Libri di Massimo Zannini
L'animale che dunque sono
Jacques Derrida
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2014
pagine: 224
La storia del pensiero occidentale è percorsa da una domanda potente e spesso censurata: è possibile stabilire un confine fra uomo e animale? L'uomo, definito di volta in volta "animale dotato di parola" o "animale razionale", è attraversato da questa domanda e scopre nell'animale un'alterità non rappresentabile e indicibile che chiede di essere interrogata e conosciuta. Dal 1997, Derrida inizia una riflessione sull'animale che nemmeno la morte arresta nella sua radicale novità. Aristotele, Descartes, Heidegger, Lévinas, Lacan, ma anche il racconto biblico della creazione e la voce della poesia: il filosofo algerino insegue e stana aporie e irriducibilità, esautoranti opposizioni e tranquillizzanti "biologismi". Una riflessione filosofica che voglia davvero fare i conti con l'alterità non può che collocarsi sulla frontiera fra sguardo animale e umano: "l'animale ci guarda e noi siamo nudi davanti a lui. E pensare comincia forse proprio qui". Edizione stabilita da Marie-Louise Mallet. Edizione italiana a cura di Gianfranco Dalmasso.
L'animale che dunque sono
Jacques Derrida
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2009
pagine: 222
"L'animale ci guarda e noi siamo nudi davanti a lui. E pensare comincia forse proprio qui". Cosa comincia? Comincia il senso dell'alterità, noi siamo altro dall'animale, ma altro da come noi stessi ci siamo ridotti. Ridotti ad esigenze, bisogni, prospettive piccole, meschine, carrieriste, violente nella loro piccolezza, egoiste. L'animale, la sua diversità ci obbliga a ricominciare ad essere uomini.

