Libri di Ersilia Di Palo
Matilde Serao. Addio amore!
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2023
pagine: 256
Matilde Serao fu una figura di spicco del giornalismo e della scena letteraria italiana a cavallo tra Otto e Novecento. Fondatrice e direttrice di diversi quotidiani (tra cui «II Mattino» e «II Giorno»), trovò comunque il tempo per pubblicare decine di romanzi e centinaia di racconti, i più celebri dei quali riuniti ne Il ventre di Napoli. La prima edizione di Addio amore!, pubblicato nel 1890, fu stampato per i tipi dei Giannini. Una miriade di sentimenti si susseguono veloci nella lettura di questo romanzo e ognuno diviene il suo contrario nello spazio di poche pagine. La Serao mette a disposizione una trama semplice, un melodramma classico, senza colpi di scena, senza eccessivi virtuosismi narrativi e lo fa con uno stile così particolare da rendere l’atmosfera rarefatta e ironica. La storia è ambientata nella Napoli di fine Ottocento e già dalle prime pagine le descrizioni degli abiti, del mobilio, delle carrozze, è così vivido da risultare quasi reale, da far apparire davanti agli occhi i luoghi e le ambientazioni. Introduzione Ersilia Di Palo.
La mia Eleonora tra storia e mito
Ersilia Di Palo
Libro: Libro in brossura
editore: La valle del tempo
anno edizione: 2022
pagine: 216
"Colpisce il modo in cui Esilia Di Palo ha affrontato la descrizione e la ricostruzione della vicenda biografica di Eleonora Pimentel Fonseca per la cura e lʼattenzione che vi ha posto, rievocandone con il cuore e con la mente la sequenza appassionante di tanti momenti essenziali. Le origini portoghesi, il trasferimento a Napoli, le prime fasi di studi e di applicazioni intellettuali, il cimento con la poesia, la conoscenza e frequentazione dei più bei nomi dellʼintellettualità, locale e non, del suo tempo. Ma, anche, episodi infelici o tristi della vita privata, gli iniziali buoni rapporti con la dinastia borbonica regnante, fino alla conversione del proprio apparato ideologico in direzione opposta, in ragione del maturato convincimento in senso repubblicano-popolare e dunque la rottura politica e culturale con la Corte, lʼadesione alla straordinaria etica ed epica del giacobinismo. Per Eleonora lʼavvento di una possibilità concreta e ravvicinata di realizzazione di democrazia ed educazione popolare (come non si sarebbe mai stancata di affermare e ribadire dalle colonne del "Monitore Napoletano"). Fino alla drammatica conclusione e alle terribili conseguenze in cui sfociano gli eventi (il tutto nellʼarco di un semestre, nel 1799) e che la portano sotto inchiesta e a giudizio, in carcere e alla condanna a morte finale, con esecuzione a piazza Mercato il 20 agosto di quel fatidico anno." (dalla presentazione di Guido D'Agostino)

