Libri di Maud Mannoni
Cosa manca alla verità per essere detta
Maud Mannoni
Libro
editore: Borla
anno edizione: 2000
pagine: 160
Bonneuil, sedici anni dopo. Come sfuggire ai destini programmati nello Stato-Provvidenza
Maud Mannoni
Libro: Libro in brossura
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 1997
pagine: 278
Un sapere che non si sa. L'esperienza analitica
Maud Mannoni
Libro: Libro in brossura
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 1997
pagine: 166
Il primo colloquio con lo psicoanalista. Problemi dell'analisi con i bambini
Maud Mannoni
Libro
editore: Armando Editore
anno edizione: 2001
pagine: 163
E' lecito domandarsi se sia o non sia una rinuncia al proprio ruolo il frequente ricorrere dei genitori a psicologi, educatori, psichiatri e psicoanalisti. In effetti l'aiuto di cui i bambini hanno bisogno non è sempre quello che noi immaginiamo. Le difficoltà scolastiche, i disturbi del carattere, sono solo un modo di esprimere il disagio che li opprime a livello profondo. Qual è il ruolo dello psicoanalista nel colloquio con il bambino? Maud Mannoni ce lo fa capire attraverso esempi di casi da lei trattati. Con un'introduzione di Francoise Dolto.
Amore, odio, separazione. Recuperare la lingua perduta dell'infanzia
Maud Mannoni
Libro
editore: Armando Editore
anno edizione: 2000
pagine: 136
Dire l'indicibile. L'ultima parola della vita
Maud Mannoni
Libro
editore: Armando Editore
anno edizione: 1999
pagine: 128
Non solo la morte, sostiene l'autore, è più che mai negata nella nostra società, ma l'invecchiamento stesso tende a essere escluso dalla vita. Occorre dunque mettere in discussione la politica che mantiene questa situazione, ma anche interrogare le esperienze che vanno in senso contrario. Cosa ci hanno detto i nostri cari prima di lasciarci? Di cosa hanno testimoniato gli scrittori riguardo la morte? Come ha superato Freud la prova della malattia e come ha esplorato nella sua opera ciò che ci porta ai confini dell'indicibile? E quale posizione prendere oggi nel dibattito sulla lotta contro il dolore, l'eutanasia, le condizioni di ricovero?
Educazione impossibile
Maud Mannoni
Libro: Libro in brossura
editore: Spirali
anno edizione: 2026
pagine: 240
Il titolo è un richiamo all’annotazione di Freud secondo cui ci sono tre mestieri impossibili: educare, governare, psicanalizzare. Pubblicato la prima volta nel 1973, e più volte esaurito, è un libro di grande attualità, perché oggi risulta sempre più difficile, se non impossibile, trovare modalità educative per trasmettere agli adolescenti i valori famigliari e sociali, e affrontare i casi di “rifiuto scolastico, di rifiuto di adeguarsi alle norme, di rifiuto di vivere”. In Educazione impossibile Maud Mannoni, psichiatra e notissima psicanalista lacaniana, nota per il suo libro Il bambino ritardato e la madre, descrive e discute l’esperienza della Scuola sperimentale di Bonneuil-sur-Marne, vicino Parigi, esemplare e stimolante sotto vari aspetti. Bonneil non è una clinica per handicappati o una scuola differenziale, è “un luogo di vita”, in cui vengono rimessi in discussione non solo i pregiudizi e i concetti sui quali si fonda l’ideologia medico-psichiatrico-pedagogistica, ma anche lo spontaneismo e la fragilità teoriche di talune scuole antipsichiatriche. A Bonneuil – in cui non si. Fa psicanalisi ma tutto ciò che si fa è fondato sulla psicanalisi –, lo psichiatra e l’educatore lavorano per “fare esplodere” l’istituzione, reinventando di continuo i loro ruoli pratici e teorici, lasciando all’esperienza la possibilità di esprimersi fuori dei canoni spesso soffocanti di una teoria che pretende di dirigerla. “Non si possono continuare a proporre rimedi di fortuna, quando sono le strutture stesse che avrebbero bisogno di essere messe radicalmente in questione” scrive l’autrice, e poi: “I disadattati che sono sempre più numerosi devono essere considerati come un sintomo della malattia delle istituzioni”. In questo libro, Maud Mannoni testimonia di incontri anomali, avanza congetture inusuali ma efficaci, propone casi clinici in cui non bastano le buone intenzioni. Ne emergono suggestioni e proposte arbitrarie, gli elementi di una teoria della clinica per l’infanzia e per i giovani basata sull’ascolto che non si limita al sapere professionale.

