Libri di Marina Rezzonico
La forbice e il fiore (sguardi dalla periferia del presente)
Marina Rezzonico
Libro: Libro in brossura
editore: Book Editore
anno edizione: 2025
pagine: 88
"Un libro, questo di Marina Rezzonico, che si può segnalare come un progetto di ricerca e di autoanalisi della propria vicenda umana realizzata attraverso l'approfondimento della parola e la capacità, ben attiva nella poetessa, di riconoscerne l'importanza in mezzo alla insensatezza e alla chiacchiera che dominano il presente. E la parola poetica costituisce un'àncora di salvezza, un atto di fede laica verso di essa." (dalla nota di Vincenzo Montuori) Marina Rezzonico è nata a Basilea. Ha insegnato nelle scuole medie superiori di Massa-Carrara e dal 2005 vive tra Liguria, Toscana e Svizzera Italiana. Con la casa editrice Alla chiara fonte ha pubblicato nel 2009 "Da fatali appuntamenti" e nel 2023 la raccolta "Domino dell'amore".
La parte dell'occhio
Marina Rezzonico
Libro
editore: Collezione Letteraria
anno edizione: 2022
pagine: 86
"La parte dell’occhio" è la cronaca di uno sguardo poetico che raggiunge la piena, lucida maturità senza perdere la capacità di vedere oltre. Di una ragione che si fa tanto più acuta quanto più profonda la forza del sentire, di una verità che entra nel sogno e lo nobilita, realizzandolo. Di un punto di vista che può essere continuamente rivisitato, capovolto, ristrutturato. Di un’esperienza, in fondo, che percorre l’ideale e lo corregge, lo traghetta verso la rinascita e la saggezza, senza mai tradirlo. Questa parabola percorre il libro, ne forma e ne potenzia le immagini. (Dalla Prefazione di Alessandra Paganardi)
Vacanza in prestito
Marina Rezzonico
Libro
editore: Manni
anno edizione: 2020
pagine: 64
La vacanza come tempo del distacco, della ricerca di un punto di equilibrio nel rapporto tra l'io e il mondo, vissuto come fosse l'effetto naturale dell'avvicendarsi delle stagioni della vita. La vacanza come tempo su cui aleggia sempre il retropensiero della fine: si avverte, si accosta, talvolta si mette persino a fuoco. E tuttavia non si è mai preparati. Tre sezioni costruiscono una raccolta che riflette sul bilancio di una esistenza e di una generazione le quali si misurano con il passato, vivono l'incertezza del presente, ripensano a possibilità pregresse, a superficialità e smarrimenti, a certezze che non sono più tali. Coniugare il pane e le rose ha un senso differente: quello dei versi di Marina Rezzonico è un cammino amaro, ma necessario.
Sotto il peso leggiadro dell'andare
Marina Rezzonico
Libro: Libro in brossura
editore: Fermenti
anno edizione: 2019
pagine: 64
Scrivere poesie è assecondare un procedere interiore, che va in più direzioni, con moto per niente uniforme. I tempi e le direzioni della poesia sono mutevoli, infedeli, non si vergognano di rinvii, di inversioni di marcia, lungo il percorso delle relazioni che incessantemente tessiamo tra moti dell'animo, motivazioni, vuoti, simboli, parole. Fili luminosi si intrecciano a tracce oscure e abissali nella misteriosa forza che ci sospinge. Scrivere poesie è porsi all'intersezione tra l'io e il resto. È spostare in continuazione questo incrocio verso un punto di equilibrio, che si trova sempre altrove.
Avventura di giorno feriale
Marina Rezzonico
Libro
editore: Manni
anno edizione: 2018
pagine: 80
Una raccolta poetica sull'avventura consueta del ronzio dei giorni, dei fatti, delle persone che sono parte dell'orizzonte abituale, ma anche sul procedere laterale che sfugge alle scadenze, ai riti, ai ritmi giornalieri. E dove feriale indica i momenti di lavoro ordinati nella responsabilità e ripetitività e insieme un tempo vuoto segnato dalla distanza, dall'assenza. Allora l'avventura consueta è trasmigrare dal torpore allo stupore, è fissare intensamente...
Quasi un colpo di fulmine al contrario
Marina Rezzonico
Libro
editore: Manni
anno edizione: 2015
pagine: 88
La smentita è il tema che attraversa questa raccolta di poesie. Talvolta si rivela come epifania, talvolta come considerazione pensata, motivata, convincente, talvolta come dialogo intimo o amicale. Ma sempre è la presa d'atto della scelta come approdo provvisorio. Il tendere a un senso necessita di molte forze, ma proprio questa tensione implica l'accantonamento, lo scarto di possibilità e di modi di essere. La smentita è un bilancio sempre deficitario. In rosso è annotato ciò che potevamo vivere e non abbiamo vissuto.

