Libri di Maurizio Maione
Origine e funzioni del linguaggio in Thomas Reid. Atti mentali, linguistici e credenze
Maurizio Maione
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 156
Il volume offre una ricostruzione storica e teorica del dibattito settecentesco sull'origine del linguaggio, a partire dalle premesse lockiane fino al punto di snodo rappresentato dalla riflessione di Thomas Reid. Le categorie di “continuismo” e “discontinuismo” giustificano, rispettivamente, la continuità con il regno animale e la differenza specifica del linguaggio umano. La comunicazione non verbale umana, o protolinguaggio, e i processi cognitivi intersoggettivi che essa presuppone confermano la specificità dell'attività linguistica successiva segnando non solo l'esperienza semantica ma anche lo spazio pragmatico delle conoscenze, del ragionamento, della vigilanza epistemica e della testimonianza. Reid integra le tesi del continuismo e del discontinuismo proponendo un modello teorico che da un lato sollecita un interessante confronto con Condillac, Rousseau e Herder, e dall'altro può contribuire al dibattito attuale.
La lunga ombra del Settecento. Nuove prospettive sul secolo dei lumi
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2021
pagine: 244
Il rapporto natura-cultura, l'origine del linguaggio, il ruolo della corporeità, l'attività mentale, lo statuto teorico delle leggi e la morale individuale sono nodi concettuali che potrebbero straordinariamente indurre il dibattito filosofico attuale a richiamarsi ad alcune fasi, ad alcuni autori o ad alcuni testi del Settecento che non sempre si inscrivono agevolmente ed univocamente nelle linee programmatiche dell'Empirismo e dell'Illuminismo. Il presente volume collettaneo prova a suggerire un nuovo percorso di lettura, alternativo a quelli normalmente praticati, intorno ad autori come Condillac, Herder, Reid, Rousseau, La Mettrie, Deschamps, Sade e Linneo.
Scienza, linguaggio, mente in Thomas Reid
Maurizio Maione
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2001
pagine: 184
La filosofia della mente di Thomas Reid (1710-1796) rivela numerosi motivi d'interesse per il dibattito sorto di recente in seno alle scienze cognitive. Grazie allo studio di fonti di prima mano, questa ricerca offre un vivido spaccato del Settecento filosofico britannico e raggiunge persuasivamente l'obiettivo di gettare luce sull'interesse - oggi tornato attualissimo - di Reid per le radici corporee dell'attività cognitiva: è in tal senso decisivo il ricorso a categorie come quelle di azione e coscienza corporea.

