Libri di Maria Raffaella Ricciuti
Canto antico
Maria Raffaella Ricciuti
Libro: Libro in brossura
editore: Tabula Fati
anno edizione: 2021
pagine: 160
Un romanzo piccolo, nel quale lo sguardo silenzioso di un nume tutelare, la Majella madre, tenace, dura e difficile, tiene insieme le fila di racconti diversi. Una scuffia colorata è tutta l'eredità che Giuseppina Garibaldi, figlia di madre ignota, ha ricevuto alla nascita, insieme a un nome altisonante e ingombrante. Una nascita tragica, la sua, che diventa segno di rinascita e inizio del riscatto per un'intera comunità macchiatasi di un'ipocrisia utilitarista, insensibile ai sentimenti e incapace di sollevare lo sguardo. E poi l'amicizia affettuosa e solidale di due escluse, che insegnerà la bellezza e la forza del sentimento disinteressato; un canto si librerà fra le rocce della montagna per ricordare ai cuori impietriti nei loro drammi e nelle loro piccinerie che la speranza è possibile e la vita più dura può volare sulle ali della musica e vincere la morte. Una malata immaginaria nostrana e una storia delicata e semplice tra le mura di un convento ci accompagnano a salutare questa società corale, complessa e ricca, capace di sopravvivere a tutto grazie a un proverbio, una battuta, un canto. La gente di La Fara torna ad accogliere gli "americani", quando questi hanno concluso le loro straordinarie avventure di emigranti; con saggia e allegra ironia o incapace di comprensione assiste al loro dramma di pesci per sempre fuor d'acqua, di angeli senza più cielo né inferno.
Tre donne intorno al cor...
Maria Raffaella Ricciuti
Libro: Copertina morbida
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2011
pagine: 112
Tre ritratti femminili, tre figure di straordinaria umanità, riaffiorano dal passato e prendono forma lentamente attraverso i ricordi di un tempo ormai lontano: Mammetta, donna saggia e scrupolosa, che ha lavorato fino al giorno della sua morte senza mai lamentarsi, in un'epoca in cui di fatiche e sofferenze ce ne erano tante, ma altrettante erano le gioie di vivere a contatto con la natura, specie per i più piccoli; Bice, la cui porta era sempre aperta per chiunque passasse di lì e facesse cenno di entrare, per prendere un caffè e affogare le sue preoccupazioni nel fiume di parole che la donna era capace di riversare su qualsiasi argomento; e infine la figura tenera di Teodolinda, la "poverella di Dio", discreta e fidata depositaria dei segreti e delle faccende più delicate di tutto il paese, sicura e silenziosa ospite di ogni cerimonia piacevole o spiacevole che si svolgesse in qualche casa.

