Libri di Edmond Çali
Letërkëmbim (1940-1943). Giuseppe Valentini. Giuseppe Schirò Junior. Francesco Ercole
Edmond Çali, Bejtullah Destani
Libro: Libro in brossura
editore: Libritalia.net
anno edizione: 2023
pagine: 356
"Estratto dal libro: Lettera di Valentini al Centro degli Studi Albanesi del 27 febbraio 1940. Tirana, li 27/2/1940. XVIII° al centro degli studi albanesi presso la Reale Accademia d'Italia R O M A S. E. Francesco Jacomoni, Luogotenente Generale di S. M. il Re Imperatore in Albania desidererebbe presentare entro breve tempo una copia del Codice di Lekë Dukagjini a Sua Santità il Papa. Naturalmente desidererebbe che la copia fosse in italiano; sentendo che presso codesto Centro di Studi si sta appunto preparando la pubblicazione di una tale traduzione, domanda se fosse possibile averne entro breve tempo una copia, anche, se fosse necessario, limitata al puro testo sprovvisto di quelli studi che sente essere in preparazione, in forma provvisoria, riservandosi di farne avere a Sua Santità copia della edizione completa quando fosse disponibile. Potrete far pervenire la risposta in merito a S.E. il Gen. Gabrielli presso la R. Luogotenenza Generale = Tirana per mezzo del Sottosegretariato Affari Albanesi al Ministero degli Esteri. Con ossequi (Firma: G. Valentini)"
L'epica delle stelle del mattino
Rudi Erebara
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2021
pagine: 746
In questo romanzo la riflessione di Rudi Erebara si sofferma sull’inutilità e la gratuità della violenza, strumento di oppressione dei totalitarismi di ogni genere e tempo. Ambientato in Albania all’epoca della guerra fredda, racconta la storia di Sulejman, un pittore perseguitato dal regime comunista. La vicenda ha inizio il 16 ottobre del 1978, giorno del settantesimo compleanno del dittatore Enver Hoxha, ma anche dell’elezione al soglio pontificio di Papa Giovanni Paolo II, nato e cresciuto nella Polonia comunista. Nella tarda serata di quel fatidico 16 ottobre una forte pioggia scolora le lettere degli slogan celebrativi commissionati ai decoratori della compagnia di Stato, per la quale lavora anche Sulejman. Conclusi i festeggiamenti, il regime ordina la caccia ai presunti sabotatori che, evidentemente, non esistevano.

