Libri di Emilia Daniele
L'arte dell'abitare in Toscana. Forme e modelli della residenza, fra città e campagna
Paolo Bertoncini Sabatini, Emilia Daniele
Libro: Copertina rigida
editore: Polistampa
anno edizione: 2011
pagine: 304
Una raccolta documentaria indispensabile per chiunque voglia approfondire un settore dell'architettura civile, quello residenziale, che nel corso dei secoli ha lasciato importanti testimonianze sul territorio toscano. È quanto ci offre l'accurato lavoro di Emilia Daniele e Paolo Bertoncini Sabatini: voluto dalla sezione toscana dell'Associazione Dimore Storiche Italiane, il libro propone un'ampia rassegna di quel sistema abitativo, contribuendo a diffondere la conoscenza del patrimonio artistico-culturale di questa terra. Invece di compilare un mero catalogo di frammenti pur eccellenti di un patrimonio molto vasto e complesso, gli autori hanno organizzato i materiali secondo un criterio geografico, evidenziando i fenomeni che stanno all'origine di una fondazione urbanistica, di un rinnovamento edilizio o di un complesso di interventi puntuali ma tipologicamente, formalmente, cronologicamente omogenei. Gli edifici, anziché comparire come esempi isolati, acquistano rilevanza e significato anche per il loro appartenere a un fenomeno più ampio.
17. Morolliana. Tra arte e architettura
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
pagine: 184
Il volume raccoglie gli atti della giornata di studi "Tra arte e architettura. Gabriele Morolli, anima classica e digitale", tenuta il 3 novembre 2023 nella sala convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. L’occasione ha permesso di riunire una pluralità di competenze, esperienze e professionalità, per ricordare, a dieci anni dalla scomparsa, uno storico dell’architettura che ha saputo esprimere la propria attività di ricerca e di studio nella didattica, svolta incessantemente nell’ateneo fiorentino, nel ragguardevole corpus di pubblicazioni, nell’intensa attività di valorizzazione e promozione di quel patrimonio edificatorio a lui così caro. La memoria, inevitabilmente più volatile, del bagaglio culturale e metodologico trasmesso a studenti, collaboratori, studiosi e intendenti di arte e architettura, richiedeva però una riflessione che non fosse solo indirizzata alla valorizzazione di tale eredità, quanto alla messa a fuoco della portata di quella trasmissione di saperi, approcci e sensibilità che solo un maestro sa catalizzare e ridistribuire.

