Libri di Giorgio Pasotti
Rosso volante. La leggenda di Eugenio Monti e del suo incredibile bob
Stefano Rotta
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2026
pagine: 256
«Rosso» per il colore dei capelli, «volante» perché nessuno come lui sa sfrecciare sulla neve: è nientemeno che Gianni Brera ad attribuire questo soprannome a Eugenio Monti, nato a Dobbiaco nel 1928 e cresciuto nella bellezza delle Dolomiti e nell’atmosfera ottimista e affaccendata del boom economico. Eugenio va veloce: in moto, in auto, con gli amici, con le ragazze. E sugli sci, il suo primo amore: a ventidue anni riesce a battere il grande campione Zeno Colò. Niente sembra poterlo fermare, fino a che il sogno di una carriera da sciatore viene spezzato da due gravi infortuni ai legamenti. Rassegnarsi? No: continuare a correre. Complice una serata galeotta tra le osterie delle sue montagne, nasce Rosso Volante, la leggenda del bob. Che all’epoca è uno sport duro, da pionieri: sono in molti a infortunarsi prima del traguardo, e sulle piste si muore. Eugenio invece arriva, e arriva primo, conquistando per l’Italia un medagliere d’eccezione nelle più importanti competizioni internazionali. Ma a fare di lui una leggenda non sono solo i suoi trionfi sportivi, sono anche il suo carisma e il suo fair play: alle Olimpiadi di Innsbruck nel 1964, con un gesto semplice quanto incredibile, regalando un bullone del suo bob agli avversari inglesi, regalerà loro anche la medaglia d’oro. Da questo racconto, che mescola cronaca sportiva e ritratto d’epoca, emerge il profilo di un atleta istintivo e generoso, ma anche tormentato. Vittorie, sconfitte, esaltazioni e delusioni, fino all’ultima tragica notte con il freddo fuori e la disperazione nel cuore. Il romanzo di un’Italia che sapeva cadere e rialzarsi, correre e sognare.
Ora
Giorgio Pasotti
Libro: Libro in brossura
editore: Ribalta edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 180
Alessio Ferrari è un quarantacinquenne avvocato di successo. Separato consensualmente dalla moglie Clara - con la quale è in ottimi rapporti - ha una figlia, Sole, in piena crisi adolescenziale, con la quale ha una relazione superficiale e irrisolta. A Clara paga gli alimenti e il mutuo della casa che le ha lasciato. Ospita la figlia ogni due weekend nel suo appartamento in affitto, lavora molto, si concede qualche aperitivo con i colleghi, e del sano sesso senza implicazioni. Il successo se lo è guadagnato, si è pagato studi universitari e master all'estero con una borsa di studio, ed è stato assunto da un importante studio legale milanese, diventandone in pochi anni socio. È stato (e forse lo è ancora) innamorato di Clara ma il lavoro, e una dose di inconsapevole egoismo e vigliaccheria, lo hanno allontanato da quella famiglia, formatasi forse troppo presto. C'è una domanda che non si è mai fatto: «se la mia vita finisse ora, potrei dire che ne sia valsa veramente la pena?» inizia così un percorso verso l'importanza e il valore del "qui e ora" e verso un cammino fatto di scelte nuove e più in linea con ciò che davvero Alessio è.

