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Libri di Guglielmo Cavallo

Lo spazio letterario del Medioevo. Il Medioevo latino. Volume Vol. 1/1

Lo spazio letterario del Medioevo. Il Medioevo latino. Volume Vol. 1/1

Libro: Libro rilegato

editore: Salerno

anno edizione: 1993

pagine: 668

125,00

L'exultet «Beneventano» del Duomo di Pisa
52,00

L'exultet di Salerno
232,41

L'exultet di Salerno. Commentario
25,82

Lo spazio letterario del Medioevo. Il Medioevo latino. Volume Vol. 2

Lo spazio letterario del Medioevo. Il Medioevo latino. Volume Vol. 2

Libro: Libro rilegato

editore: Salerno

anno edizione: 1994

pagine: 752

125,00

Scrivere e leggere nella città antica

Scrivere e leggere nella città antica

Guglielmo Cavallo

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 329

Un affascinante percorso dello scrivere e del leggere nelle diverse forme e maniere attraverso la Grecia di epoca classica ed ellenistica, l'età romana repubblicana e imperiale, la morente antichità, i primi secoli del medioevo barbarico-occidentale e bizantino. Per ciascuno di questi periodi sono prese in esame, oltre alle fonti letterarie, soprattutto le testimonianze direttamente conservate di scrittura e lettura — rotoli di papiro, tavolette, codici, documenti, iscrizioni, graffiti — risalendone agli usi e alle funzioni mediante l'osservazione e la valutazione della quantità, natura, varietà dei supporti scritti, dei contenuti testuali, delle caratteristiche grafiche, della diffusione, qualità e distribuzione sociale dell'alfabetismo. Si tratta di una storia delle culture scritte greca e latina nel corso di molti secoli e alla luce di avvicendamenti istituzionali, inquietudini spirituali, trasformazioni sociali, mentalità, una storia vista nel riflesso della città antica, rappresentata da cinque poli di attrazione — Atene, Alessandria, Roma, Ravenna, Costantinopoli — che sono stati di epoca in epoca centri e simbolo delle due operazioni-cardine della nostra civiltà, lo scrivere e il leggere, restituendone tutte le declinazioni.
33,00

Lo spazio letterario del Medioevo. Il Medioevo latino. Volume Vol. 3

Lo spazio letterario del Medioevo. Il Medioevo latino. Volume Vol. 3

Libro: Libro rilegato

editore: Salerno

anno edizione: 1995

pagine: 1980

125,00

Lo spazio letterario del Medioevo. Il Medioevo latino. Volume Vol. 4

Lo spazio letterario del Medioevo. Il Medioevo latino. Volume Vol. 4

Libro: Libro rilegato

editore: Salerno

anno edizione: 1997

pagine: 576

125,00

Lo spazio letterario del Medioevo. Il Medioevo latino. Volume Vol. 5

Lo spazio letterario del Medioevo. Il Medioevo latino. Volume Vol. 5

Libro: Libro rilegato

editore: Salerno

anno edizione: 1999

pagine: XVI-912

125,00

Grandezza e catastrofe di Bisanzio. Testo greco a fronte. Volume Vol. 1

Grandezza e catastrofe di Bisanzio. Testo greco a fronte. Volume Vol. 1

Coniata Niceta

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2017

pagine: CXXXVI-712

Niceta Coniata, nato tra il 1150 e il 1155 in Asia Minore, studiò retorica e giurisprudenza, e giunse sino a divenire responsabile dell'amministrazione centrale dell'impero di Bisanzio. Dopo la conquista di Costantinopoli da parte dei Crociati, nel 1204, fuggì a Nicea, dove morì poi nell'indigenza (1217). «La storia», egli scrisse all'inizio della sua opera, «propone una varietà di esperienze ai magnanimi che nutrano un innato amore per il bene.» Essa si occupa dunque di coloro che hanno operato la virtù, ma anche dei malvagi: «L'anima di chi muore è andata nell'Ade, il corpo è tornato agli elementi di cui fu composto: ma le azioni compiute in vita, se furono oneste e giuste, empie e violente, se uno visse felice o sputò l'anima nella disperazione, tutto questo la storia lo grida alto. Così che, in altro modo e con altra espressione, la storia si potrà chiamare libro dei viventi, e l'opera storica tromba squillante, capace di far risorgere come dal sepolcro uomini morti da tempo e di porli sotto gli occhi di chiunque». Niceta si sente l'erede di tutti gli storici, da Erodoto a Tucidide, da Psello ad Anna Comnena. Costantinopoli è ancora per lui la città dell'oro e della porpora: egli ha fortissimo il senso della funzione e dell'eredità imperiale, e con passione di patriota bizantino racconta le lotte degli imperatori, tra il XII e il XIII secolo, contro un mondo che circonda e assedia Bisanzio da tutte le parti. Ma spesso la sua voce è furiosa e sarcastica, e con talento degno di Psello e con stile stupendamente barocco non risparmia né imperatori né burocrati. Niceta sente che qualcosa si è incrinato, in quella tradizione meravigliosa: che Costantinopoli ha commesso una colpa, e questa colpa si manifesta in una serie di disastri e in una tenebrosa imminenza di catastrofi, di cui egli è il commosso e spietato narratore. Pubblicata dalla Fondazione Valla in tre volumi ora completi, col testo critico di Jan-Louis van Dieten, e curata e commentata da Anna Pontani, la Narrazione cronologica di Niceta Coniata appare in tutta la sua bellezza quale vero e proprio racconto della «Grandezza e catastrofe di Bisanzio». Per questo primo volume, interamente reimpostato, ha scritto una nuova introduzione Guglielmo Cavallo.
35,00

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