Libri di Giampaolo Fiorentini
Sulle orme di dio. Cinquemila anni di misticismo indiano
Andrew Harvey
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2002
pagine: 228
Brahman, Krishna, Shiva, Kali, Madre Divina... con questi nomi, dai veggenti degli antichi Veda e delle Upanishad fino ai poeti dell'India medioevale e ai mistici contemporanei, gli induisti hanno venerato con versi appassionati il grande Uno che pervade, crea e trascende ogni cosa, ripetendo in canti d'amore l'identità di umano e divino. Una raccolta di gemme, in prosa e in versi, della tradizione mistica indiana, scelte e curate da Andrew Harvey.
L'amore è uno straniero
Jalâl Al-Din Rumi
Libro: Libro rilegato
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2000
pagine: 136
L'opera di Rūmī può essere considerata una sintesi di tutto ciò che la cultura islamica assimilò da fonti arabe, ellenistiche, ermetiche, cristiane, ebree, persiane e indiane nei primi sette secoli di vita. Con non comune bellezza e profondità di ispirazione, Rūmī illustra l'età mitica e le tradizioni condivise dalla propria epoca, trascendendo la propria cultura e i propri tempi, esponendo una religione dell'amore. Nel libro sono raccolte le liriche di uno dei più noti poeti persiani del medio evo. Conosciute dapprima come un'opera classica del sufismo, contengono alcuni dei brani più belli della poesia mistica di tutti i tempi.
Il sole, il mio cuore. Dalla presenza mentale alla meditazione di consapevolezza
Thich Nhat Hanh
Libro: Libro rilegato
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1990
pagine: 116
Secondo Thich Nhat Hanh il buddhismo non è un sistema dogmatico da venerare, ma una corrente di pensiero che deve permeare ogni aspetto della vita personale. Nessun compito è troppo umile per diventare un'occasione di pratica. Alzarsi al mattino, bere il tè, lavare i piatti, lavorare, sono azioni compiute ogni giorno in fretta, con superficialità, pensando sempre a ciò che faremo dopo. Ma l'importante è non lasciarsi invadere dal mondo 'esterno', non permettere agli altri di guidarci dicendoci cosa fare e pensare: dobbiamo ritrovare il coraggio di essere soli con noi stessi, senza nulla da fare. Siamo quel che sentiamo e percepiamo, e alla luce del sole della consapevolezza ci sarà facile scoprire il miracolo dell'esistenza.
Tecniche di meditazione tibetana. Un viaggio nell'immensità
Ngakpa Chögyam
Libro: Libro rilegato
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1989
pagine: 208
La tradizione Nyingma del buddhismo tibetano vanta origini antichissime unite a un solo requisito: la disponibilità a esplorare se stessi fino a conoscere la propria mente. Infatti la vera meditazione non sta in visioni beatifiche, stati esaltati, illuminazioni accecanti, ma nell’umile, anonimo e soprattutto noioso lavoro su se stessi, nel sedere con noi stessi per realizzare la nostra vera natura. Ngakpa Chögyam è uno dei maestri più idonei per presentare agli occidentali queste affascinanti ma spesso oscure tradizioni spirituali. Se le barriere culturali e linguistiche hanno dato origine a un’infinità di fraintendimenti sul significato stesso di pratica e meditazione, la sua conoscenza diretta della materia, acquisita dopo lunghi ritiri solitari tra i monti del Tibet, rende il suo contributo veramente unico. Questo manuale presenta tecniche di meditazione finora insegnate soltanto nella solitudine degli eremitaggi montani, disposte in una serie progressiva di esercizi indicati sia per i principianti sia per i praticanti avanzati. Il linguaggio libero da complessità accademiche e ricco di umorismo e di aneddoti testimonia la volontà dell’autore di non convertire nessuno alla ‘sua’ scuola, ma di aiutarci a vivere la vita in modo più pieno, a realizzare l’immenso e gioioso potenziale del nostro essere.

