Libri di Maria Dolores Ferrara
Nuove tecnologie per nuove amministrazioni
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2025
pagine: 384
In un’epoca segnata dalla rivoluzione digitale, il volume offre uno sguardo aggiornato e multidisciplinare sulle sfide che l’intelligenza artificiale e la governance dei dati pongono alle pubbliche amministrazioni e alle istituzioni democratiche. Attraverso contributi di autorevoli studiosi e studiose, l’opera indaga il rapporto tra diritto, innovazione tecnologica e organizzazione amministrativa, mettendo in luce opportunità e rischi della transizione digitale. Un testo di riferimento per chi vuole comprendere come il GDPR, il Digital Package europeo e l’AI Act ridisegnino i confini dell’azione e dell’organizzazione pubblica, dal lavoro agile alla sanità digitale, fino al ruolo del Parlamento nell’era delle smart communities. Uno strumento prezioso per giuristi, accademici, professionisti e decisori politici che desiderano interpretare e governare i processi in corso, trasformando la regolazione europea in leva di innovazione e sostenibilità.
Il sindacalismo nella pubblica amministrazione. Protagonismo, antagonismo e partecipazione
Maria Dolores Ferrara
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2024
pagine: 368
«Ius gratuito habitandi in domo aliena»: salvo aggiunte minori, l’agile (ma non neutrale) definizione consegnata da una lunga e nobile tradizione di pensiero sembra entrata da qualche decennio – senza scambi di idee, a dire il vero, particolarmente accesi o memorabili – in una poco appariscente fase di pur profonda revisione ad opera della giusromanistica, conseguenza di alcune proposte che paiono giocate in larga misura sul ‘fattualismo’ come criterio guida d’indagine. Non sono potenzialmente meno dirompenti, nel recentissimo panorama scientifico sull’habitatio, anche gli approcci centrati sull’affermazione non timida di una distintività dell’istituto, delineatasi ben prima che Giustiniano foggiasse un diritto separato secondo il disegno della dottrina corrente. Nel volume si intende dialogare, in maniera critica e al contempo costruttiva, con queste e ancora altre tendenze affiorate negli ultimi anni, chiamando a raccolta tutte le energie possibili per rileggere in chiave storica le fonti rilevanti, ancorché ‘polverizzate’ in svariate parti del Corpus Iuris e spesso molto discutibili nella loro valenza documentaria.
Le dimensioni della povertà. Aspetti economici e giuridici
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2021
pagine: 304
Il volume nasce dalla collaborazione tra le curatrici nell’ambito di un progetto di ricerca finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia avente ad oggetto le tematiche del benessere e delle misure di inclusione attiva dei cittadini e delle cittadine. Questo obiettivo iniziale si è poi ampliato in occasione della preparazione di questo volume che offre una generale riflessione multidisciplinare sulle diverse dimensioni della povertà sia in ambito economico sia in ambito giuridico alla luce anche delle crisi economiche e sociali che si sono succedute nell’ultimo decennio, culminate con l’emergenza causata dalla pandemia da Sars-Cov2. I saggi danno conto delle diverse nozioni di povertà, delle parabole evolutive che ha subito questo concetto, dei problemi di misura e delle cause sottostanti, in un quadro di riferimento teorico e di politica sociale e del lavoro in cui i diversi approcci disciplinari sono unificati dall’obiettivo di individuare le più idonee misure di contrasto con particolare riguardo all’esperienza italiana.
Bisogni sociali e tecniche di tutela giuslavoristica. Questioni aperte e prospettive future
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 234
Il volume raccoglie le ricerche presentate in occasione del primo ciclo di seminari "Itinerari della ricerca giuslavoristica. Colloqui fiorentini/triestini tra ricercatori e studenti", organizzati da William Chiaromonte e Maria Dolores Ferrara presso le Università di Firenze e Trieste. I contributi approfondiscono diversi temi giuslavoristici, avendo come filo conduttore l’obiettivo di indagare – alla luce delle riforme del diritto del lavoro – alcuni bisogni sociali, emergenti o già consolidati, e le corrispondenti tecniche di tutela, allo scopo di verificare se e in che misura le seconde siano in grado di fare adeguatamente fronte ai primi. Muovendo da un inquadramento generale che si fonda sul processo di rifondazione dell’Europa sociale, in particolare sul pilastro europeo per i diritti sociali (Luca Ratti), nonché su una rilettura dei paradigmi costituzionali (Stella Laforgia), il volume passa in rassegna: le sfide poste dal problema della povertà al sistema nazionale di sicurezza sociale (Fabio Ravelli); le questioni connesse alla tutela delle diverse forme di genitorialità nel rapporto di lavoro (Mariagrazia Militello); le regole che sovraintendono all’impiego stagionale di lavoratori stranieri in relazione ai conseguenti rischi di sfruttamento lavorativo ed intermediazione illecita di manodopera (William Chiaromonte); la crescita dei contratti di lavoro in somministrazione e gli abusi che inevitabilmente ne derivano (Maria Dolores Ferrara); infine, con particolare riferimento al diritto antidiscriminatorio, le regole sulla prova in giudizio (Simone Varva). Chiude il volume una postfazione di Vincenzo Ferrari che sottolinea la ricorrente discrasia fra diritto e relazioni sociali, offrendo, anche attraverso una lettura sociologica delle questioni affrontate nel volume, una panoramica e un angolo di visuale differente da quello prettamente giuslavoristico.
Il lavoro tramite agenzia interinale nell'esperienza europea
Maria Dolores Ferrara
Libro: Libro in brossura
editore: Amon
anno edizione: 2012
pagine: 240
Il processo di legalizzazione della cessione di manodopera si è sviluppato negli ordinamenti europei con caratteristiche diverse in ragione dei differenti contesti giuridici, economici e sociali. Il lavoro tramite agenzia interinale viene considerato come una forma possibile e lecita di impiego dei lavoratori, nonché un istituto in grado di fronteggiare i problemi economici ed occupazionali dei vari paesi europei. Nell'ordinamento italiano, l'evoluzione è stata caratterizzata dalla progressiva liberalizzazione nell'uso di questa tipologia contrattuale di somministrazione del lavoro che viene consentita sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato, divenendo uno strumento ordinario di reclutamento del personale.

