Libri di I. Quaroni (cur.)
Ubiquità. Patrick Tabarelli
Libro: Copertina morbida
editore: ABC-Arte
anno edizione: 2015
pagine: 48
Domenica Regazzoni, Lu Zhiping. Convergenze parallele-Converging parallels
Libro: Copertina morbida
editore: Allemandi
anno edizione: 2015
pagine: 94
Sight unseen. Viviana Valla
Libro: Copertina rigida
editore: ABC-Arte
anno edizione: 2015
pagine: 48
Multiplicity. Matteo Negri
Libro: Copertina morbida
editore: ABC-Arte
anno edizione: 2015
pagine: 48
Vanni Cuoghi. Aion. Giochi, giardini e altre delizie
Libro: Copertina morbida
editore: Allemandi
anno edizione: 2013
pagine: 62
Giuseppe Carta. La luce e il suono-Light and sound
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2015
pagine: 168
Il volume è dedicato a Giuseppe Carta (Banari, Sassari, 1950), uno degli artisti più apprezzati sulla scena italiana e internazionale di questi anni. Presente alla Biennale di Venezia nel 2009 e 2011, e chiamato a collaborare con l'Andrea Bocelli Humanitarian Award (settembre 2014), l'artista ripercorre in questo volume le tappe della sua carriera, attraverso l'approfondimento dei temi che utilizza nella sua ricerca: gli intimi legami che esistono tra suono, luce, musica e colore. Protagonisti delle sue opere sono elementi di uso comune dal sapore antico, quali bicchieri e calici, cesti, mele, agrumi, grandi zucche o ancora libri, antiche tovaglie poggiate su vecchi cassettoni, pervasi da una vera e propria "luce musicale". I soggetti di Giuseppe Carta sono estremamente reali, ma nel suo caso non si parla di iperrealismo: i pensieri che suscitano le opere di Carta si riferiscono ad un simbolismo cognitivo, a una dimensione metafisica, che va oltre la mera rappresentazione dell'oggetto.
Vanni Cuoghi. Novus Malleus Maleficarum. Catalogo della mostra (Como, 30 settembre-23 ottobre 2011). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 64
Questo volume presenta ai lettori l'ultima serie di opere di Vanni Cuoghi (Genova, 1966), intitolata Novus Malleus Maleficarum. Il titolo - traducibile come Martello delle Streghe - è mutuato dal celebre libro compilato dai frati domenicani Jacob Sprenger e Heinrich Instior Kramer, pubblicato in latino nel 1486 e usato come manuale d'inquisizione per la caccia alle streghe fino alla metà del Seicento. Nelle opere qui presentate - dodici su carta e una ceramica - l'artista reinterpreta con spirito irriverente il tradizionale scontro tra Angeli e Demoni, trasformando gli angeli in streghe e i demoni in "poveri diavoli", e sostituendo al conflitto tra bene e male l'eterna lotta tra le culture matriarcale e patriarcale. Così, mentre i demoni diventano incarnazioni dello spirito afflitto del genere maschile nella società contemporanea, le streghe personificano l'attuale ascesa del potere femminile. Queste opere illustrano il nuovo corso della ricerca dell'artista, che abbandona i toni lievi e ironici del passato per passare ad atmosfere più severe e drammatiche.