Libri di Monica Biancardi
Monica Biancardi. The catalogue of huts. Ediz. italiana, inglese e francese
Monica Biancardi
Libro: Libro rilegato
editore: Quodlibet
anno edizione: 2025
pagine: 80
La luce modella il mondo e la percezione che se ne ha a seconda di come si poggia, partorendo ombre e influenzando le nostre emozioni. Catturarla è rivoluzionario. Occorre imparare a fare luce sulle cose ben oltre le loro superfici d’ombra. "The Catalogue of Huts" affronta il tema della violenza sulle donne attraverso un linguaggio visivo inusuale, capace di unire passato e presente, memoria e materia. Il progetto utilizza un doppio dispositivo tecnico: la fotografia nella sua forma più primitiva e l’incisione manuale su plexiglass, un mezzo fragile, trasparente, eppure resistente. Ogni opera è un pezzo unico, costruito per essere visibile solo se illuminato. Questo meccanismo non è solo estetico, ma profondamente simbolico: le immagini che parlano di dolore e invisibilità si manifestano solo quando una luce.
Manodopera
Monica Biancardi
Libro: Copertina rigida
editore: Contrasto
anno edizione: 2018
pagine: 112
"Manodopera" di Monica Biancardi raccoglie gli scatti nati dal progetto di dare risalto a una parte del corpo in particolare: le mani. Iniziato vent'anni fa, il progetto Ritratti ha vinto numerosi premi ed è stato esposto in numerose mostre personali in Italia e all'estero. L'ultima tappa è stata al Museo di Roma in Trastevere dove si è conclusa ad aprile 2018. Le mani, le stesse con le quali compiamo quasi la totalità dei gesti quotidiani, quelle mani che sono protagoniste delle nostre attività, non sono quasi mai parte di un ritratto. «Attratta in primis dallo sguardo delle persone, a quelle "prescelte" ho chiesto di mostrarmi le loro mani» spiega l'autrice. Così, pagina dopo pagina, incontriamo le mani di molte persone, differenti per etnia, per professione e categoria sociale: da "Maria del Mar, commercialista", a "Vincenzo, pescivendolo", passando per "Sonia, attrice" e "Enzo, drammaturgo", fino ad arrivare a "Soraya, fisioterapista", che ha invece il viso completamente coperto. Il progetto parte dalla constatazione che i ritratti si concentrano sul volto, la parte che di certo più ci rappresenta, ma quasi mai si spingono a comprendere le mani. Alla richiesta della fotografa quindi, i soggetti immortalati mostrano difficoltà a sapere quale posa assumere e ognuno di loro arriva a una soluzione del tutto personale. Le immagini proposte nel libro, circondate da una cornice al neon blu quasi a creare un tabernacolo, declinano al meglio le diversità umane. Ognuna di quelle mani, anche quando sono presentate in autonomia dal volto, racconta una storia, una personalità, una verità. Il volume comprende diverse letture interpretative del progetto fotografico proposto da Biancardi: Alberto Abruzzese, Silvana Bonfili, Andrea Carlino, Carmelo Colangelo, Andrea Cortellessa, Stefano De Matteis, Goffredo Fofi, Gabriele Frasca, Ettore Molinario e Tomaso Montanari hanno dedicato alle immagini alcune righe di riflessione, concentrandosi sui soggetti che ne sono protagonisti e sull'idea stessa della fotografa napoletana; ognuno di loro ha proposto un'analisi differente e acuta.

