2019

pagine: 580

Una delle invenzioni di Andrea Camilleri, che fanno amare di più Salvo Montalbano, è il fatto che questi invecchia, che anche per lui il tempo passa come per tutte le persone vive. Nei tre romanzi qui proposti (scritti tra il 2008 e il 2009), il commissario è un po' più abbattuto, un po' più angosciato, forse è l'età, forse la crudeltà dei delitti. "Il campo del vasaio": In un campo argilloso, un «campo del vasaio» come quello dove Giuda andò a impiccarsi, viene ritrovato un cadavere tagliato in trenta pezzi, quanti furono i denari per tradire Gesù, È un cadavere vecchio, dissotterrato da una pioggia decisamente intensa. Sarà l'analogia con il Vangelo ad aiutare il commissario, che dovrà anche tirare fuori Mimì Augello da una trappola amorosa. "L'età del dubbio": Il dubbio attanaglia Montalbano. È un dubbio che attiene alla sfera amorosa, perché un'altra donna si è affacciata alla sua vita. Ma è anche il dubbio che incalza una difficile inchiesta su un traffico internazionale. Un cadavere sfigurato, uno yacht dei misteri, lo zampino - forse - dei servizi segreti. "La danza del gabbiano": È un'alba di insonnia inquieta sulla spiaggia quando il commissario Montalbano assiste all'agonia di un gabbiano: una disperata danza circolare che assomiglia a una cupa profezia, a una sinistra prefigurazione. Tornato in ufficio si accorge che l'ispettore Fazio è scomparso. Lo hanno visto alle cave, un cimitero mafioso, e con Mimì Augello e tutti gli altri lo danno per morto. Accade che in quel luogo emergano altri cadaveri: con fatica e cattivo umore il commissario, tra squallidi amori e abitudini voyeristiche, può collegarli a carichi di armi proibite.
20,00

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