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Libri di Anonimo piemontese

Ecco lui! Un forestiero a Livorno

Ecco lui! Un forestiero a Livorno

Anonimo piemontese

Libro

editore: Edizioni Erasmo

anno edizione: 2014

pagine: 112

Entrare in un bar vicino al porto e chiedere un croissant; provare un approccio galante con le ragazze; cercare di imbastire una conversazione con pescatori poco socievoli; beccarsi innumerevoli "puppa" dai colleghi; tentare di educare i vicini ad un maggiore rispetto della privacy. Questo e molto altro si racconta in "Ecco lui!", una sorta di piccolo diario di tragicomiche esperienze a Livorno vissute dall'autore, un piemontese di Alessandria. Ha trascorso i suoi primi 28 anni nella casa dei genitori sulle colline del Monferrato per poi trasferirsi a Torino, città nella quale ha iniziato a lavorare. Il protagonista di questo libro però non è lui, ma Livorno, la città in cui poi si è imbattuto per una serie di fortuite coincidenze. Il volume, articolato in una serie di capitoletti corrispondenti alle tragicomiche esperienze del protagonista, si configura dunque come una sorta di romanzo di formazione sui generis. Ettore Borzacchini, alla cui memoria il libro è dedicato, a margine della prefazione di Roberta Bancale, ha scritto: "Il confronto tra il truce livornese e il bencreato torinese assurge a repertorio pop di inciviltà in cui il piemontesino bello e garbato attinge stupore, scandalo e meraviglia non tanto dal lessico quanto dal comportarsi dell'homo labronicus semierectus". Prefazione di Roberta Bancale.
9,50

Descrizione dell'isola di Sardegna

Descrizione dell'isola di Sardegna

Anonimo piemontese

Libro

editore: Ilisso

anno edizione: 2013

pagine: 300

Descrizione attenta e sincera della nostra Isola, il testo, d'indiscutibile valore storico, fa rivivere al lettore l'atmosfera della Sardegna del '700 vista attraverso gli occhi di uno sconosciuto, l'Anonimo piemontese. A rendere originale l'opera contribuisce l'onestà dell'autore nel trattare la questione della reciproca difficoltà di intendersi tra sardi e piemontesi. La diffidenza e la paura dell'altro infatti non viene più imputata all'insularità e all'avarizia di notizie dei sardi, ma anche all'insensibilità e al disinteresse dei piemontesi nel voler comprendere l'Isola. A questa lucida riflessione si affianca poi un'interessante descrizione della terra sarda, dei suoi prodotti e dei suoi particolari ordinamenti e istituzioni, che rendono la sua storia fortemente caratterizzata.
14,00

Il professore che si credeva Dio. Una vicenda di letteratura, soldi, sesso, potere, cibo e corruzione

Il professore che si credeva Dio. Una vicenda di letteratura, soldi, sesso, potere, cibo e corruzione

Anonimo piemontese

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2010

pagine: 192

Un romanzo è sempre opera di fantasia. E questo è un romanzo. Però la realtà spesso i romanzi li supera, qualche volta di parecchio. Qui sarà difficile per un lettore appena un po' scaltro non ritrovare particolari che possono far pensare a una vicenda nota, forse dai più già dimenticata. Ma la storia è quella che è, e questo rimane un romanzo. L'autore è uno dei personaggi di questa storia - dove avrebbe potuto starsene tranquillo fino alla notte dei tempi (senza nome, per non rompere l'incantesimo) - proprio per raccontarla: per mostrarci una volta di più che solo la fantasia può far vivere le storie per sempre. E anche per mettere un po' di ordine nelle cose, che a volte sono così insensate e assurde da sembrare impossibili.
15,00

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