Libri di Giovanni Zanotti
Introduzione alla dialettica
Theodor W. Adorno
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2021
pagine: 240
Obsoleta di fronte alla scienza, contro la scienza più attuale che mai: così Adorno definiva la dialettica nei Tre studi su Hegel. Queste lezioni, tenute nel 1958 all’Università di Francoforte, muovono dalla stessa premessa. Lo scandalo della dialettica, lo scarto delle sue pretese rispetto al senso comune attuale (e non solo), non è rimosso, ma diventa il punto di partenza per cercare di capire che cosa un pensiero in apparenza così astruso, avverso in ugual misura al positivismo e al culto antiscientifico dell’irrazionale, può significare oggi per noi. Nello stile brillante e scorrevole della libera improvvisazione orale, Adorno espone sinteticamente la propria filosofia, alla vigilia della sua sistemazione finale nella Dialettica negativa, e fornisce al tempo stesso una limpida introduzione al pensiero dialettico in generale, senza presupporre conoscenze preliminari. In un autore tuttora preceduto da una fama di oscuro pessimismo, la dialettica emerge come la forza inattesa in grado di schiudere, oltre gli schemi astratti della riflessione soltanto soggettiva, il potenziale e la storicità viva delle cose.
Il problema filosofico in Wittgenstein. Dialettica nel positivismo
Giovanni Zanotti
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2020
pagine: 224
La sorte di Wittgenstein nel Novecento è paradossale: nume tutelare della filosofia a lui successiva nella sua componente “linguistica”, nemico giurato di ogni filosofia che non si riduca alla dissoluzione dei suoi stessi “nonsensi”. Ma che cosa ha in mente Wittgenstein quando parla di problemi filosofici, com’è fatto il suo bersaglio polemico? E se “la” filosofia che nasce dal fraintendimento dell’ordinario non è tutta la filosofia, che aspetto avrebbe un pensiero in grado di sottrarsi al verdetto d’insensatezza? L’idea del presente volume è che questo pensiero possa essere la dialettica. A partire da una delle più recenti e innovative interpretazioni di Wittgenstein, la cosiddetta “lettura risoluta”, il libro indaga il concetto di problema filosofico nel movimento complessivo delle sue due opere maggiori, mettendone in luce la forza teorica e le tensioni interne. Se la riflessione filosofica dopo Wittgenstein, e grazie a lui, ha ritenuto di potersi ritirare nel linguaggio sfuggendo al rapporto contraddittorio con l’oggetto, emerge qui una conclusione alternativa: la contraddizione e il negativo all’origine di buona parte del modo di pensare contemporaneo.