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Libri di Gisella Merello

Charles Garnier e la riviera

Charles Garnier e la riviera

Andrea Folli, Gisella Merello

Libro: Copertina morbida

editore: ERGA

anno edizione: 2000

pagine: 240

20,66

Bordighera città di Regine-Bordighera the queens town

Gisella Merello

Libro: Libro in brossura

editore: ERGA

anno edizione: 2026

pagine: 200

C’è un luogo sulla Riviera ligure dove la luce sembra avere un’anima, e ogni angolo racconta una storia: Bordighera. Qui arrivarono artisti, scrittori, scienziati e regine. Claude Monet vi trovò colori nuovi per le sue tele, Charles Garnier progettò ville eleganti, Clarence Bicknell e George MacDonald portarono cultura e curiosità per il mondo. Ma c’è un capitolo ancora più sorprendente: quello che lega Bordighera alle grandi sovrane d’Europa. Tra la metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, regine e imperatrici rimasero incantate dal suo clima dolce, dai giardini profumati e dall’atmosfera riservata. Margherita di Savoia, prima regina d’Italia, la scelse come rifugio di quiete. L’ex imperatrice di Germania Vittoria, la regina Elena del Montenegro e persino la piccola Elizabeth – la futura Queen Mother – vi trascorsero momenti felici. E anche la grande regina Vittoria d’Inghilterra aveva sognato di arrivarci, senza però riuscirci mai. Questo libro racconta le loro storie, i luoghi che le hanno accolte e il fascino intatto di una città che, ancora oggi, si percepisce. Il volume, dopo aver attinto a molti documenti inediti, si contraddistingue grazie a un ampio apparato fotografico e ai contenuti multimediali che arricchiscono il testo.
18,90

Regina Margherita a Bordighera-Queen Margherita in Bordighera

Gisella Merello

Libro: Libro in brossura

editore: ERGA

anno edizione: 2026

pagine: 260

Margherita di Savoia – la prima regina d’Italia – si ritirò nell’estremo Ponente ligure, a Bordighera, con un solo desiderio: ritrovare un po’ di pace, dopo l’attentato a re Umberto I. Aveva ventott’anni e un bisogno profondo di serenità. Lì, in quel lembo di Riviera affacciato sulla Francia, scoprì un luogo capace di rasserenarla davvero. Un legame che non si sarebbe mai spezzato, neppure negli anni da regina madre. Conosceva già la cittadina ligure: da giovane vi aveva soggiornato con il piccolo Vittorio Emanuele, in una splendida villa firmata da Charles Garnier, il celebre architetto dell’Opéra di Parigi. Ma desiderosa ormai di uno spazio più ampio e studiato per le sue esigenze, affidò il progetto della nuova residenza a Luigi Broggi, architetto milanese di grande fama. A Bordighera la sovrana trovò la pace, ma anche una vita pubblica intensa: partecipava a eventi, sosteneva cause benefiche, promuoveva arte e cultura. La sua presenza rese la città più viva, più nota, più elegante. Ed è nella sua amata villa che Margherita concluse la propria esistenza. Da lì partì il treno che accompagnò la sua salma al Pantheon di Roma. Una storia che profuma di mare, di giardini fioriti e di tempi lontani, quando Bordighera era “Città di Regine”.
28,00

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