Libri di L. Perissinotto (cur.)
Esperienza privata e dati di senso
Ludwig Wittgenstein
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2007
pagine: 175
I due testi qui tradotti sono felicemente complementari. Il primo raccoglie una lunga serie di note che, verso la metà degli anni Trenta, Ludwig Wittgenstein stese in preparazione di un corso di lezioni a Cambridge: il secondo contiene gli appunti che Rush Rhees, suo allievo, amico e futuro esecutore letterario, prese durante una parte di quelle lezioni. Entrambi sono una vivida testimonianza del lavoro filosofico di Wittgenstein e ci fanno con grande chiarezza capire che la scrittura e l'insegnamento erano per Wittgenstein non il deposito, bensì il luogo e l'elemento vitale del suo pensiero: Wittgenstein pensava scrivendo e insegnando. Al centro di queste note e appunti vi è il tentativo di smascherare le immagini (interno/esterno; diretto/indiretto; profondità/superficie) che hanno condotto la filosofia quella che qui Wittgenstein chiama anche "metafisica" o "metapsicologia" - a relegare la nostra soggettività in un interno "superprivato", nascosto e invisibile a tutti eccetto che a noi stessi, formato di "oggetti" mentali privati che l'occhio della mente vede, indica e battezza, E questo rinchiudersi della soggettività in un interno impenetrabile che ha prodotto, di volta in volta, il problema degli altri, reso plausibile l'ipotesi di una mendacità universale, reso attraente, per alcuni, la via del solipsismo, per altri, quella del comportamentismo.
Lezioni di filosofia (1930-1933). Annotate e commentate da George E. Moore
Ludwig Wittgenstein
Libro: Copertina morbida
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 136
Gli appunti presi da George E. Moore durante le lezioni tenute da Wittgenstein a Cambridge nel periodo 1930-1933, ossia nei primissimi anni del suo ritorno alla filosofia, costituiscono un documento per molti aspetti eccezionale. Essi ci permettono di seguire da vicino l'insegnamento di Wittgenstein, di avvertire la forza del suo pensiero e l'intensità con cui tornava sempre di nuovo sui problemi filosofici che lo inquietavano. Ma questi appunti ci mostrano anche come un filosofo già noto e affermato qual era Moore reagisse a quell'insegnamento, rimanendone affascinato senza esserne per questo soggiogato. Il volume è dunque di grande interesse sia per chi voglia conoscere più a fondo una delle fasi più cruciali della vicenda filosofica di Wittgenstein, quella che inaugura la sua "seconda" filosofia, sia per chi voglia rivivere quella inconfondibile atmosfera filosofica che ha reso, per molteplici aspetti, unica e irripetibile la Cambridge degli anni Trenta.

