Libri di C. Lee
Jaufre. Testo francese a fronte
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2006
pagine: 454
Nel giorno di Pentecoste la festa alla corte di re Artù viene turbata dalla mortale aggressione a un suo cavaliere perpetrata dal malvagio Taulat de Rogimon, che minaccia di ripetere il gesto ogni anno. Chiederà il privilegio di andare alla sua ricerca il cavaliere novello, Jaufre. Il suo viaggio è soprattutto un'iniziazione all'amore per l'incontro con la bella castellana Brunissen, che sarà sua sposa. Il romanzo di Jaufre, di un anonimo autore occitano, propone dunque il tipico schema di armi e amori che caratterizza il romanzo arturiano medievale fin dalla sua codificazione ad opera di Chrétien de Troyes.
Sindbad mediterraneo. Per una topografia della memoria da Oriente a Occidente
Libro: Libro in brossura
editore: Pensa Multimedia
anno edizione: 2013
pagine: 384
Qualche anno fa in un breve testo teatrale, "L'ultimo viaggio di Sindbad", Erri De Luca immaginava un Sindbad mediterraneo perché "Il fortunato avventuriero delle Mille e Una Notte era troppo lontano da me di anni e mari. Io non me la sentivo di parlare di mari favolosi, che non conosco". I saggi in questo volume prendono le mosse da questo Sindbad che percorre il Mediterraneo e cercano di cogliere la natura ibrida del Mare nostrum e di raccontare delle storie di luoghi, di scambi di beni, di leggende e di individui che lo hanno attraversato, nonché il suo significato per i diversi autori che hanno contribuito al volume. Questi si soffermano a riflettere sul viaggio, sulle città del Mediterraneo e sulla 'memoria'. Come si ricorda una città? Come si racconta il ricordo di un viaggio?
Daurel e Beton. Testo provenzale a fronte
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1998
pagine: 200
Nell'inarrestabile crisi dei valori feudali, di fronte a nobili avidi e omicidi, la salvezza viene forse dal giullare, dalla letteratura. L'eroe di questa avvincente canzone di gesta provenzale (1180-1210 ca.), insieme truce idilliaca, è Daurel, che con l'esempio o con l'insegnamento, con la sua joglaria e la sua dedizione, diventa l'ultimo rappresentante degli ideali cortesi. Se il nobile Gui approfitta di una partita di caccia per uccidere il duca Bovo - l'amico e il «compagno» di cui brama i feudi, di cui insidia la moglie -, per trafiggerlo a tradimento accanto al grande cinghiale che andavano insieme inseguendo nella foresta delle Ardenne, il giullare Daurel, fedelissimo e incorruttibile, fugge con il piccolo erede, Beton, arriva a sacrificare il proprio figlio per salvarlo, lo alleva con amore per dodici anni nella lontana Babilonia, prepara lentamente la vendetta. Sarà una sua canzone di gesta sull'uccisione di Bovo, cantata da lui stesso alla corte di Gui - vero teatro nel teatro - a segnare inizio della rivolta e la fine del traditore.

