Libri di Giovanna Stanzione
Il destino imprevisto del diritto. Giusfemminismo. Diritto e letteratura. Comparazione giuridica
Giovanna Stanzione
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2024
pagine: 320
Il destino imprevisto del diritto si è verificato nel momento in cui, a un certo punto della storia, i soggetti femminili hanno rivendicato la propria dimensione giuridica piena, autonoma e libera. A partire da allora, il cammino del diritto nei confronti dei soggetti-non soggetti di diritto non è stato più il medesimo che era dall’origine fino a quel momento. L’uso combinato e trasversale degli strumenti metodologici ed epistemologici di giusfemminismo, Comparazione giuridica e Diritto e letteratura permette di indagare il ruolo e il peso che una rappresentazione esogena millenaria delle donne ha avuto e ha sulla loro soggettività giuridica e sull’evoluzione del diritto tutto. Le discipline citate hanno, inoltre, in comune la funzione di svelamento di quel sostrato invisibile sotteso al diritto che, nella sua forma di diritto inconscio o di diritto muto inespresso, esiste e dispiega i suoi effetti giuridici. Nell’ambito del diritto espresso, l’incompiuta universalità dei diritti umani si manifesta nella moltiplicazione dei soggetti: ma, in un diritto sordo, essi diventano soggetti senza corpi e corpi senza soggetti. La prospettiva da seguire consiste nella rivendicazione e nel riconoscimento di un diritto alla non-misrappresentazione di genere che riconsegni al soggetto femminile di diritto il controllo sulla sua propria definizione. Infine, il diritto è cieco quando discrimina. Il tema della cecità del diritto e della parità tra donna e uomo – nei più importanti ordinamenti giuridici – si declina nei casi ancora profondamente attuali delle molestie sessuali sul lavoro e dell’aborto.
Autoincriminazione e diritto al silenzio. Le esperienze italiana, francese e inglese
Giovanna Stanzione
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2017
pagine: 281
Il diritto al silenzio, come diritto fondamentale dell'imputato nel processo, è espressione del principio di dignità della persona e rinviene il suo fondamento negli articoli 27, 24 e 2 cost. it. Esso si colloca al centro della visione odierna sul giusto processo.