Libri di Federico Gori
H83 Documenta. Volume Vol. 1
Federico Gori
Libro
editore: Lazy Dog
anno edizione: 2024
pagine: 32
Questo snello volume inaugura la serie H83 Documenta, progetto editoriale realizzato da Lazy Dog in collaborazione con il centro culturale Habitat Ottantatré di Verona. La collana è concepita per tradurre in forma editoriale progetti espositivi che ambiscono a superare la dimensione temporanea della mostra. Nello specifico questo volume è stato pubblicato in occasione della mostra Devenīre di Federico Gori, tenutasi dal 5 ottobre al 7 dicembre 2024. L’esposizione, curata da Annalisa Ferraro, ha trasformato oltre 200 metri quadrati di spazio espositivo in una narrazione visiva dedicata al tema della permanenza e dell’impermanenza naturali. Questo opuscolo non si costruisce solo come testimonianza della mostra ma anche come esperienza editoriale autonoma, nata dalla contaminazione tra discipline diverse. Il formato ambisce a ibridare saggistica, giornalismo, catalogo e libro d’artista. Ogni copia infatti è resa unica e irripetibile dall’intervento artistico dell’autore, il quale ha decorato ciascuna delle 130 copertine, suggellando così l’evoluzione continua del progetto.
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Rachele De Prisco, Federico Gori
Libro: Copertina rigida
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 48
Il Coronavirus fa la sua prima comparsa a Wuhan nel dicembre del 2019 quando le autorità cinesi informano l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) dell'esistenza di una serie di casi assimilabili alla polmonite, ma anomali, le cui cause sono sconosciute. Il trenta gennaio l'Oms dichiara il Coronavirus emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale. La sera del nove marzo, con un nuovo decreto in vigore dal giorno successivo, il Presidente del Consiglio Conte dichiara l'Italia zona protetta. È l'epoca del #iorestoacasa: è consentito lasciare la propria abitazione solo per comprovate ragioni di necessità, come fare la spesa, esigenze lavorative, l'acquisto di farmaci o motivi di salute. Con oltre centosessantacinque Paesi nel mondo toccati dal Coronavirus, l'undici marzo l'Organizzazione mondiale della sanità dichiara la pandemia. Il ventisei aprile il Presidente del Consiglio firma il DPCM che dà avvio alla cosiddetta Fase 2, con la riapertura delle attività manifatturiere, dei cantieri e del commercio all'ingrosso. Mai, nella storia dell'umanità, una chiusura aveva investito contemporaneamente tante persone. Ognuno ha reagito in modo diverso: dallo sconforto all'ottimismo, da nobili istinti alle insensatezze. Nell'epistolario 2.0 tra Rachele De Prisco e Federico Gori, scritto in concomitanza della chiusura e del progressivo ritorno all'apertura, la cronaca accompagna riflessioni e aspettative che salgono e scendono, positivo e negativo e viceversa, rispecchiando la temperatura di una comunità grande e piccola. Lei più riflessiva e propositiva sebbene acutamente critica e a tratti ironica, lui più diretto, almeno in apparenza, dissacratore e un po' guascone. Entrambi specchio di un lockdown durante il quale è stato necessario fare i conti anche con la propria capacità di apprezzare la solitudine e le inevitabili conseguenze: ci si può nascondere dietro chiunque e qualunque impegno, mai davanti a uno specchio.