Libri di Ferruccio Gemmellaro
I racconti del tramonto. Storie in climax
Ferruccio Gemmellaro
Libro: Libro in brossura
editore: Isolario Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 144
In “I racconti del tramonto. Storie in climax”, Ferruccio Gemmellaro compone un percorso narrativo che attraversa l’intera parabola dell’esistenza, dalle prime favole dell’infanzia fino alle meditazioni più profonde sull’essere umano e sul mistero del suo destino. Dalle favole luminose e intrise di meraviglia, pensate per i più giovani, il tono evolve verso i ricordi d’adolescenza, vividi e affettuosi, che restituiscono la memoria di un’Italia in trasformazione. Seguono storie che esplorano con sguardo acuto le contraddizioni del vivere adulto, fino a spingersi – con immaginazione, ironia e poesia – oltre il confine dell’esperienza terrena, nei racconti dedicati all’”altro mondo”. Tra memoria, immaginazione e riflessione, Gemmellaro firma un’opera che invita a guardare il tempo con occhi nuovi: un viaggio nel quale ogni racconto è una soglia e ogni soglia un passo verso il mistero.
Amore quale amore per…
Ferruccio Gemmellaro
Libro: Libro in brossura
editore: Il Convivio
anno edizione: 2020
pagine: 112
Riuscire a raccontare, togliendo il superfluo, è quanto cerca di fare Ferruccio Gemmellaro in questo flusso di ricordi che diventano trascrizioni inverse di sequenze attraverso una criptazione, che spesso serve a lasciare libero chi scrive di intessere il vecchio e il nuovo della propria vita, senza dover rispettare la continuità degli eventi che hanno portato o inspirato la narrazione. Così permette di filtrare e ritoccare, quando possibile, l'estetica del passato per adattarlo ad una lettura e comprensione contemporanea.
Nomade tra la bellezza. Viaggio per musei, mostre e siti all'alba del terzo millennio
Ferruccio Gemmellaro
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2018
pagine: 168
"Colorare i colori, idea da moltissimo tempo individuata e coltivata, è una conquista da perseguire sotto l'incalzare di sua maestà il tempo oppure il desiderio di vedere riannodati gli atavici e, troppo spesso, ignorati legami tra realizzazione artistica e realtà di tutti i giorni? Colorare i colori è, alla fin fine, il viaggiare attraverso una realtà sicuramente immateriale ma senz'altro viva; è il danzare da occasionali percezioni a singolari suggestioni; è l'andirivieni sistematico dal dubbio metodico alla profondità di un'emozione; è in definitiva un invito a vivere ciò che spesso nella quotidianità non trova spazio perché si perde nella celerità dei tempi sempre più ossessivi e sempre meno padroneggiabili". (Leonardo Vecchiotti)
Di qua e di là del fiume. Memorie in dieci capitoli
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2017
pagine: 56
"La Grande Guerra, la prima vera guerra moderna, è ancora oggi, con il suo pesante fardello di umana sofferenza e di civiltà ridisegnata, una presenza per certi versi davvero ingombrante: sta pertanto agli autori più liberi, o se si preferisce più estroversi e meglio documentati, rileggerne i fatti, aggiornarli con le dovute cautele, ma soprattutto dare conto di tutto ciò che per “Amor di Patria” è stato più o meno volutamente messo in parte." (Leonardo Vecchiotti)
OsmologismoQuattro
Ferruccio Gemmellaro
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2016
pagine: 64
L'amante italiana di Annibale. Iride la Salapina
Ferruccio Gemmellaro
Libro: Libro in brossura
editore: Helicon
anno edizione: 2009
pagine: 106
"Questo originale e interessante racconto, che ha come protagonista una nobile signora dell'antica città di Salpia o Salapia, nell'odierna Puglia, presunta amante di Annibale, il Cartaginese nemico dei Romani, è aggiunto - secondo che ci racconta l'autore - a una serie (una trilogia divenuta così una quadrilogia), con la quale ha voluto dimostrare, raccontando le imprese di donne eroiche o amorose, ma poco conosciute o addirittura ignote, dei secoli scorsi, "la magnitudine delle donne in età antica, di reale e dignitosa parità con gli uomini", e in particolare quella di Iride, figlia ed erede del capo della scomparsa città dauna" (Neuro Bonifazi).

