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Libri di G. Valagussa

Forme della preghiera. Monastero di San Salvatore. Capo di Ponte. Brescia
5,00 €

Serenissime trame. Tappeti della Collezione Zaleski e dipinti del Rinascimento. Ediz. inglese
25,00 €

Carlo Ceresa. Un pittore del Seicento lombardo tra realtà e devozione. Catalogo della mostra (Bergamo, 10 marzo-24 giugno 2012)

Carlo Ceresa. Un pittore del Seicento lombardo tra realtà e devozione. Catalogo della mostra (Bergamo, 10 marzo-24 giugno 2012)

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2012

pagine: 304

Esponente di maggior spicco, accanto a Evaristo Baschenis, del Seicento bergamasco, Carlo Ceresa (1609-1679) fu anche il più convinto interprete, in quel secolo, della vocazione naturalistica che contraddistingue la pittura lombarda. Per quanto sia disposta entro i decenni che segnano la massima affermazione del linguaggio barocco, la vicenda dell'artista si distingue per una tenace estraneità a quella stagione figurativa. Alla dimensione decorativa e teatrale della pittura del suo tempo Ceresa oppone infatti un linguaggio sobrio e sincero, apprezzabile sia nelle sue opere sacre, sia nella lucida obbiettività dei suoi ritratti, che lo pongono come ideale anello di congiunzione tra l'esperienza cinquecentesca di Moroni e quella settecentesca di Fra' Galgario. A sessant'anni di distanza dalla rassegna su "l pittori della realtà in Lombardia", che sancì la riscoperta dell'artista, la mostra ripercorre l'intera parabola di Ceresa, dalle opere giovanili influenzate dalle stampe tardo manieriste, all'acquisizione di un convincente stile autonomo, maturato soprattutto sullo studio dei modelli di Daniele Crespi. I confronti con le opere di quest'ultimo, oltre che del Genovesino e di Baschenis, consentono di illuminare il contesto culturale nel quale si giocò la carriera di Ceresa, il cui profilo antibarocco è invece rivelato dalla contrapposizione dialettica tra i suoi dipinti essenziali e meditativi e il registro più spettacolare dei pittori attivi per il territorio bergamasco.
34,00 €

100 capolavori dell'Accademia di Carrara. Ediz. italiana e inglese

100 capolavori dell'Accademia di Carrara. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2015

pagine: 224

La riapertura dell'Accademia Carrara di Bergamo nella primavera 2015, dopo sei anni di lunghi e accurati lavori di restauro e riallestimento, è l'occasione per presentare una selezione dei 100 più straordinari capolavori conservati nel prestigioso museo bergamasco. Pagina dopo pagina, le opere dei più grandi artisti italiani (Pisanello, Botticelli, Bellini, Mantegna, Carpaccio, Raffaello, Tiziano, Canaletto, Guardi, Previati, Pelizza), lombardi (Foppa, Bergognone) e bergamaschi in particolare (dall'enigmatico Lorenzo Lotto ai ritrattisti Giovanni Battista Moroni, Fra' Galgario e Carlo Ceresa, a Evaristo Baschenis, l'autore delle famose Nature morte con strumenti musicali), si dispiegano in una sequenza ininterrotta di eccezionale valore. Non mancano grandi maestri stranieri: Dürer, El Greco, Rubens... Grazie all'accurata campagna fotografica intrapresa dall'Accademia in seguito ai numerosi restauri degli ultimi anni, sarà possibile ammirare fin nei minimi particolari capolavori dal Medio Evo all'Ottocento, tutti riprodotti a piena pagina. Le semplici ma dettagliate schede che accompagnano le immagini guidano il lettore alla comprensione dello stile e dell'iconografia di ogni pezzo, nonché forniscono notizie biografiche, storiche e stilistiche sugli autori.
19,90 €

Piccio. L'ultimo romantico. Catalogo della mostra (Cremona, 24 febbraio-10 giugno 2007)

Piccio. L'ultimo romantico. Catalogo della mostra (Cremona, 24 febbraio-10 giugno 2007)

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2007

pagine: 271

Il volume accompagna una mostra, promossa e organizzata dall'Apic di Cremona, che intende far riscoprire la figura di Giovanni Carnovali detto il Piccio, un artista particolarmente significativo per l'Ottocento italiano, in grado di intervenire nel rinnovamento del linguaggio pittorico lombardo, e parimenti di confrontarsi con le sperimentazioni più moderne in ambito europeo. La mostra si presenta come la prima iniziativa monografica dedicata all'artista da più di trent'anni a questa parte: risale infatti al 1974 l'ultima esposizione di rilievo sul pittore, nato a Montegrino Valtravaglia (Varese) nel 1804 e scomparso nel Po nel 1873. L'attività artistica del Piccio, presentata cronologicamente per meglio cogliere l'evoluzione del suo stile, è scandita da alcuni temi portanti: dalla ritrattistica alle tele di carattere narrativo, dalle opere sacre, fra cui spicca il tema di Agar, al paesaggio, fino alle figure femminili di sapore romantico: queste, in particolare, godettero di grande fortuna per la particolarissima e raffinata vibrazione dei colori - un effetto quasi di 'dissolvenza" - che caratterizza la produzione matura del Piccio. Accanto alle opere del maestro, fra cui si segnala un'interessante scelta di disegni, sono presenti anche quelle di altri artisti coevi e non, come Diotti, Trécourt, Induno, Appiani, Cremona, ma anche Lotto e Moroni.
35,00 €

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