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Libri di Francesca Di Donato

La scienza e la rete. L'uso pubblico della ragione nell'età del web

La scienza e la rete. L'uso pubblico della ragione nell'età del web

Francesca Di Donato

Libro

editore: Firenze University Press

anno edizione: 2010

pagine: 144

L'avvento e la diffusione di Internet e del Web hanno radicalmente trasformato le modalità di comunicazione. Questo libro considera un ambito particolare della comunicazione in rete: quello relativo alla scienza. L'autrice dapprima ricostruisce le circostanze in cui hanno avuto origine il sistema moderno di comunicazione scientifica e gli strumenti qualitativi e quantitativi di valutazione della scienza. L'analisi si concentra poi sulla storia, la filosofia e l'architettura del Web dalla nascita fino alle più recenti evoluzioni tecniche (Web semantico) e socio-culturali (Web 2.0). Infine, viene prospettato e proposto un modello di comunicazione della scienza aperto e democratico, reso possibile grazie all'impiego di strumenti trasparenti, accessibili e distribuiti.
15,90

Gli amministratori indipendenti. Corporate governance, earnings management

Gli amministratori indipendenti. Corporate governance, earnings management

Francesca Di Donato

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2012

pagine: 140

Gli amministratori indipendenti, quale elemento di controllo sull'operato del consiglio di amministrazione, possono e devono avere un ruolo fondamentale nel limitare le potenziali tecniche di manipolazione degli utili (earnings management) da parte del management. "Gli amministratori indipendenti" si rivolge ai professionisti e agli operatori del mondo dell'impresa, ai sindaci e ai consiglieri di sorveglianza, oltre che agli studiosi di management e governance, sostenendo la figura dell'amministratore indipendente nella sua funzione di strumento di buon governo societario e, in tale ottica, di leva in grado di garantire la qualità dell'informazione esterna d'impresa nell'ambito del contesto italiano.
16,00

Nei limiti della ragione. Il problema della famiglia in Kant

Nei limiti della ragione. Il problema della famiglia in Kant

Francesca Di Donato

Libro: Copertina morbida

editore: Plus

anno edizione: 2004

pagine: 216

L'atto sessuale può essere visto come la strumentalizzazione di un altro per il piacere di uno solo; e i bambini vengono a far parte di una famiglia senza il loro consenso. Per questo, secondo Kant, i rapporti familiari non possono essere intesi come contrattuali. D'altra parte, dal momento che le persone non sono cose, non possono neppure essere compresi come una collezione di diritti reali o diritti sulle cose. Kant sentì la necessità di aggiungere un nuovo titolo ai diritti personali e ai diritti reali, allo scopo di rispondere a una domanda fondamentale, connessa ad alcuni momenti essenziali dell'esistenza umana (il rapporto sessuale e la nascita): a quali condizioni è possibile istituire una famiglia giusta? Il nuovo titolo fu molto criticato, e la teoria di Kant fu dimenticata. La Rechtslehre, tuttavia, riconosce il bambino come primo cittadino del mondo, tratta il diritto alla genitorialità come indistinto e congiunto e postula l'uguaglianza delle donne. Tale modello supera così la dicotomia tra pubblico e privato, e anticipa le teorie femministe che riconoscono la necessità di fondare la prima comunità umana su basi razionali. Nei limiti della ragione si propone di mostrare la forza innovativa del progetto di famiglia razionale kantiana grazie al confronto con Fichte e Mary Wollstonecraft, e attraverso il dialogo con il dibattito femminista di oggi. È infatti possibile progettare una famiglia giusta, che tuteli i soggetti più deboli, a partire da Kant.
5,00

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