Libri di Gaia Cottino
Verso monte. Nuove mobilità e culture del cibo nelle Alpi occidentali
Gaia Cottino
Libro: Libro in brossura
editore: Unicopli
anno edizione: 2023
pagine: 200
I sistemi alpini, storicamente luoghi di mobilità privi di rigidità demografica, si presentano oggi come un laboratorio per processi di rigenerazione della vita sociale. Meta di progetti di agricoltura multifunzionale per giovani generazioni urbane, bacini di ricezione di richiedenti asilo in alberghi riconvertiti in centri di accoglienza e più economiche delle grandi città per i residenti stranieri, le aree interne alpine si stanno ripopolando di attori sociali di diversa origine, creando una inedita composizione sociale. In particolare, il contributo di comunità straniere al ricambio generazionale nel settore agricolo e pastorale è stato determinante nell'invertire lo spopolamento delle montagne nel XX secolo, diventando indispensabile per la continuità dei saperi, delle pratiche e delle attività produttive. Attraverso l'analisi delle relazioni alimentari tra questi eterogenei abitanti delle valli Maira, Grana, Gesso e Stura, nella provincia di Cuneo, il libro illustra come si è costruita una nuova convivenza. Esplorando il bagaglio di memorie del cibo e i sapori della memoria, nonché le rotture e assonanze con le precedenti attività lavorative e con gli ambienti di provenienza, contribuisce quindi a tracciare una nuova geografia della mobilità e del lavoro in un contesto marginalizzato che sta lentamente riguadagnando centralità.
Cavallette a colazione. I cibi del futuro tra gusto e disgusto
Gaia Cottino
Libro: Libro in brossura
editore: De Agostini
anno edizione: 2024
pagine: 160
Perché il solo sospetto di poter ingerire della farina di grillo ci chiude la bocca dello stomaco? E perché invece ciò non accade con dei gamberoni alla piastra? Semplicemente abbiamo appreso determinati gusti (e disgusti) in famiglia e in società. Eppure, l’emergenza climatica e le disparità sociali legate a un sistema produttivo che si sta rivelando sempre meno sostenibile richiedono un rapido cambio di rotta. La sfida che ci si pone dinanzi è quella di ripensare la nostra educazione alimentare, nella prospettiva di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e garantire una più equa distribuzione delle risorse. Ecco, dunque, che sulle tavole imbandite iniziano a far capolino i cosiddetti novel foods: insetti, cactus, meduse e alghe non saranno più solo ingredienti di un paese lontano o di un audace menù stellato, ma potrebbero presto entrare in pentola insieme ad altri cibi che consideriamo “buoni da mangiare” diventando parte a tutti gli effetti della nostra dieta quotidiana. Tuttavia, davvero è possibile “imparare” dei nuovi gusti? Per l’antropologa Gaia Cottino ciò può avvenire riflettendo sulle ragioni della nostra riluttanza a nutrirci con determinati cibi che invece in altre parti del mondo vengono consumati normalmente: zuppa di alghe, insalata di medusa allo zenzero, tacos ripieni di cactus stufati, lepidotteri fritti in pastella... I nostri gusti sono innanzitutto disgusti per il gusto degli altri, un modo per distinguersi e affermare la propria identità. Ma l’uomo è per sua natura un animale nomade e questo suo continuo spostarsi rende ogni confine – anche culinario – valicabile. Rivalutando i nostri criteri di selezione dei (dis)gusti come è successo in passato con mais, pomodoro e patate, presto potremmo imparare anche noi ad assaporare con piacere una grigliata di cimici d’acqua giganti o una tazza di Cavallette a colazione.
Saperi e sapori in Valle Grana
Andrea Fantino
Libro: Libro rilegato
editore: Associazione La Cevitou
anno edizione: 2022
pagine: 86
La ricerca "Saperi e sapori in Valle Grana" condotta da Andrea Fantino e sisetmatizzata in questo volume da Gaia Cottino prova a rispondere con la forza dell'indagine etnografica, da vicino e da dentro. Ne risulta un ventaglio di voci che dà corpo ad uno spazio ecologico e sociale di grande ricchezza. Il progetto "Saperi e sapori in Valle Grana" ha proposto un percorso di approfondimento e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale legato ai saperi e ai luoghi della cultura alimentare della Valle attraverso cinque prodotti di questo territorio, realtà significative che hanno avuto, tanto nella loro singolarità quanto nella loro sinergia, percorsi storici e sociali differenti: il formaggio Castelmagno, l'aglio di Caraglio, la patata Piatlina e Ciarda della Valle Grana, il tartufo nero pregiato della Valle Grana e lo zafferano di Caraglio e della Valle Grana.
Il peso del corpo. Un'analisi antropologica dell'obesità a Tonga
Gaia Cottino
Libro: Libro in brossura
editore: Unicopli
anno edizione: 2022
pagine: 296
Ogni corpo ha un peso fisico, ma il suo corrispondente peso sociale cambia a seconda del contesto. In Polinesia, e in particolare nel regno di Tonga, un corpo grosso è rappresentativo di alto status sociale, forza, potere e buona salute, attributi che nel mondo euroamericano sono invece espressi socialmente da un corpo magro. Ossessionato dalla magrezza, il modello etico-estetico euroamericano ha quindi prima stigmatizzato e poi medicalizzato la grandezza fisica dei polinesiani, rendendola malata. Ha infatti attribuito al peso del corpo dei tongani la responsabilità dell'alto tasso di malattie non trasmissibili, celando le cause strutturali che incidono sulla malnutrizione della popolazione. Dichiarati fuori misura dagli indici europei, i corpi polinesiani si trovano così al centro di un'emergenza sanitaria, incarnando le contraddizioni di un sistema culturale biomedico che prescrive norme alimentari e sanitarie culturalmente incompetenti. Lo studio etnografico del contesto tongano apre perciò ad una riflessione più ampia sulle politiche globali per la salute, sui meccanismi di potere e controllo dei corpi e sull'efficacia di politiche universali in contesti particolari.
Il peso del corpo. Un'analisi antropologica dell'obesità a Tonga
Gaia Cottino
Libro: Libro in brossura
editore: Unicopli
anno edizione: 2013
pagine: 311
Ogni corpo ha un suo peso, ma in alcuni contesti il peso fisico trova la sua corrispondenza nel peso sociale della persona. In Polinesia, e in particolare nel regno di Tonga, un corpo grosso è rappresentativo di alto status sociale, forza, potere e buona salute. Il mondo Occidentale, tuttavia, ossessionato dalla magrezza, li ha relegati in una condizione patologica, definendoli malati di una malattia tutta nuova: l'obesità. I grossi corpi polinesiani si trovano pertanto al centro di una emergenza sanitaria costruita con parametri occidentali, e vivono sui propri corpi le contraddizioni di un sistema culturale biomedico che prescrive norme alimentari e sanitarie universali, innestato su un contesto culturale che invece glorifica la grandezza corporea e stabilisce ordini sociali e gerarchie attraverso l'ostentazione e l'offerta di grandi quantità di cibo. Lo studio etnografico del contesto tongano apre così ad una riflessione più ampia sulle politiche globali per la salute, sui meccanismi di potere e controllo dei corpi e sull'efficacia di politiche universali in contesti particolari.