Libri di Jovan Ducic
Lettera dal Cairo
Jovan Ducic
Libro
editore: la Bussola
anno edizione: 2026
pagine: 200
Come nel caso di tutte le sue altre Lettere, anche qui è affatto assente l'intenzione di offrire un prontuario o una specie di
Lettera da Gerusalemme
Jovan Ducic
Libro
editore: la Bussola
anno edizione: 2025
pagine: 276
Ducic è di quegli artisti dei quali si dice che concludono e compendiano un'epoca
Lettera da Atene
Jovan Ducic
Libro: Libro in brossura
editore: la Bussola
anno edizione: 2024
pagine: 288
Jovan Dučić è un inconnu célèbre. Il suo stile (o la sua firma) coincide con l'ordine ionico, assolutamente sobrio, dove tutti gli ornamenti conferiscono ricchezza alla struttura architettonica o poetica senza mai appesantirla. Un esempio, tra i maggiori, di ordine ionico in epoca classica - tanto amato e celebrato dal poeta - è il Tempio di Atene Nike (sull'Acropoli). Possiamo dire che nella Lettera da Atene lo stile di Jovan Dučić ci risulta "tanto commovente quanto nella metopa del Tempio della Vittoria senza ali, dove la piccola Nike allaccia il suo sandalo d'oro con la più grande grazia…" Da parte mia, ho cercato di "allacciare" ciò che il tempo ha slacciato e - nell'offrire questo capolavoro di J. Dučić ai suoi lettori in una lingua nuova - auspico che il mio sforzo sia degno del suo stile e della sua firma. Spero di esserci riuscita!
Lettera da Delfi
Jovan Ducic
Libro: Copertina morbida
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2021
pagine: 236
La Lettera da Delfi venne scritta in anni turbolenti: il futuro non era promettente, il poeta era stato condannato all'esilio, la strada era stretta e Ducic lo sapeva benissimo. La corruzione dilagava ed era chiaro che l'Europa era infetta "di mortal veleno": non solo il calice a cui si abbeveravano i dirigenti, ma anche la pubblica sorgente cui tutto il popolo attingeva. La crisi attuale dava alle sue parole un significato già postumo. Il vuoto politico di allora fa scaturire nel poeta il ricordo della storica caduta di Tebe e dello splendore di Atene offuscato dalla tirannia di Alessandro Magno. La tragedia di Cheronea (338 a.C.) accende in lui la viva memoria dei Re Santi e del loro esercito unito: essi abbeverarono del loro sangue il Campo dei Merli (1389 d.C.), offrendo eroicamente la vita per un Regno serbo unito a difesa dell'Europa cristiana.
Lettera da Roma
Jovan Ducic
Libro: Copertina morbida
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2021
pagine: 122
Bulgaria e Serbia - con il loro splendido medioevo - costituirono lo snodo vitale per la trasmissione della cultura latina, greca e cristiana all'Europa orientale. Jovan Ducic è testimone autorevole di questa tradizione che ha assimilato i principali filoni dell'antica cultura europea per restituirli, con fascino nuovo, alla nostra contemporaneità. A modo di ouverture par excellence la "Lettera da Roma" ci porge, con levità primaverile, l'invito del poeta a entrare nel suo giardino segreto e a incamminarci tra "Lettere" e "Chimere". È un'entrata - tanto umile quanto sottile - per una collana alla ricerca di un suo punto diamantino in cui tutte le parti convergono e sempre si comunicano: un tutt'uno, ancora tutto da scoprire. Prefazione di Franco Buzzi.
Lettera dal Mare Ionio
Jovan Ducic
Libro: Libro in brossura
editore: la Bussola
anno edizione: 2023
pagine: 260
Le Lettere di Dučić, se fossero state pubblicate quando egli le scrisse, gli avrebbero immediatamente conferito celebrità e onore, per la vastità della sua cultura e lo splendore della sua scrittura. Ma proprio questo non accadde: il tiaso poetico dei suoi tempi non poté affatto percepire la grandezza di questo autore. Dalla sua scrittura è assente ogni forma di asprezza, anche se in essa si scopre molta veemenza e una maniera nobilissima, non ordinaria, di trattare cose grandi e importanti, procedendo sempre con animo molto sincero, con libertà piena di zelo e di amore della verità. Questa Lettera dal Mare Ionio ovvero da Corfù, molto delicatamente e in una lingua nuova e fragrante, sembra fatta apposta per piacere anzitutto alle donne. Ci offre tonalità dell'anima armoniosamente composte che formano un insieme perfettamente proporzionato. È una conferma palese dei canoni poetici dell'autore: leggiadria, grazia, sprezzatura. Ciò che Carlo V disse a encomio del Castiglione si potrebbe applicare benissimo alla nobile figura di Jovan Dučić: "Yo vos digo que es muerto uno de los mejores caballeros del mundo".

