Libri di C. Cieri Via (cur.)
Venere. Natura, ombra e bellezza
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2021
pagine: 216
Dedicato a Venere, divinità dell'Olimpo greco dalle numerose sfaccettature, il volume indaga le sue svariate raffigurazioni archetipiche, mettendone a fuoco i diversi aspetti: dalle origini classiche del mito alle sopravvivenze nella cultura, nella letteratura mitografica e poetica e nelle immagini fino al primo Seicento. I saggi critici, le approfondite analisi delle opere e delle loro storie e le numerose immagini pubblicate in volume raccontano la Venere Pandemos, divinità legata alla fecondità naturale e generatrice di tutte le cose, la Venere Urania figlia di Ouranos espressione dell'amore divino, la Venere Cnidia di Prassitele, capolavoro assoluto dell'immaginario della bellezza femminile. Venere è inoltre protagonista di favole e presta le sue sembianze anche ad altre figure del mito antico, dando luogo a travestimenti e a interpretazioni complesse, che animano la letteratura e l'arte rinascimentale e barocca. Ma Venere, madre di Cupido nella mitologia antica, è anche soggetta alla variabilità delle occasioni declinando il suo potere in termini ora naturalistici ora erotici, come nel caso dell'arazzo tessuto a Mantova su disegno di Giulio Romano, ma anche in altri aspetti legati all'inganno, alla magia e alla stregoneria, che troveranno espressione nella letteratura e nelle immagini fino al Cinquecento e al Seicento. Infine Venere resta la dea della bellezza secondo il Giudizio di Paride e dunque è divenuta il modello ideale della bellezza femminile, come testimoniano le stanze delle famose Veneri, dove venivano collezionati i ritratti delle donne più belle delle corti italiane ed europee che si confrontavano con la divinità, a partire all'esplosione del fenomeno del collezionismo alla fine del Cinquecento e nel Seicento, come testimonia, fra gli altri il "camerino delle belle" nel Palazzo Ducale a Mantova.
Mantegna e Roma. L'artista davanti all'antico
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2010
pagine: 708
Roma, centro dell'antico, ha costituito il riferimento ideale della ricerca di Andrea Mantegna fin dalle sue prime opere giovanili, dagli affreschi Ovetari al San Sebastiano di Vienna, alle opere della maturità, dalla Camera picta, al San Sebastiano del Louvre per arrivare ai monumentali teleri con il trionfo di Cesare, dove l'esplicita ambientazione romana costituisce lo sfondo del corteo trionfale del console romano in seguito alla conquista della Gallia secondo l'antica tradizione. Ma Roma è anche il teatro dell'introduzione del culto di Cibele nella città eterna: il commovente monocromo per lo studiolo di Francesco Cornaro, che si conserva alla National Gallery di Londra. Questo volume raccoglie i saggi degli studiosi che, in occasione del convegno svoltosi a Roma (8-10 febbraio 2007), si sono confrontati con Mantegna davanti all'antico, ma anche con la sua fortuna nelle prospettive di ricerca che sono state promosse in occasione del quinto centenario della morte dell'artista padovano avvenuta nel 1506.
Lo specchio dei principi. Il sistema decorativo delle dimore storiche nel territorio romano
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 247
Questo volume raccoglie i primi cinque studi della collana "Produzione Artistica e committenza nel Territorio Romano - Secolo XVI", nata negli anni Novanta presso la cattedra di Iconografia e Iconologia dell'Università di Roma La Sapienza. L'opera allora edita e oggi riproposta voleva focalizzare e diffondere la conoscenza del tessuto artistico del territorio romano, spesso poco noto o devastato dall'incuria, dal cambiamento di destinazione dei luoghi da parte di privati che ne avevano stravolto l'antico uso e aspetto. La ricerca che sottende a queste pubblicazioni, ha anche lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica non solo alla consapevolezza ma alla tutela della nostra storia, fatta non solo di capolavori da musealizzare, ma di testimonianze da salvaguardare. Il metodo intrapreso è quello di una sorta di geografia artistica, di indagine sul territorio volta a mettere a fuoco i rapporti fra centro e periferia. Grande è l'uso di materiali d'archivio che costituiscono un valido strumento che possa ricostruire non solo in termini di spazio ma anche di tempo la storia delle singole famiglie, che spesso commissionavano opere ispirate che dettavano moda a Roma. Questo primo volume sarà incentrato sull'antico patrimonio di San Pietro oltre ai due casi dislocati verso est della campagna romana, dove le residenze del Colonna e dei Santacroce introducono interessanti temi decorativi e testimonianze di una rete artistica del lavoro delle botteghe sul territorio.

