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Libri di Lara Vapnyar

Ci sono degli ebrei nella mia casa

Ci sono degli ebrei nella mia casa

Lara Vapnyar

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2007

pagine: 256

"Ci sono degli ebrei nella mia casa" descrive la vita e le aspirazioni di alcune donne russe che vivono tra Mosca e Brooklyn. Nella storia che dà il titolo al libro, storia che si svolge durante la seconda guerra mondiale, durante l'occupazione nazista della Russia, Galina offre coraggiosamente rifugio, nella sua casa, a un ebrea e alla sua piccola, salvo poi nutrire un crescente risentimento per la presenza dell'estranea in casa, risentimento dettato da piccole ipocrisie, rivalità femminili, rivalse sociali ecc. In "Lezioni d'amore", una giovane docente di matematica si ritrova a insegnare educazione sessuale in una classe femminile, lei che aspetta ancora di ricevere il suo primo bacio. Con una scrittura nitida e precisa, Lara Vapnyar illumina le avventure e le nascoste possibilità della vita, le delusioni e le svolte inaspettate che a volte riserva, con delicato humour, ritmo avvincente e onestà di sentimenti.
14,50

Memorie di una musa

Memorie di una musa

Lara Vapnyar

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2006

pagine: 230

Tanja aveva tre anni quando suo padre se ne andò di casa. Fu allora che, in camera di sua madre, le fotografie dei maggiori scrittori russi cominciarono a sostituire quelle di suo padre. A Tanja non piaceva la faccia di Tolstoj: sembrava un Babbo Natale avaro. Cechov, poi... non c'era qualcosa di sospettoso nel suo sorrisetto? E Puskin? Era un bel tipo, ma non aveva l'aria abbastanza seria per essere uno scrittore. Tanja impazziva soltanto per Dostoevskij. Dostoevskij aveva mani forti, la fronte ampia e occhi seri. E la guardava apertamente, senza la falsa espressione giocosa degli altri adulti... Quando Tanja divenne più grande, la nonna le raccontò che Fedor Michajlovic Dostoevskij, con quelle sue mani forti, prendeva tutti i soldi della moglie e se li giocava. Si era giocato l'anello della sposa, gli orecchini, lo scialle, e una volta persino le scarpe e il vestito. Il racconto, però, non soltanto non ha scalfito la passione di Tanja per Dostoevskij, ma ha addirittura accresciuto il suo insano desiderio di diventare la musa ispiratrice di un grande scrittore. Nella Russia sovietica, questo desiderio è rimasto sopito nel suo cuore, ma a New York, dove Tanja è emigrata e dove abbondano readings, ricevimenti e mille occasioni per incontrare scrittori, ci sarà pure un Fedor Michajlovic americano capace di ridestarlo! Magari quel Mark Schneider, il celebre e affascinante autore, che leggerà oggi da una sua opera nella libreria sull'Upper West Side...
15,50

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